Prodotti naturali: Dentifricio e detergente

Prodotti naturali: Dentifricio e detergente

8204
17
QUOTA

naturaliOggi mi piacerebbe prendere in considerazione il tema salute e prodotti naturali. Anche se il cibo è la mia passione, dobbiamo tener conto che la salute non deriva solo da questa, bensí è il risultato della combinazione di varie condizioni. La cosa essenziale da ricordare è di tenere il corpo pulito, fuori e soprattutto dentro!

La pulizia ispira questo post in quanto ho scoperto un paio di ricettine per la pulizia orale e per la pulizia della casa.

Non usate alcun dentifricio comune. Sono pieni di fluoro, dolcificanti artificiali e sostanze chimiche altamente tossiche. State lontani dal fluoro in generale, sia questo nell’acqua, nel sale o nel dentifricio. Il fluoro è un prodotto di scarto dell’industria dell’alluminio e del fosfato ed è cosí tossico che non si puó gettare sulla terra, per via dell’immenso potere inquinante. Il costo per il suo riciclo è astronomico. Cosí ce lo appioppano a noi, non solo risparmiando, bensí ricavandoci!

Qui una ricetta per un ottimo dentifricio naturale, fatto in casa:

Ingredienti:

Argilla bianca (è piú fina di quella normale in polvere e senza grumi)
½ cucchiaino di bicarbonato
Stevia
3-4 gocce di olio essenziale di salvia
3-4 gocce di olio essenziale melaleuca (o albero del tè)
3-4 gocce di olio essenziale di menta o mirra o calendula

Mescolare l’argilla con dell’acqua bollente o del tè alla menta o alla salvia (usare poca argilla cosí che non si secchi durante l’uso) e mescolare con il resto degli ingredienti. Per dolcificare usare della stevia ma è facoltativo. Io per esempio non uso alcun dolcificante.

DETERGENTI
Anche in casa siamo circondati da sostanze tossiche. Detergenti e altri agenti chimici sono usati in abbondanza praticamente in tutte le case italiane. Tutte queste sostanze sono nocive, anche se alcune piú delle altre. Vorrei proporvi un detergente naturale e assolutamente non inquinante, né per voi, né per l’ambiente.

1) In un recipiente chiuso lasciate delle bucce d’arancia o di mandarino o di limone immersi in acqua abbondante. Accertatevi che le bucce non entrino in contatto con l’aria altrimenti fermentano.
2) Lasciate le bucce per 3-4 giorni e quindi filtrate il contenuto in una bottiglia.
3) Usate come detergente, diluito in acqua con qualche goccia di olio essenziale di melaleuca, delle gocce di olio essenziale alla lavanda e, volendo, dell’aceto. Usate questa soluzione per lavare i pavimenti, ma anche per qualsiasi superficie perché non è aggressivo.

Un voto per il tuo parere:

17 COMMENTI

  1. Ciao Serena, anche io sono vegana-igienista e sto cercando di sostituire il dentifricio. La tua ricetta mi ispira moltissimo.
    Quanta argilla e quanta acqua servono considerando la proporzione che indichi per gli olii essenziali?

     
    • Ciao Sonia, che piacere conoscere un’altra igienista in Italia! Grazie mille per aver scritto. Allora per le dosi di olii essenziali descritti io direi un paio di cucchiai di argilla e l’acqua “a occhio”. Puoi sempre aggiungere piú olio essenziale se vuoi un sapore piú forte. Ti consiglio di farne poca per volta perché quando si asciuga non va piú bene. Ah, e mi raccomando per l’argilla. Io qui in Ecuador non lo posso piú fare perché l’argilla di qui non é come quella che trovavo in Bolivia. Se é troppo grossa rovina i denti. E se “senti” qualcosa durante il suo uso é da discontinuare.
      Spero di rimanere in contatto con te! Un saluto calorosissimo, Serena P.

       
  2. Grazie mille per le indicazioni. Appena avrò finito le mie scorte partirò con la produzione in proprio. Come ulteriore prova della valenza dello stile di vita igienista, condivido con te la mia recente esperienza dal dentista. A seguito di un problema con il mio ponte, mi sono ritrovata un brutto ascesso e una grossa gengivite. Uno dei denti sotto il ponte infatti era cariato fino alla radice. Ho dovuto estrarlo. Il dentista era preoccupatissimo che non volessi usare antibiotici, analgesici e collutori chimici antibatterici, mi aveva pronosticato un’infezione ancora peggiore dopo l’estrazione se non avessi usato antibiotici e antibatterici. Invece ovviamente è andato tutto bene. Ho mangiato leggerissimo il giorno prima dell’intervento, sono arrivata a digiuno, ho accettato solo l’anestesia, ho rifiutato il collutorio antibatterico nel suo studio e al suo posto ho usato l’acqua. Mi sono poi messa a letto un paio di giorni a digiuno e a riposo tranquilla. Ho fatto qualche sciacquo con metà acqua e metà acqua ossigenata e fine! Tutto guarito perfettamente e in tempi record. Ciao, Sonia

     
    • Wow Sonia, grazie per aver condiviso questa tua esperienza! Infatti anch’io stavo per consigliarti di usare acqua ossigenata, e poi ho letto che hai seguito questo procedimento da sola. Tutto questo come conferma del grande potere di guarigione del corpo, se glielo permettiamo! 😀

       
  3. Ciao Serena!
    Anche io ho fatto un periodo con un dentifricio fai da te molto simile al tuo, anzi quasi lo stesso.. Ma ho dovuto smettere perché le gengive mi hanno iniziato prima a dar fastidio, e poi a sanguinare un po’ dopo il normale lavaggio!
    Siccome è successo in concomitanza alla settimana crudista igienista proposta da te, durante la quale qualche ananas e qualche kiwi poco maturi mi avevano sensibilizzato lingua e gengive, ho dato la colpa alla combinazione argilla-frutta acida (così, di testa mia, senza nessuna prova). Ora che ho letto questo articolo però mi prende il dubbio che in realtà fosse colpa dell’argilla (verde ventilata). Cosa ne pensi?
    Grazie e complimenti per.. tutto ciò che fai! <3

     
    • Ciao Sara, grazie per il commento. Infatti l’argilla dovrebbe essere quella piú fina, bianca. Anche a me é successa una cosa simile qui in Ecuador, ossia le gengive hanno cominciato a sensibilizzarsi. E quindi ho smesso e ho capito che qui non posso fare questo dentifricio. Per quanto riguarda ananas e kiwi, essendo frutti acidi, o sono ben maturi, altrimenti possono provocare i problemi che descrivi. Anche a me l’ananas fa lo stesso effetto e anche se mangio troppe arance. Quindi risolvo con il preferire frutta dolce o semi-dolce e quando mangio frutta acida o bevo una spremuta sciacquo la bocca subito dopo. Lo stesso vale se bevo acqua e limone o mangio un’insalata con del limone spremuto. Un’altra cosa che mi aiuta…dopo aver mangiato la frutta sgranocchio una costa di sedano, che é molto alcalino ed é come dare una lavata veloce alla bocca. Se ci sono altre domande rimango a disposizione 🙂

       
  4. Anche la glicerina, presente in tutti i dentifrici, c’è chi pensa non vada bene! Dicono che crei una specie di patina sullo smalto di cui non permette la rimineralizzazione

     
  5. Ciao Serena, ti ho scoperta da poco e ne sono felicissima, anzi peccato non averti scoperta prima… mi complimento per tutta l’energia positiva che trasmetti, davvero ci si sente piacevolmente invasi della tua gioia e voglia di vivere.
    Da anni sono vegetariana, principalmente per motivi etici, amo alla follia gli animaletti :-x, vorrei però provare a fare un ulteriore passo in avanti e provare a cimentarmi con la dieta vegana, certamente seguendo i tuoi molti consigli non avrò difficoltà.
    Inoltre utilizzo anch’io prodotti naturali per la pulizia del corpo e sto cercando di ridurre al minimo i prodotti da utilizzare, questo ovviamente per il rispetto della terra. Anch’io mi autoproduco il dentifricio (la ricetta è simile alla tua) e mi trovo benissimo.
    Mi farebbe molto piacere se facessi un video sulla tua cura della pelle del viso, ho notato infatti che il tuo viso è sempre bello luminoso e hai una pelle bella liscia senza trucco; certamente l’ottima alimentazione conto al 90%, ma mi chiedevo, hai magari qualche ricettina da svelarci in merito? qualche detergente, tonico anche da autoprodurre da consigliarci? Ti ringrazio e alla prossima! Un abbraccio forte

     
    • Ma ciao 😀 Grazie mille per questo simpatico e sentito commento, mi fa piacere che ci siamo trovate!

      Sulla mia pelle uso… nulla 🙂 Come hai notato non mi trucco e non utilizzo creme. La pelle è così di suo. Per sé tenderebbe ad essere secca, ma da quando ho smesso di utilizzare creme e trucchi non ho più questo problema. E’ tornata a produrre il suo sebo naturalmente dopo qualche settimana.
      L’unica cosa che faccio, però, è di spazzolarmi ogni tanto. Sia ad umido che a secco. Hai presente di quali spazzole sto parlando? Ne faccio vedere una (quella a secco) nel mio ultimo video sul digiuno secco…

      Inoltre, utilizzo il sole come trucco. Qui sono fortunata perché posso uscire regolarmente fuori a fare dei bagni di sole brevi. E il sole da quel tono sano e luminoso che vedi.

      L’alimentazione come dici anche tu, conta. Perché la idrata da dentro. La pelle va sempre nutrita da dentro non da fuori.
      E sicuramente c’è anche un fattore genetico in gioco 🙂

      Infine, se proprio devo mettere qualcosa perché magari esco e voglio darle quel tocco in più, utilizzo un mix di oli, tipo di mandorle, avocado, girasole con oli essenziali. Anche l’olio di cocco potrebbe essere una buona soluzione per dare luminosità.

      Non so quanto questo commento ti possa essere d’aiuto… Sicuramente mi hai dato uno spunto per un video, e ti ringrazio 🙂
      Ti saluto con calore!
      Serena

       
  6. Ciao Serena!!! 😀 Ieri sera guardando un tuo video ho scoperto che sei originaria di Treviso…ma pensa te…anch’io sono della provincia di Treviso e mi ha fatto un grande piacere aver scoperto una compaesana dall’altra parte del mondo 🙂
    Sì l’olio di cocco lo utilizzo già con grande soddisfazione, sia per struccarmi con dolcezza (e che profumino…) sia come crema per il corpo, come deodorante e per fare impacchi alla mia folta chioma, come crema per il viso lo uso ogni tanto e ne applico una puntina perché ho la pelle tendente al grasso e alla formazione di impurità 🙁 proverò come dici tu ad aggiungere anche una goccia di olio essenziale (solitamente utilizzo per svariate cose gli o.e. di tea tree, lavanda, pompelmo, eucalipto)
    Attualmente sono “costretta” ad utilizzare un correttore bio e vegan dove serve sul viso (purtroppo ho qualche macchiolina che mi è rimasta a causa di imperfezioni sbocciate qua e la nei mesi scorsi) ma mi sono posta l’obbiettivo di eliminarlo quanto prima, non voglio più mettere nulla sulla mia pelle, questo obbiettivo lo potrò raggiungere impegnandomi con una sana alimentazione e con attività fisica, ce la posso fare, anzi ce la devo fare…
    Purtroppo per quanto riguarda i bagni di sole avrò qualche problema a farli per un po’ qui in Pianura Padano Veneta, come sai bene da ottobre fino a febbraio qui la nebbia e lo smog sono stagnanti :-(, e persa che io adoro il sole e dalla sua presenza o assenza dipende molto il mio stato d’animo, esso è forza, energia, gioia, infatti molte volte scherzosamente dico che io “funziono” ad energia solare; in primavera-estate appena posso trascorro il mio tempo libero al sole a fare delle passeggiate/ camminate immersa nella natura e mi sento un’altra persona 🙂
    Tornando alla pelle non ho mai provato una spazzola né a secco né a umido, ma vorrei provare…le setole della spazzola che utilizzi tu di che materiale sono? sono morbide, medie o dure? inoltre per quanti minuti passi la spazzola sul viso e con che frequenza?
    Sì mi farebbe molto piacere vedere un tuo video sulla cura della pelle e su quanto l’alimentazione incida su di essa, grazie! 😉 Un abbraccio forte! Romina

     
    • Carissima Romina, che bello.. un’altra veneta 😀

      Che mese sei nata? Io sono nata in estate e per me il sole è importantissimo. Scommetto che anche tu sei nata in estate…
      Le setole della spazzola sono molto dure. Ho comprato questa spazzola per pulitura a secco in Argentina, è fatta a mano e le setole sono di origine animale. Però so che si possono trovare anche di origine vegetale, tipo di fibra d’agave. Invece per la spazzolatura ad umido che faccio in doccia utilizzo una spugna vegetale nostrana. Ci devono essere dei tutorial su YT per la spazzolatura a secco. Si spazzola solo per tre volte ogni punto, non di più 🙂 Sarebbe utile spazzolarsi ogni giorno! Ma non sono così costante, devo ammettere… Direi che comunque almeno una volta alla settimana ci starebbe, stimola la circolazione sanguigna e il collagene. Ottimo per mantenere la pelle giovane, a lungo!

      Ti saluto con gran calore e ti mando un abbraccio!
      Serena

       
  7. Ciao carissima Serena, hai proprio indovinato, anch’io sono nata in estate e precisamente nel mese di luglio ?
    Ho fatto una ricerca in internet sulla spazzolatura a secco e mi si è aperto un mondo… è una tecnica davvero interessante; inoltre sì anche su YouTube ci sono dei video dimostrativi molto utili. Ora non mi resta che acquistare una spazzola e provare. Grazie ancora Serena per la passione e l’impegno che ci metti in quello che fai! Un abbraccio forte! ?

     

LASCIARE UNA RISPOSTA