Intervista – Bacche di Gioia

Intervista – Bacche di Gioia

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Rimando all’intervista del 20 di ottobre con Gioia, sul suo bellissimo blog Bacche di Gioia! Sebbene con immenso ritardo, potete leggere di seguito l’intervista su di me e la mia esperienza. Ne approfitto per scusarmi della quasi assenza dell’ultimo mese. Le nostre famiglie sono venute a trovarci in Ecuador e si sa: NIENTE é come la famiglia!!

A presto miei cari, mi siete teneramente mancati!! 😀

Gioia - Bacche di Gioia-Dal Blog di Gioia-
Ci ho messo un po’ a far uscire questa intervista perché è per me molto importante.

Più che un’intervista è stata una piacevole chiacchierata, un confronto con una persona che la pensa esattamente come me su tante cose, uno scambio di pensieri, informazioni, spunti, esperienze.

Serena Pacquola è la splendida donna che sta dietro il blog ildragoparlante.com, e credo che il suo essere splendida dentro e fuori derivi dalla sua filosofia, alimentare e di vita.

Quando le ho chiesto “Dimmi chi sei, presentati”, che è la domanda con cui inizio le interviste, mi ha risposto con la sua esperienza di vita, e qualche domanda più avanti capirete anche il perché.

Ti vuoi presentare?
Sono di Treviso, anche se non ci vivo più da circa sei anni. Ho vissuto un anno in Inghilterra e tre anni in Germania, dove il mio fidanzato si è diplomato in fisioterapia.
Quando lui ha terminato i suoi studi, abbiamo venduto tutto e siamo partiti per il Sudamerica, per un viaggio di 9 mesi.
Siamo approdati in Ecuador, a Vilcabamba, dove sapevamo vive il dottore igienista dal quale volevamo imparare.

Come sei arrivata ad occuparti di alimentazione e di igienismo?
Da brava italiana ho sempre avuto una passione per il cibo e da quando sono diventata vegetariana (6 anni fa) mi sono ritrovata a interessarmi sempre piú di salute e nutrizione. In Germania lavoravo in uno studio di web design ma, come te, ho capito che non era la mia passione.
Ho seguito un corso di un anno in cui si parlava di anatomia umana, alimentazione per sport, nutrizione ortomolecolare ed altri tipi di alimentazione, da lì ho iniziato a tenere corsi e fare consulenze sull’alimentazione nelle palestre, al tempo non conoscevo l’igienismo.
Diffondevo un’alimentazione low carb, che per l’alimentazione molto elaborata dei tedeschi è già un passo avanti: spiegavo loro che dovevano mangiare più verdura e meno pane, mostravo com’é facile nutrirsi di cibi freschi, senza il bisogno di lunghe preparazioni e non facendosi mancare sapori armoniosi e soddisfacenti.
Anche il mio fidanzato ha una passione per l’alimentazione, ha fatto con me il corso di igienismo, ma lui ha un background diverso, orientale, improntato sullo sport, ha addirittura vissuto in Cina con i monaci shaolin.
Insieme volevamo andare in India a studiare ayurveda, ma dentro di noi c’era qualcosa che non ci convinceva; abbiamo letto dei libri sul crudismo, ed alcuni facevano riferimento all’igienismo. Dopo lunghe ricerche in internet e letture di svariati libri, abbiamo deciso di partecipare al corso home-study del Dr. Robert Sniadach e, anzi, abbiamo perfino deciso di andare direttamente a studiare da lui, in Ecuador!

Le correnti di pensiero alimentare sono tante: veganismo, macrobiotica, crudismo… cosa ne pensi?
Sono abbastanza tollerante. Noi che abbiamo fatto il passo, sia esso per diventare vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani, igienisti… l’ideale e lo scopo sono gli stessi: piú salute, energia, vitalitá, felicitá, rispetto per il prossimo, ed è questo che importa. Andiamo tutti verso la stessa direzione, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda.
Non credo alle etichette, ognuno “è”, e questo basta: non serve l’aggettivo dopo.
Io penso solo che ognuno debba ascoltare il proprio corpo e fare quello che lo fa stare bene: bisogna rispettare tutti, sé stessi, gli altri, gli animali, l’ambiente… siamo energia per il 99%, dobbiamo incanalarla nel modo corretto, ma alla fin fine siamo parte di un tutt’uno, éd é tutto perfetto cosí com’é.

E invece, l’igienismo, che cos’è?
L’igienismo è stato etichettato così negli Stati Uniti nell’800, la parola deriva da natural hygiene, ma è una corrente di pensiero che deriva dall’antica Grecia e che si basa sulla fisiologia e anatomia umana e sull’osservazione e lo studio della Natura.
L’igienismo è una filosofia di vita, ci sarebbe tanto da dire. Non è solo una questione di alimentazione, ma anche di esercizio fisico vigoroso, relazioni sociali, aria fresca, acqua pura, luce solare, ambiente ameno, soddisfazioni, lavoro utile e creativo… l’igienismo sa connettere tutti i livelli di una persona: fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Come è nato il tuo blog?
Sono due anni che lo seguo. È nato perché avevo scritto un libro in Germania, “Cucina consapevole”, che è stato pubblicato (peró purtroppo ora che la casa editrice – la Seneca Edizioni – é fallita, non é piú distribuito, se non le copie vendute personalmente da me e da alcune librerie e negozi bio a Treviso). Contiene ricette e pensieri consapevoli sul non mangiare carne. Il blog è partito come idea per pubblicizzare il mio libro ed il mio viaggio attraverso il Sudamerica, conteneva ricette senza carne. Non ha avuto tanto successo perché non avevo capito bene come funzionassero i social.
A gennaio di quest’anno stavo per terminare il mio corso di igienismo, ho fatto 31 giorni igienisti: cibi crudi, senza oli, né spezie, tanto sole, niente stress ecc ed il mio blog è cambiato.
Ho deciso di scrivere sull’igienismo per condividere con le persone ciò che avevo appreso, perché chiunque merita un’opportunità di cambiare la propria vita, se lo vuole.
Io metto uno strumento a disposizione. Non mi interessa se sono contrari perché mi rendo conto che é come se parlassi a me stessa, lo accetto. Ripeto: siamo tutti parte di un unico. Cerco di aiutare le persone, come io sono stata aiutata. L’igiene naturale rappresenta quella luce, quell’àncora che comincia a luccicare nella confusione di informazione che c’è al giorno d’oggi. Se lo si prova appare ovvio, aiuta ed ispira i piú informati, mentre guida le persone esauste attraverso una transizione, più o meno profonda.
Il mio blog è il mio contributo: voglio dare indietro il bene che ho ricevuto.

Qui l’intervista sul blog di Gioia => http://bacchedigioia.it/serena-paquola-ildragoparlante-com/

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