QUOTA

“Mamma, sono vegano!”, “Nonna, non mangio piú la soppressa.”
“Cosa??” “Amore della mamma, ma dove la troverai l’energia?” “Come farai a crescere?” (anche a 30 anni…) “Ma le proteine?” Chiede l’amico preoccupato.

In un mondo ideale tutti i miei amici e familiari sono vegetariani, vegani o crudisti o almeno aperti a questi mondi. Ma noi Veg sappiamo che la realtá è un’altra 🙂 Faccio riferimento ad una domanda che ho posto durante l’evento invernale de La Prova Vegana – Crudista – Igienista (a proposito, l’edizione primaverile si sta avvicinando!) quando dico che la parte piú difficoltosa nella transizione ad una dieta Veg sembra essere quella delle relazioni sociali. Spesso ci sentiamo esclusi o sotto accusa per le nostre decisioni, sempre in dovere di dare spiegazioni. Gli studenti dell’Igiene Naturale sono a conoscenza che l’uomo, essendo una specie socievole, ha bisogno del supporto del gruppo e di sentirsi riconosciuto; abbiamo bisogno di sentirci accettati per godere di una salute completa anche a livello emozionale.

Come comportarsi con i familiari, conoscenti e gli amici a tavola? Cosa dire quando ci pongono domande, dubbi e fanno sentire in colpa? Come possiamo proteggerci? In questo articolo vorrei parlare di 5 trucchetti che mi aiutano a sfuggire da situazioni soffocanti e, a volte, imbarazzanti.

Regola #1 –Il mio primo (e favorito) escamotage è evitare le discussioni con persone chiaramente convinte che una dieta Veg sia la strada verso l’inferno. Sappiamo perché siamo vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani (ecc.) e per questo motivo non c’è bisogno di giustificare il nostro comportamento agli altri. L’unica occasione durante la quale spiego i miei motivi è quando mi trovo davanti ad una persona aperta e ricettiva, sinceramente interessata alle mie abitudini, fosse anche solo per curiositá. Se la persona comincia da subito a discutere e si fa beffa del mio stile di vita, è chiaro che questo non è un buon momento per dimostrare una prospettiva differente. E ció non vuol dire che quella persona poi non cambierá abitudini. A 16 anni guardavo per Tv un reportage sui vegetariani e mia mamma mi ricorderá sempre che criticavo le loro scelte. Le ho detto: “Non capisco come fanno questi vegetariani. Io non lo diventeró mai. A me la carne piace troppo!”. Ecco, mi ci sono voluti solo tre anni per cambiare la mia opinione. Alla faccia del “mai”.

Siamo qui per ispirare le persone al cambiamento, non “convincerle a convertirsi”. Dobbiamo dare il buon esempio e vivere con serenitá la nostra scelta di vita. Se il veganismo o il crudismo uccide lo spirito, non ha senso esserlo. Dovrebbe essere un piacere e farci sentire bene su tutti i livelli.

La discussione porta solo a chiusura mentale (per entrambe le parti!) e aiuta a solidificare i credi attuali. Non si vince MAI una discussione perché se ti provano sbagliato, ci rimani male, e se provi che loro stanno dalla parte del torto, non solo ci rimangono male, ma saranno ancora piú convinti (e si identificheranno ancora di piú con) delle loro informazioni, anche se sono sbagliate. È una questione di ego 🙂

Regola #2Evita di discutere di abitudini alimentari a tavola. Spesso accade che quando siamo a tavola con parenti e conoscenti, questi ci mitragliano con una serie di domande sul perché il nostro piatto non è uguale al loro. A mio parere discutere del perché seguo un altro tipo di dieta a tavola puó essere uno dei momenti peggiori. Sarebbe fantastico se ci dicessero “Wow, quello che dici ha senso! Anch’io voglio provare ad essere vegano. Penso che non mangeró piú prodotti animali da ora in poi, insegnami come si fa…”. Ma… questo non accade – solitamente – nel mondo reale. Una scappatoia che vi consiglio di provare e che ha aiutato me in molte situazioni è quella di rispondere: “Grazie per l’interessamento. Non credo che la cena sia il momento piú opportuno per discuterne, ma se sei davvero interessato, saró felicissima di parlarne dopo cena.” Ecco, vi assicuro che cosí dicendo l’80% delle persone non vi chiederá piú il perché non mangiate carne o come fate per le proteine. Perché solitamente non sono davvero interessati. Questa strategia ricaverá anche un po’ piú di tempo per formulare una risposta adeguata.

Regola #3 – La strategia del “Sembrerebbe che…”. Questa strategia è eccellente con chi non vi lascia in pace ed è la via piú facile e meno spigolosa per avere una discussione senza feriti. La strategia del “Sembrerebbe che…” significa integrare queste due parole magiche nelle vostre risposte. Alcuni esempi:

Loro: “Perché mangi in quel modo? Non puó essere salutare!”
Voi: “Anch’io la pensavo cosí, ma sembrerebbe che funzioni per me in questo momento. Ho letto un paio di libri a riguardo e sembrerebbe che questa possa essere una direzione opportuna per la mia situazione.”

Loro: “Ma non hai bisogno di mangiare carne e bere latte? Contengono delle sostanze molto importanti!”
Voi: “Anch’io me ne preoccupavo, ma ora non piú di tanto. Il mio dottore dice che probabilmente sto ricevendo tutta la nutrizione di cui ho bisogno e sembrerebbe che funzioni. Almeno per me. Continuo finché mi sembra di stare bene.”

Loro: “Beh, so di aver bisogno della carne. Non potrei vivere senza bistecca!”
Voi: “Questo modo di mangiare sembrerebbe funzionare per me in questo momento, quindi penso di continuare finché mi sento bene. Potrebbe non essere la giusta direzione per tutti peró.”

Questo approccio diplomatico aiuta il commensale o l’amico a rilassarsi e fa traspirare la vostra apertura mentale. Non vi fará sembrare baracconi da circo, fanatici ed estremisti. Se si preoccupa di carenze nutrizionali, stará piú tranquillo sapendo che la vostra situazione è monitorata da un professionista. E ancora di piú siete aperti al cambiamento, qualora questo fosse necessario. In questo modo non si sentiranno di avere la responsabilitá della vostra deviazione e in dovere di rieducarvi. Infine, il fatto di dire “potrebbe non essere la giusta direzione per tutti” lascia aperta la possibilitá che la loro nutrizione sia giusta (e probabilmente lo è, per loro, in questo momento). Insomma, non passerete per dei fanatici sociali con in bocca la veritá su tutto. Pace. 🙂

Regola #4Cambiate argomento. Perché parlare delle nostre differenze? Perché quando costruiamo un muro di 100 mattoni e 99 sono perfetti, concentriamo tutta la nostra attenzione su quell’unico mattoncino che è sbilenco? Il nostro obiettivo non è quello di “convertire le persone”, anche se crediamo sia di fondamentale importanza per il pianeta e gli animali. Non tutti saranno d’accordo, é cosí che gira il mondo. E va bene cosí. Invece di discutere sulle differenze e di cose sulle quali si hanno pareri largamente discordanti, perché non parlare di qualcosa di comune accordo?
Cambiate la direzione della conversazione dirigendola su qualcosa in comune e, se non conoscete bene la persona, passate ad un tema neutro, ad esempio la bella serata, il vino che “fa effetto”, la piacevole compagnia, il bel paesaggio, il tempo bizzarro ecc.

Regola #5 – In correlazione con il “cambia argomento”, quando ci chiedono delle nostre abitudini alimentari o di vita, rimandiamogli la palla indietro e chiediamogli qualcosa di loro. Peró questa volta focalizziamoci sui loro pregi e su ció in cui sono dei maestri o ne sanno di piú. Cogliete questa occasione per imparare qualcosa di nuovo. Possiamo imparare qualcosa da tutti 😀 In questo modo beneficerete entrambi dalla conversazione. Inoltre, ascoltate attentamente ció che vi dicono, senza critiche, né parlare troppo. Meno parlate e piú gli piacerete. Finiranno con il considerarvi degli abili conversatori!
Alla fine potranno pensare che siete dei fighi, delle persone con le quali si puó parlare e saranno molto aperti. Solo a quel punto potreste consigliare di leggere qualche libro (dategli i titoli e il nome degli autori), o di guardare un documentario che credete possa aiutarli a capire il perché delle vostre scelte. Funziona molto meglio in questo modo, che se provate a convincerli con le vostre parole. Solitamente le persone sono piú predisposte ad agire sulle informazioni che ricevono se le hanno scoperte da soli.

Sembrerebbe che queste 5 regolette mi aiutino a tenere il dramma fuori dalla mia vita, con successo! Spero possano aiutare anche voi. Facilitano il mio benestare e la convivenza con persone di differente opinione (etá, cultura…). Inoltre, con questo approccio tantissimi dei miei familiari piú stretti stanno diventando vegani, se non vegetariani. A loro tempo… perché tutti siamo su cammini differenti e ognuno fa i passi che sente propri per raggiungere gli obiettivi prefissati. È un processo.

Raramente le persone si accettano per le loro differenze, la storia ne è prova. Ma creando questo tipo di atmosfera metteremo giú le basi per una convivenza pacifica e per una vita felice.

E voi? Avete trovato qualche altro modo per sfuggire a queste situazioni? Se sí, condividete con noi il vostro stratagemma, o anche una storia simpatica se ce l’avete. Potremmo beneficiarne tutti…

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Un voto per il tuo parere:

34 COMMENTI

  1. Come ogni argomento particolare, quando si tratta di farlo in famiglia è sempre difficile, soprattutto se ci sono mamme e nonne apprensive 🙂
    Direi che affrontarlo con serenità e seguendo anche i tuoi consigli, alla fine non dovrebbe essere tanto difficile, poco alla volta si convinceranno e chissà, magari poi fanno la stessa scelta anche loro 🙂
    Ciao, Pat

     
    • Eh giá Pat…o anche se non lo facessero non sarebbe un problema. L’importante é accettarsi e capirsi senza troppa presunzione – da entrambe le parti 🙂 Io credo che in questo modo sarebbero piú facili la convivenza e le relazioni sociali.
      Un caro saluto! Serena P.

       
  2. Ciao Serena, complimenti, bellissimo articolo, e soprattuto una grande carica positiva, perchè hai molta fiducia nell’altro, anche quando si pone dall’altra parte di una barricata. Anch’io sono vegano, e conosco bene le situazioni di cui hai scritto, ma a volte devo dire che il muro cui ci troviamo di fronte è molto alto, ed ha fondamenta troppo profonde. Io personalmente mi sono trovato a tavole apparecchiate per tenderti trappole da cui non era possibile uscire, se non con una resa. Il silenzio non bastava, né cambiare argomento, ne scherzare: dovevi ingollarti quello che ti era stato messo nel piatto, pena la critica! Per esempio, come fai di fronte ad una madre che siccome sei vegano, ti prepara le lasagne fatte apposta per te, giustamente piene di formaggio, e magari con l’aggiunta (segreta e negata) del dado, che tu detesti, il tutto servito davanti tanti commensali mangiatori di cibo animale, al pranzo di Natale, i quali non aspettani altri che di parlare del vegano? Quale sarebbe la soluzione in questo caso? Di situazioni molto più siacevoli di questa potrei raccontarne a decine. Purtroppo ad un certo punto sono arrivato alla conclusione che quando si hanno abitudini alimentari troppo diverse da quelle di parenti e amici, è meglio evitare di mangiare insieme. Al più, una soluzione potrebbe essere quella di trovarsi al pomeriggio per prendere un té insieme, così se anche rifiutiamo i loro biscotti al burro, possiamo sempre dire che non vogliamo ingrassare!
    Ciao e complimenti per i tuoi bellissimi articoli!
    Mauro

     
    • Caro Mauro, grazie per questo commento e per aver condiviso la tua storia 🙂 Io farei come te, se queste situazioni si ripetessero e mi facessero star male, io eviterei le situazioni (e le persone). Ne parlo anche in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=YjOWhRiB8e8 Non ho tempo e energie da spendere in questo modo, se le persone vogliono saltare sull’onda con me bene, altrimenti c’é bisogno di distanza. Mi circondo di persone che mi supportano e che tirano fuori il meglio di me, persone che mi fanno sentire bene, gli altri non sono adatti al percorso che ho scelto e in questo momento della mia vita non mi sono vicini. Ma forse io sono anche avvantaggiata perché vivo qui (infatti quando vengo in Italia sgarro spesso hehehe 😉 ) 🙂
      Un caro saluto!!

       
  3. aahahahah 😀 serena sei troppo figa. mi hai fatto troppo sorridere già dalle prime frasi, in primis questa ” evitare le discussioni con persone chiaramente convinte che una dieta Veg sia la strada verso l’inferno”. Come mi riconosco in queste situazione da te descritte! proprio stamani ho letto dei commenti davvero rozzi su chi invita un attimino a pensare cosa c’è dietro il consumo di carne. non ho nemmen replicato a quel commento letto sulla bacheca fb di un’amica perchè tanto è inutile.
    Quando mi chiedono perchè non mangio carne rispondo semplicemente : “perchè amo gli animali e non ho bisogno di mangiare i loro cadaveri per vivere bene”…segue un mutismo totale.
    Il parere degli altri in realtà mi preoccupa molto poco perchè non sono mai stata omologata e il cercare l’approvazione altrui sempre secondo me è patologico. significa azzerare la propria identità.
    sinceramente guardo chi si nutre in maniera onnivora come dei bisognosi di aiuto. ormai quando sono al ristorante in compagnia dei soliti amici li guardo come degli alienati ( sono contraddittori in un casino di cose) ma non commento mai i loro piatti. l’aggressività che alcuni mostrano quando si confrontano con un vegano è palesemente l’indizio che in realtà è una cosa che crea conflitto interiore e questo è già sufficiente.
    Una mia convinzione è che l’essere umano potrà definirsi evoluto quando avrà rispetto di Madre Natura in senso ampio e, ad oggi, ciò non è.

    baci baci!

     
    • Ciao Alin! Grazie mille per questo tuo commento 😀 Credo che molte persone si possano vedere nelle tue parole. Credo che ognuno sia ad una fase differente di presa di coscienza, che va dall’alimentazione a molto altro. Non credo qualcosa sia “giusto” o “sbagliato” perché sono a conoscenza del fatto che sono delle tappe obbligatorie. L’unica cosa, cerco di fare del mio meglio per migliorarmi. Il resto viene da se 😉 Un carissimo saluto!!!

       
    • Salve Alin quando ho letto __Quando mi chiedono perchè non mangio carne rispondo semplicemente : “perchè amo gli animali e non ho bisogno di mangiare i loro cadaveri per vivere bene”…segue un mutismo totale__ mi è partita una risatona!Grazie! concordo con te quando affermi__Il parere degli altri in realtà mi preoccupa molto poco perchè non sono mai stata omologata e il cercare l’approvazione altrui sempre secondo me è patologico. significa azzerare la propria identità.__

       
  4. Ciao Serena
    Grazie per quello che fai e che sei, c’è bisogno di persone che trasmettono vitalità in quello che fanno…come te!
    Trovo molto efficaci i tuoi consigli e li condivido pienamente, ma condivido anche le considerazioni che fai rispondendo a Mauro più sopra: alla fine comunque dobbiamo circondarci di persone che corrispondono e supportano il nostro progetto interiore di crescita, che ci fanno star bene e ci “aumentano” .
    Vent’anni fa vidi una intervista a un vegano crudista… pensai che fosse una persona con dei problemi. Ora sono vegano tendenzialmente crudista con amore particolare per la frutta che personalmente considero il cibo elettivo per me, anche se poi sgarro anch’io. E sono felice di aver capito questo e di esserlo, di averlo capito con la mia vita, con tutto me stesso.
    È anche la scoperta di nuove dimensioni di se stessi. E sono convinto che il cibo che noi mettiamo dentro di noi abbia effetti anche sul lato spirituale di noi stessi. C’è differenza tra mangiare un pezzo di carne e un frutto fresco e maturo, non è solo un fatto etico, è come se mangiando un frutto vivo e vitale ci avvicinassimo e sentissimo di essere parte di un principio…, quel principio che ci fonda. E a volte sento di essere felice per questo.
    Ciao Serena e grazie ancora.

     
    • Wow Flavio, bellissime parole! Mi rivedo in tutto ció che scrivi 😀 Ci si sente diversi quando si mangia in un certo modo, e non vuol dire che ci si sente “migliori”, é una certa pace mentale, emozionale, con se stessi e gli altri. La senti solo quando provi ad avvicinarti a questa dimensione, che io credo non derivi solo dall’aspetto alimentare. Grazie grazie grazie a te per questo magnifico commento!!

       
  5. 100% d’accordo con tutto ciò che scrivi.
    Voglio lasciarvi una mia esperienza: io sono onnivora, l’ho scritto diverse volte, anche se prevalentemente mangio vegano. Ciò significa che quando cucino io, a casa mia, mangio quello che preparo, quindi verdura e frutta; quando sono fuori e mi capita di mangiare carne, la mangio senza alcun problema… fino ad ora… devo dire che, ultimamente, ho una sorta di rifiuto… non so come spiegare… io il gusto della carne lo amo moltissimo, sono sempre stata una grande mangiatrice di bistecche al sangue che più crude non si può, però negli ultimi tempi è come se fosse cambiata la mia percezione di ciò che ho nel piatto. Non ho mai visto cadaveri nella vetrina del macellaio, ma solo tagli di carne… ora mi capita di pensare a quel povero animale, a come sia stata brutta la sua vita, a quanto deve aver sofferto, mi chiedo se ha capito che cosa gli stava succedendo, ecc.. in particolare penso ai maialini che, si dice, siano particolarmente intelligenti e sensibili da questo punto di vista. Voglio dire che, magari, parlare di certe cose, senza insistere per avere ragione ad ogni costo, senza alzare muri, ma lasciando aperta all’altro la possibilità di decidere serenamente, può comunque servire a far riflettere le persone, ad avviare uno spontaneo percorso di ripensamento che potrebbe anche non diventare mai definitivo, ma che, comunque, lo aiuterà ad acquisire maggiore consapevolezza e coscienza…

     
    • Ciao Laura! Grazie mille per aver condiviso con noi la tua esperienza. A me é successa esattamente la stessa cosa! Amavo la carne al sangue, ma poi leggendo e informandomi ho preso coscienza delle sofferenze che ci stanno dietro, degli animali, del pianeta… e scoprendo che non mi fa nemmeno bene ad un certo punto mi sono detta: ma che la mangio a fare? E da lí é partito il mio cammino. Sono d’accordo con la tua posizione, perché…non ne ho parlato nell’articolo, ma non sono sempre gli onnivori a volerci dare una lezione, succede anche al contrario (anch’io sono stata pesante a volte con i miei familiari) 😉 Un caro saluto!

       
  6. Aiutooo anche io odiavo i vegetariani e non riuscivo ad empatizzarli ed ora vedi il karma come gira ˆ_ˆ ma questo oltre ad essermi servito di lezione nel non giudicare le scelte altrui mi é anche servito e mi serve costantemente a farmi ricordare cosa voglia dire non esser coscienti.

    Io principalmente se sono parenti stretti con i quali comunque so che é un problema dico che avevo un’allergia al latte e latticini e che il salame mi causa acne e indigestione (che comunque era vero). Alle persone che non conosco molto o in ristorante dico loro di esser allergico alla carne. Non so se quest’allergia esista veramente ma almeno sono sicuro che non facciano scherzi perché a pochi davvero interessano le scelte etiche ma a tutti i ristoratori interessa non aver un morto in sala. A mali estremi estremi rimedi.

    Grazie Sere

     
    • Hahaha, grande Mattia! Ottimo stratagemma che crea zero feriti sul campo 🙂
      Devo dire che da quando viaggio e specialmente venendo a vivere in Vilcabamba, ho davvero poco da giudicare le scelte altrui (siamo un po’ tutti degli eccentrici!). Purtroppo credo che rimanendo nello stesso posto, circondati dalle stesse persone, stessi ambienti ecc. si vada in uno stato fermentativo…ci rende piú “acidi”. Ecco quando vivevo in Italia criticavo e giudicavo molto di piú anch’io in effetti. Grazie a te Matt!

       
  7. Sai che ti adoro? 😀
    Ho postato il ink di questo articolo nel gruppo fb “Vegetariani e vegani della Campania”, in pochissimo tempo ha riscosso decine di “mi piace”!! 😉
    Spero che magari qualcuno si incuriosisca al tuo blog.. 😉
    Continua così Sere!! :*

     
    • Ciao Isabella…ma graaaaazie!! Mi fa un sacco di piacere che hai voluto condividerlo e spero anch’io possa nascere l’interesse. Viva la Campania 😀

       
  8. A quanto pare abbiamo tutti percorsi simili!! Anch’io ho sempre mangiato tanta carne e sempre detto:se dovessi uccidere io la mucca diventerei vegetariana..poi finalmente ci sono arrivata,perché solo perché la uccide qualcun’altro dovrei mangiarla? E ho smesso..poi ho smesso di mangiare pesce e poi latticini e più mi documentavo e più ero in armonia con la mia scelta. Soprattutto perché ne ha giovato la salute! Il mio percorso non è ancora finito è in perpetua evoluzione..e si,a tavola nessuno vuole parlare delle mie scelte ma al lavoro o in tante altre occasioni,trovo tante persone curiose(in senso positivo) che mi riempiono di domande! Pensate che poi molti mi ringraziano e cambiano qualche pessima abitudine. Infatti il sorriso e la calma sono migliori del tu mangi cadaveri..

     
    • Oh che bello Marianna! In effetti ci sono anche tantissime persone aperte e curiose al mondo vegano, vegetariano, crudista, igienista 🙂 Anche a me viene sempre chiesto cosa mangio e perché e se sono ricettivi a volte ci dilunghiamo a parlare anche per ore. Per me é come piantare dei semini…. la prossima volta che ne sentiranno parlare saranno piú aperti e chissá che un giorno si sveglino anche loro con la stessa consapevolezza. Mah, io sono fiduciosa perché vedo tantissimo cambiamento nel mondo, specialmente la nuova generazione é sempre piú interessata a prendere atto su queste tematiche. Sono davvero felice di farne parte 😀

       
  9. Argomento molto delicato.
    Frequento un istituto alberghiero e da quasi un anno sono diventata vegana. Ho passato momenti terribili, a scuola cuciniamo e poi mangiamo quello che abbiamo preparato, le prime volte avevo detto al docente che avrei mangiato una pastasciutta in bianco e qualche verdura se era possibile… Sono subito iniziate le battutine del professore che ovviamente non condivideva assolutamente la mia scelta, è stata dura… Sentirsi isolati dalle battutine di un professore, davanti a tutta la tua classe è orribile. Un giorno non mi sono più tenuta, e oltre al fatto che ora mangio un panino per pranzo e non consumo più il pasto della scuola per evitare polemiche, ho parlato con il professore dicendo che io rispettavo le sue scelte alimentari e pretendevo lo stesso rispetto nei miei confronti. Dopo l’accaduto, il professore non si è più permesso di accendere inutili discussioni, ma in compenso il resto della classe fa spesso domande provocatorie e da un po’ di tempo ormai mi limito a rispondere che sono consapevole della mia scelta e non ho intenzione di cambiare le mie abitudini e preciso sempre che rispetto le idee di tutti ma pretendo di non essere ghettizzata per una simile sciocchezza. In famiglia l’approccio è identico, solo mia madre mi asseconda ma ripeto che non è facile! Per fare lo stage estivo, nel quale vengo ospitata dall’hotel in cui lavoro, sono costretta a dire di essere intollerante al lattosio, alle uova e non mangio carne perché non mi piace! Odio ammettere che la vita da vegana non è difficile per quanto riguarda l’alimentazione, ma per i crudi giudizi altrui! Buona giornata a tutti! Complimenti per i consigli d’oro, mi serviranno di certo a placare tutto questo nervoso e scetticismo!

     
    • Carissima Veronica, grazie mille per aver condiviso con noi la tua esperienza! Accipicchia, non deve essere facile davvero. Queste situazioni denotano il livello di maturitá, del professore in primis! Ma il mondo sta cambiando, stiamo progredendo e l’evidenza é dappertutto… la nuova generazione si sta facendo sentire e sta puntando alla consapevolezza globale… del proprio corpo, dell’ecosistema, degli animali…é davvero emozionante vedere il cambiamento che sta accadendo. Grazie per il tuo fondamentale contributo!

       
      • Non mi ricordo nemmeno più dove ho trovato il link al tuo blog , ogni giorno scopro qualcosa di nuovo ! Mi affascina il tuo mondo , la tua concezione di vita , le tue scelte , sono davvero felice di aver scoperto questo spazio ! Ho iniziato a guardare i tuoi video e sono straordinari , mi sa che presto proverò anch’io con la meditazione , chissà che mi porti a nuove scoperte , ad un nuovo modo e una nuova concezione della vita . In questi ultimi mesi sto avendo una rivoluzione in me , sto imparando a scoprire me stessa , a volermi bene davvero , ad amare tutto ciò che mi circonda e un grazie lo devo anche a te ! <3

         
        • Carissima Veronica, ma che commento sensazionale!!! Sono strafelice che tu abbia trovato una connessione con te stessa e il tuo mondo interiore, sia fisico che astratto. E questo é solo l’inizio…non appena prendi l'”onda”, rimane solo che cavalcarla e vedrai, andrá sempre meglio!! Ti auguro di passare una giornata (e vita) magica <3

           
    • Ciao Veronica, un’altra scoperta vegana! Stiamo crescendo *^*
      Mi sono intromesso (gentilmente) perché vorrei dare il mio parere. Parto raccontando di me: spesso quando ho informazioni rivoluzionarie, che potrebbero migliorare tantissimo la vita delle persone, non riesco a dirle perché essendo nuove tempo non verranno accettate. Quindi quando penso di parlarne non penso al fatto che sono dati di fatto e miglioreranno la vita delle persone (se decideranno di seguirle), ma nella mia mente si instaura la paura di dire qualcosa di nuovo e sconosciuto. E ho timore di farlo per essere magari preso in giro o messo da parte.
      Perciò, qui c’è proprio una visione sbagliata delle cose. Parto da un punto di vista errato. Noi dobbiamo essere fieri di essere a conoscenza di queste informazioni preziosissime, che finalmente hanno scardinato le numerose assurdità delle medicine che alleviano i sintomi, quindi di fatto vanno contro il naturale processo di guarigione del nostro corpo, prolungando se non incrementando la malattia. Vedo troppo spesso che l’umanità vuole “tutto subito”. Come appunto la medicina che subito placa il dolore, la malattia benevola, ma mette radici per allungare la malattia degenerativa…e brava la medicina che ti tiene malati! Poi stessa cosa con l’ecologia. A proposito consiglio a tutti che stanno leggendomi ora, di guardare questo documentario incredibilmente bello, che parla sopratutto dell’ecosistema concentrandosi sugli oceani, “il respiro della terra” (lo sapevate che metà dell’ossigeno prodotto, viene dal fitoplancton? Io l’ho scoperto lì. Se vogliamo fare un paragone, se la foresta amazzonica è un grande polmone, il fitoplancton è l’altro): Racing Extinction (qui in streaming in italiano: http://cb-01.eu/racing-extinction-2015/)
      Quindi ecco il mio parere. Occorre cambiare punto di vista. Siamo noi ad essere nel giusto! Occorre far notare loro che magari noi potremmo avere più informazioni rispetto a loro. E se ci giudicano fanatici, forse far vedere loro dei video in cui viene mostrato il processo di nascita del vitello, che poi viene tolto e gli viene sottratto il latte della mamma che poi beviamo noi, e la mucca che viene assassinata in quei metodi…forse se facciamo vedere loro questi video, capiranno perché alcuni vegan sono molto fanatici ed estremisti. Come si può sopportare che vengano compiute queste gesta? Come si può solo pensare che ci sono persone che lo fanno tutti i giorni, desensibilizzati ormai…chi ci giudica, semplicemente non riesce a capirci. Come dice Serena, la questione dell’ego è rilevante. E poi ci sono le questioni del prendere in giro e discriminare il diverso, il piccolo. Pensandoci possono essere considerati gesti di bullismo. Il bullismo verso i neri è razzismo. Sono tutte forme di mancanza di empatia e di conseguente messa in atto dei comportamenti discriminatori seguiti alla mancanza di comprensione del punto di vista altrui, che prendono differenti nomi. Ma è sempre quello il problema. L’incapacità di mettersi nei panni dell’altro e di vederla dal suo punto di vista. Basterebbe insegnare empatia ai bambini per risolvere una grande mole di problemi relazionari futuri.
      E’ questo che dico: siamo fieri di portare avanti la nostra crociata. Saremo umiliati, presi in giro, discriminati. Ma non ne vale forse la pena? Non vale la pena di subire, sapendo di essere nel giusto? Ho letto che la perseveranza è il duro lavoro che si fa dopo che ci si è stancati del duro lavoro che si è fatto. Perseverare. Pensare è bene, ma può anche bloccarci, mettere dubbi. Quando sappiamo che qualcosa è giusto, non pensiamoci, agiamo! Non importa cosa accadrà, come ci comporteremo o quanto ridicoli sembreremo agli occhi degli altri perché la vita è una maratona, e anche se all’inizio gareggi contro gli altri, alla fine è solo con te stesso. E non arriviamo alla fine, per poi voltarci e dirci “ma se solo ci avessi provato?” I rimpianti dimentichiamoli. Agiamo, formiamoci il carattere e la personalità, la vera cosa che conta nel mondo, e agiamo. Continuiamo a sfidarci, a metterci in difficoltà, perché è così che si cresce. Ringraziamo le sfide che incontriamo, perché sono opportunità di imparare ed evolvere.
      Perciò la prossima volta che qualcuno ci dice qualcosa, non abbiamo timore di pensare a quello che lui potrebbe pensare. Rispondiamogli, facciamogli notare che potrebbe essere lui non aggiornato con le moderni ricerche scientifiche. E’ dura ammetterlo, ma tra qualche anno molti dei lavori attuali verranno sostituiti da robot. Ci sarà crisi. Ma è necessaria per l’evoluzione.
      Siamo fieri di essere portatori di questo messaggio. La maggior parte continuerà la sua strada. Ma non vale la pena continuare noi, solo per toccare quelle poche vite che ci si presenteranno d’avanti al nostro cammino? Magari loro sono già li ad aspettare che l’informazione arrivi. E noi ad avere dubbi su queste piccole cose come le prese in giro? La lotta ci forgia il carattere. E’ l’azione che ci insegna il lavoro, molto più della teoria.
      Guardatevi Racing Extinction. Passo e chiudo
      Ciao Veronica e ciao Serena 😀
      HV

       
      • Grazie mille Vlad per questo interessantissimo e profondo commento!
        A volte é difficile andare controcorrente… ma qualcuno lo dovrá pur fare 😉

        A presto!
        Serena

         
  10. Ciao, purtroppo mi sono destata e avvicinata a questo mondo solo da qualche mese e ho due bimbi di 4 e 1 anno che vorrei crescere così etici e puliti ma faccio tanta fatica a gestire i rapporti con mia madre che praticamente vive e mangia con noi e mio marito carnivoro incorruttibile…Ogni volta che tiro fuori il discorso si va a litigaRe ma quello a cui tengo di più è la crescita e gestione dei miei figli senza messaggi contrastanti…help

     
    • Cara Annalisa, non sei la sola! Ci sono tantissime donne nella tua stessa situazione e non è semplice. Purtroppo non possiamo cambiare gli altri o decidere per loro (riferendomi a tua mamma e tuo marito). Ognuno deve decidere per se e la cosa migliore da fare è essere d’esempio. Davvero, questa è l’arma più potente che abbiamo! Dimostra come ti fa stare bene questo stile di vita, la tua allegria, il tuo entusiasmo… questi sono magnetici! Puoi parlargli solo quando sono aperti al tema. Il cambiamento avviene lentamente, ci potrebbero volere degli anni…. Devi provare a capirli. A capire che sono stati indottrinati e programmati in una certa maniera. E che non è semplice cambiare da un giorno all’altro, perché vorrebbe dire che hanno sbagliato per tutta la loro vita!
      Poi c’è da considerare che ti sei appena appena avvicinata a questo stile di vita quindi magari sei anche tu ancora un po’ titubante e a voler spiegare a loro i benefici che si possono ottenere non fai altro che voler convincere te stessa 🙂

      Prepara con amore piatti che possano accontentare un po’ tutti, cerca di fare delle piccole modifiche, ad esempio utilizzando dei prodotti più sani e naturali come dei cereali integrali, più verdure, più alimenti crudi a tavola…. Ci sono tante ricette che piacciono anche ad “onnivori” e sono molto più sane di quello che mangerebbero normalmente…

      Sono sicura che anche questo articolo ti darà qualche spunto mentre continui a percorrere il tuo cammino 🙂 => https://ildragoparlante.com/le-11-migliori-strategie-per-mangiare-fuori-vegano-limitando-i-danni-al-fisico-e-alle-relazioni-sociali/

      Ti saluto con calore ed abbi pazienza <3
      Serena

       
  11. Se dovessi dare un punteggio da 0 a 10 a questo articolo per provare a quantificarne l’utilità per me sarebbe sicuramente 100!!!
    Da Agosto sono diventato “vegano tendezialmente crudista”(Allora sono Fooooooorte!!!!! EHHHHH!!!!! XD) e a parte odiare dovere o sentirmelo dire a volte in maniera un pò sbalorditiva ,manco fossi un alieno o un “SUPER SAYAN DI SETTORDICESIMO Livello…La sua aura è potentissima!!!”(Scusate ma dovevo aggiungerlo!!), devo dire che reputo l’Igiene Naturale indubbiamente un “sistema di vita” interessantissimo e meritevole di tempo per conoscerlo,che porta dei risultati assolutamente ottimali se applicata come si deve, infine sento obbligatorio aggiungere che si dovrebbe sempre apporre in siti bellissimi come il tuo ,Serena, un “DISCLAIMER” grandissimo con scritto qualcosa tipo :<<Ricordati di dialogare in maniera pacifica ed empatica con gli altri quando hai opinioni,idee diverse ed avere pazienza verso chi non riuscirà a capire eventuali cambiamenti futuri del tuo stile di vita,soprattutto probabilmente la nutrizione,ti ringrazio per la lettura e ti auguro di trovare un grosso aiuto ai tuoi eventuali problemi di salute o semplicemente di stare ancora meglio,al massimo e magari aiutare anche il tuo prossimo"

     
    • Ah,ti ringrazio per aver sottolineato il valore del sorriso,dei modi di porsi del resto c’è chi afferma che “I modi definiscono l’uomo”, come DISCLAIMER potrebbe andare bene anche questo articolo con i relativi commenti tutti davvero meravigliosi che dimostrano quanto desiderio di consapevolezza ci sia al giorno d’oggi verso tematiche quali l’ecologia,la nutrizione vegana e la morale eventualmente collegata ad essa,complimenti per il mitico lavoro che svolgi Serena.
      Ho notato tra l’altro studiando Virgilio in questo periodo dato che ho 17 anni e frequento il Liceo(non me ne vanto,nè me ne cruccio) che quest’ultimo autore si distingue indubbiamente proprio per la compassione verso gli animali,oltre che per le persone,come si evince dal terzo libro delle Georgiche nell’episodio della peste del Norico(attuale Austria Centrale).
      Scusami la lunghezza del commento e buona giornata!!!

       
      • Che dolce che sei… grazie!
        “Appena” 17 anni! Ma dai commenti non si direbbe… sicuramente molto maturo per la tua età!
        Avanti allora con lo studio, a scuola, a casa, di se stessi ed il creato. C’è bisogno di più persone come te a questo mondo, portatori di pace, umanità e integrità.

        Grazie Michele e buona giornata!
        Serena

         
    • Ciao Michele, leggo ora i tuoi commenti!!! Mi hai lasciato con tanta gioia dentro e un bel sorriso stampato in faccia 😀

      Sono estremamente felice dei miglioramenti che hai ottenuto attraverso un cambio di dieta e di vita. Sono d’accordo con ciò che dici, bella l’idea del “disclaimer”!

      Avanti tutta, rimanendo sempre a mente aperta al cambiamento. L’evoluzione umana continua e richiede la nostra massima flessibilità…

      GRAZIE per questo commento!
      Serena

       
  12. Ciao
    Essere veg (ti parlo da vegetariano da 3 anni con dieta prevalentemente vegana) sicuramente può portare a delle discussioni per divergenza di idee, poichè andiamo contro a l’alimentazione che è considerata normale, ma sinceramente io ho sempre lottato per gli ideali in cui credo quindi va bene così :).
    Personalmente, raramente mi hanno detto tipo “eh ma diventi secco, ti mancano le proteine etc” poichè sono 1.75 per 80 kg e ho sempre fatto sport, apparte ora che che sono fermo per un problema alla schiena, che piano piano sto risolvendo per tornare a fare attività fisica.
    Vi faccio i complimenti poichè molti di voi hanno intrapreso da giovanissimi questa scelta, mentre io “solo” a 25 anni, e ricordatevi di non abbattervi mai anche se molte persone prenderanno in giro, anzi gli fate un bel sorrisetto e gli rispondete con un “certo hai ragione te”, prima o poi si sentiranno presi in giro altrettanto e molleranno.

     
    • Grazie mille John per questo commento! E’ sempre interessante ascoltare e leggere altre prospettive. Alla fine basta sdrammatizzare e buttarla sul ridere, come dici tu. O è anche abbastanza semplice cambiar discorso 🙂
      E vorrei anche farti i complimenti per il tuo percorso!
      Un caloroso saluto,
      Serena

       

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