Digiuno terapeutico: guarire dall’interno ...

Digiuno terapeutico: guarire dall’interno 5/5 (1)

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digiuno terapeutico

Quali sono le ragioni per un digiuno terapeutico? Quali le conseguenze? Ci sono “effetti collaterali”? Quali sono i benefici del digiuno terapeutico? Che tipo di digiuno intraprendere? Posso digiunare da solo/a? Quali sono le tempistiche di un digiuno terapeutico e quali le frequenze? Mi occuperò di questi e altri quesiti nel seguente articolo.

Ho notato che in Italia quando si parla di digiuno, almeno tra amici, si pensa immediatamente alla deprivazione del cibo e quindi alla “morte di fame”. E non sia mai nel Bel Paese.

La prima volta che ho ho fatto esperienza con un digiuno terapeutico circa tre anni fa in Germania, ne ho parlato molto apertamente con i miei parenti e amici in Italia, ma ho ricevuto risposte apprensive, dandomi della fanatica. Ebbene in altri paesi, ad esempio in Germania o negli Stati Uniti l’idea è invece accettata e riguardata come naturale, sebbene molto coraggiosa.

Non dimentichiamoci che non sono sempre esistiti i supermercati e le botteghe; che spesso e volentieri la razza umana, come tutte le altre, ha potuto riscontrare periodi di scarsitá delle risorse alimentari e che il nostro corpo funziona meglio dopo un riposo. Invece noi ne abusiamo di continuo, mangiando quello che vogliamo, quando vogliamo e in qualsiasi combinazione possibile.
Anche secondo la religione ci dev’essere un periodo annuale di astinenza dal cibo. Un momento di riflessione e di remissione. Un momento di riconciliazione e pace.

Molte persone hanno paura del digiuno perché hanno paura di morire di fame e sono convinte non potrebbero mai digiunare. Non sanno invece che il digiuno terapeutico è un’esperienza totalmente naturale e che un corpo “normale”, della persona comune, non potrebbe altro che giovare da un breve digiuno. D’altro canto ci sono persone fanatiche del digiuno perché o credono che mantenga il loro peso corporeo ad un livello accettabile, o perché sono convinti migliori la loro salute. Tutte queste persone hanno capito ben poco del significato del digiuno terapeutico.

Motivi per un digiuno terapeutico

I motivi per un digiuno terapeutico possono essere diversi. Fisiologicamente durante un digiuno il corpo diventa molto attivo. Il corpo agisce come mia mamma durante le ferie…comincia a fare le pulizie a fondo! Diversi processi fisiologici organici di pulizia completa si mettono in moto, ossia di grande eliminazione di tossine, tossine che possono essere state accumulate in anni di cattive abitudini e che si sono depositate nei vari tessuti, negli organi, nelle arterie ecc.

Il digiuno terapeutico aiuta nel caso di malattie, acute o degenerative

Perché appunto elimina le tossine in eccesso. Raffreddore, febbre, mal di gola sono ben presto dimenticati se si digiuna per un paio di giorni, perché questi sono meramente dei sintomi di un eccesso di tossine nel corpo, le quali sono facilmente eliminate durante il digiuno. Anche nel caso di malattie degenerative un digiuno terapeutico prolungato può essere consigliato, ma dipendentemente dai casi e sotto il controllo medico. Il digiuno terapeutico migliora la salute in generale grazie alla sua azione ripulente.

Se una persona vuole perdere peso

Il digiuno terapeutico può essere un inizio; utilizzando digiuni pianificati e ben distanziati di 7 o 10 giorni è per molti il metodo più facile, veloce e sicuro di perdere peso. I chili si sciolgono con un miglioramento della salute. Ovviamente il digiuno terapeutico deve essere seguito da un programma alimentare salutare, ben pianificato e un cambio nello stile di vita, un programma igienista è consigliabile perché l’igiene naturale racchiude tutti gli aspetti per una vita salutare – alimentazione, acqua pura, aria fresca, attività fisica vigorosa, lavoro creativo, pace mentale, auto controllo ecc.
Digiuni erratici, frequenti e di breve durata esauriscono rapidamente le risorse dell’organismo, il corpo è sottoposto a continuo stress perché deve adattarsi alla situazione del digiuno e riadattarsi a mangiare, senza ricavarne i benefici. Provando a diminuire di peso in questo modo non solo si tende all’insuccesso, ma può rivelarsi dannoso per la salute.

Il digiuno terapeutico è ottimo se si vuole smettere di fumare

Si promuove immediatamente la rimozione delle tossine e, dopo un digiuno, il corpo è così puro che la vista, l’olfatto e il sapore delle sigarette apparirà rivoltante.

Per dare una tregua al sistema gastrointestinale e migliorare la salute in generale

Un digiuno terapeutico breve, anche di 36 ore, puè essere di grande beneficio per la maggior parte delle persone. Può prolungare la vita di una persona, predisponendo il sistema gastrointestinale a meno lavoro complessivo e promuovendo l’eliminazione immediata delle tossine accumulate.

I benefici del digiuno terapeutico

Eliminazione delle tossine

Il digiuno terapeutico predispone per una grande pulizia interna. Tutte le energie inerenti il corpo sono ridirette all’eliminazione delle tossine accumulate anche a distanza di anni.
Effetto ringiovanente e rivitalizzante – In un digiuno terapeutico prolungato di sola acqua l’effetto ringiovanente può essere attribuito all’interrotta deprivazione di alimenti esterni. Mentre il digiuno continua, l’eliminazione di tossine accelera e il corpo continua ad esplorare le sue riserve di materiali per il sostentamento della vita. Gli elementi nutrizionali sono rilasciati nel sangue per essere recuperati e assorbiti dalle cellule. Nella progressione del digiuno l’utilizzo delle risorse diventa sempre più efficiente. Le condizioni ideali per la massima autolisi (distruzione) dei rifiuti e per una guarigione è una prolungata astinenza dal cibo.

Il digiuno terapeutico migliora l’assorbimento dei valori nutritivi

Una delle maggiori cause della carenza di vitamine, ormoni, minerali e altri elementi è la difficoltà nell’assorbimento di questi. Durante un digiuno il tratto intestinale è ripulito e il corpo ottiene la massima efficienza nell’utilizzo delle risorse e i valori nutritivi verranno assorbiti e metabolizzati con piú efficacia.

Motivazione e autocontrollo

Digiunare non è facile, specialmente per le buone forchette! Siamo stati abituati fin da piccoli a mangiare quello che ci piace quando ci piace, anche senza essere affamati. E soprattutto, siamo abituati a mangiare in eccesso. Quindi sottrarre questo “piacere della vita” sembra proprio impossibile per alcuni. Alla fine del digiuno terapeutico ci si sente non solo soddisfatti del proprio successo, ma la motivazione e la persistenza che si sono dimostrate durante il digiuno, si ripercuoteranno in futuro. Il risultato è una volontà di ferro e ferma decisione nelle proprie azioni e decisioni.

Miglioramento dei sensi

Specialmente del gusto. Niente è buono come il primo boccone dopo aver digiunato. Addentate una mela, o mangiate un’arancia o un pezzo di anguria. Saranno le cose piú buone che avrete mai assaggiato! Il corpo infatti ripara le papille gustative deteriorate dal troppo sale e dai condimenti e ripristina il vero sapore. Anche l’olfatto migliora, l’eliminazione delle tossine dal tratto respiratorio è un toccasana.

Riconoscere la vera fame

Mangiare sembra essere il passatempo, la compagnia, uno sport ricreativo, uno svago, un divertimento, rompe il ghiaccio, una funzione sociale, un obiettivo, una ricompensa, una consolazione, un mezzo per fare affari, un rilievo alla monotonia, placa il dolore. Si mangia per qualsiasi ragione, perché è l’ora di mangiare, è l’ora di fare una pausa o perché siamo annoiati, tristi o agitati, perché stiamo aspettando, perché stiamo guardando la tv o un film, per non offendere il cameriere o per nessuna ragione in particolare. In questo senso, la maggior parte di noi non ha mai provato la vera fame, ma conosciamo bene cos’è l’appetito! Beh, dopo un digiuno terapeutico, anche di sole 36 ore, una sana sensazione di fame si farà sentire e mangiare sarà davvero un piacere!

Tipi di digiuno terapeutico

I tipi di digiuno terapeutico possono essere suddivisi in tre categorie generali:

  1. Digiuno terapeutico prolungato – Dai 10 ai 30 giorni, o anche di piú. L’obiettivo di questo digiuno prolungato è esclusivo per il rimedio di patologie (o per una riduzione del peso, in certi casi), da non intraprendere più di una volta l’anno (se 15-30 giorni o piú) o due volte l’anno (se dai 10 ai 14 giorni). Questo tipo di digiuno deve essere tenuto sotto controllo da un professionista. Alcuni credono che un digiuno terapeutico prolungato di 10-14 giorni due volte l’anno possa essere benefico per quasi chiunque. Questa non è una regola.
  2. Digiuno terapeutico di manutenzione – Per il miglioramento generale della salute o per il progresso del digiuno terapeutico (dai 3 ai 5 giorni, non più di una volta al mese, salvo alcune eccezioni anche 2 volte al mese). Potrebbe essere d’aiuto nel controllo del peso per alcune persone. Digiunare tre giorni al mese senza ragione non è consigliabile, né necessario. Se l’individuo non riscontra problemi, non è necessario digiunare.
  3. Digiuno tipi di digiuno terapeutico di 36 ore settimanale o bisettimanale – Come parte di un programma regolare è probabilmente una buona idea per la maggior parte delle persone. Questo tipo non si considera un vero e proprio digiuno, è più una tregua per il sistema gastrointestinale.

Digiunare un giorno alla settimana potrebbe essere troppo per certe persone, le quali faranno difficoltá a mettere su peso, o muscoli. Digiunare tre giorni al mese senza alcuna ragione, non è necessario. Quando la fame non è presente, come quando dopo un incidente o a causa di una malattia, questo è il momento per digiunare. Non mangiate niente, bevete solo acqua. Fino a quando la fame è presente e non ci sono problemi mentali o fisici, allora non c’è alcuna ragione per digiunare. Basta vivere igienicamente. Anche gli animali seguono questo principio.

Il digiuno terapeutico nel regno animale

Ad esempio mi è capitato in Bolivia di essere spettatrice di una lotta tra scimmie cappuccine tra il capo delle scimmie dentro la gabbia e quello delle scimmie libere. Il primo si è causato un profondo taglio dalle dita delle mani al gomito, il secondo si è addirittura rotto il pollice a metá, facendo uscire l’ossicino. Inutile dire che entrambi si sono dati una bella calmata.

Il pollice del capo delle scimmie fuori dalla gabbia è rimasto a penzoloni per qualche giorno, la scimmia ha stentato a mangiare per un paio di settimane, leccandosi continuamente la ferita e riposandosi continuamente. Il capo delle scimmie in gabbia, invece, non si è fatto vedere per quasi cinque settimane, durante le quali non l’ho mai visto mangiare e, per la verità, non l’ho quasi mai visto perché nascosto nel sottotetto. Non ha fatto altro che riposare e digiunare.

Perché ho raccontato questo aneddoto? Perché quando si sta male è normale perdere l’appetito. Il corpo reindirizza tutte le proprie forze alla guarigione. La digestione richiede infatti il 70% delle energie disponibili. Dare da mangiare a un ammalato (specialmente cibi denaturati e difficili da digerire) è un’azione sconsiderata e deleteria.

Si puó digiunare da soli?

Il digiuno di 36 ore ritengo possa essere appropriato per la maggior parte delle persone e non richiede una supervisione assoluta, solo tanto riposo e tranquillità sono. Gli altri tipi di digiuno terapeutico, in quanto di veri digiuni si tratta, non dovrebbero essere intrapresi senza l’aiuto, la consulenza e la supervisione di un professionista.

I sintomi di disintossicazione

Sí, ci sono degli “effetti collaterali”, ma non sono altro che sintomi di disintossicazione. Come per i tossicodipendenti che smettono di prendere la loro dose, quando smettiamo di mangiare e il nostro corpo è carico di tossine (derivanti da diversi fattori come un’alimentazione sbagliata, cibi cotti, carni, salumi, medicinali, ormoni, smog, inquinamento nell’acqua ecc.) potremmo notare una reazione poco confortevole nel nostro corpo.
Quando intraprendiamo un digiuno terapeutico è come fare le pulizie di primavera o autunno, si devono spostare i mobili, aprire tutti i cassetti, arrivare fino al soffitto. Può essere incomodo e sembrare caotico, ma ci rendiamo conto che è necessario per la rimozione della sporcizia. Lo stesso vale per il digiuno terapeutico, può essere spiacevole, farci sentire a disagio, ma siamo coscienti che è solo una parte del processo di pulizia.

Quali sono i sintomi di disintossicazione

I sintomi possono andare da fatica, stanchezza, bisogno di riposo, capogiro, a mal di testa, mal di pancia, di stomaco, dolori del sistema nervoso, dei muscoli, delle articolazioni, crampi, alito cattivo, diarrea, febbre, raffreddore, negativitá, apatia, leggera depressione, irritabilitá, perdita di peso, insonnia. Questi sintomi sono in realtá i benvenuti perché è l’azione intelligente del corpo dell’eliminazione delle tossine dai vari tessuti.

Negli anni le tossine si accumulano in quei posti, dove fanno meno danni in attesa di un’eliminazione futura. Il problema è che sovraccarichiamo il nostro sistema di tossine giorno dopo giorno e anno dopo anno senza mai dargli pace e lasciare che la grande pulizia generale inizi. Questi sintomi saranno più acuti nelle persone nelle quali risiede un livello di tossicità più alto e specialmente per persone che fanno uso di medicinali, caffè, alcool, sostanze stupefacenti, condimenti, sale, cibi cotti, carni e prodotti non biologici, persone che fumano e che bevono acqua minerale. I sintomi variano comunque da persona a persona.

Una perdita di peso è normale, non solo le tossine sono eliminate dal corpo ma anche i grassi in eccesso e le cellule danneggiate e malate. Questa è una situazione ben voluta perché dona la possibilitá al corpo di generare nuove cellule sane e vitali, premettendo che dopo il digiuno si passi a un’alimentazione sana e propria per l’organismo umano.

Cosa fare in casi di sintomi di disintossicazione?

Bisogna farsi forza e sopportare! Finché non svaniscono, ma può richiedere del tempo. Se andate da un medico e vi convince ad abbandonare il digiuno, non appena ricominciate a mangiare normalmente i sintomi svaniranno, ma le tossine, invece di essere eliminate, ritornano al loro posto originale, o peggio. Sopprimere i sintomi con medicinali sarebbe una blasfemia. Il digiuno terapeutico è fidarsi del potere di guarigione inerente al corpo umano, che è infinitamente intelligente. Secondo l’igienismo, le tossine nel corpo sono la vera e unica causa di tutte le malattie (vedi anche l’articolo Tossiemia e tossicosi: precursori di tutte le malattie).

Requisiti e modalitá di un digiuno terapeutico

Serena Pacquola - Igienismo - Igiene naturalePreparate il vostro corpo e spirito prima di cominciare il digiuno terapeutico, limitate il consumo di carne, alcool, caffè e fumate meno, se potete precedete il digiuno da 3-5 giorni di crudismo (cibi crudi, specialmente frutta e verdura).

Se volete digiunare, accertatevi di poter riposare in abbondanza. Approfittate di una vacanza. Circondatevi da un ambiente sereno e armonioso, un bel paesaggio e supporto morale. Potrebbe essere d’aiuto trovare un compagno/a per intraprendere questa grande sfida. Un po’ di attività fisica gioverà l’intero sistema, basta una camminata veloce anche di 15-30 minuti al giorno. 10 minuti di sole mattutino e del tardo pomeriggio è un’ottima aggiunta a questo riposo.
Al termine del digiuno terapeutico prolungato é appropriato cominciare a nutrirsi di cibi non solidi o cotti. Della frutta succosa, o un frullato di verdure per i primi giorni. Poi integrare cibi a pezzi, frutta e verdura crude. Pian piano anche dei semi, della frutta secca ed essiccata e germogli.

I fanatici del digiuno

Occhio a non esagerare. I fanatici digiunano ogni secondo giorno o intraprendono un digiuno di tre giorni alla settimana. A volte digiunano anche per periodi prolungati di 40-60 giorni consecutivi, quando non c’è alcuna ragione terapeutica. Queste persone s’imbarcano in questi programmi con la speranza di ringiovanire e ottimizzare la salute. L’utilizzo capriccioso del digiuno terapeutico può rivelarsi pericoloso. Digiuni brevi, intrapresi a intervalli frequenti, risultano in enervazione e esaurimento, e creano deficienze nutrizionali.

Digiunare non sarà facile, ma è la via pià sicura, veloce ed efficace per l’eliminazione di sintomi patologici e rimettersi sulla via giusta. Migliora non solo la salute fisica generale, ma rinforza anche lo spirito. Se ne esce con una gran carica, più energia e più creatività.
Non dimenticate che il nostro corpo è come una macchina, prima o poi bisogna fermarsi a ricaricare.

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124 COMMENTI

  1. Bellissimo. Mi trovo in accordo, anche se predico bene e razzolo male. Al massimo riesco a fare un giorno alla settimana, oppure 16 18 ore 2,3 volte alla settimana.
    Mi devo impegnare. Grazie

  2. Effettivamente avevo letto anche un altro articolo sui benefici che si possono trarre dal digiunare.. il problema è riuscirci! Data anche la nostra concezione del cibo, il fatto di privarsene volontariamente sembra assurdo… Detto questo il tuo post mi ha convinta a provarci.. appena troverò il coraggio! 😉

    • Ciao cara! Mi fa molto piacere riscontrare quest’apertura per questo tema. Mi fa riflettere sul fatto di quanto ci siamo allontanati da una vita naturale e “regolare”. Spero incoraggi molte persone a prendere in mano le redini della propria salute, a rispettare il proprio corpo e godere delle gioie di una vita piena e soddisfacente, la quale é un diritto di tutti 🙂 Grazie per il tuo commento!

        • E io di aver trovato dei lettori cosí attivi e interessati (e beneducati!) 😀 Sono d’accordo con ció che scrivi. Siamo talmente separati dal nostro istinto che dobbiamo far ricorso a mille ricerche “scientifiche” per convincerci di cosa il nostro corpo ha bisogno. Ironico no? Se digiuni sí, solo acqua e quando interrompi il digiuno meglio cominciare con dei succhi di frutta succosa fatti al momento o delle centrifughe verdi per fare il pieno di vitamine e minerali.

  3. Ciao Serena!! Io e la mia piccola, a Natale (lei non aveva ancora compiuto un anno), abbiamo curato la bronchite con il semi-digiuno. Per 4 giorni ho bevuto solo spremute d’arancia ed Elena si è nutrita di solo latte di tetta. Per i seguenti 4 giorni io ho seguito una dieta crudista (in prevalenza frutta) e la piccola ha cominciato gradualmente a bere spremute mangiare frutta, per poi proseguire con passati di verdure cotte. I nostri parenti tutti mi davano per pazza! Ma, col sostegno del mio compagno, sono riuscita ad andare avanti per la strada scelta, che era l’unica suggerita dal mio istinto di mammifero. Risultato: ci siamo liberate di febbre a 40°, catarro, tosse e respiro affannoso in pochi giorni, senza antibiotici, senza tachipirina, senza nulla di nulla. Solo amore, riposo, contatto pelle a pelle, silenzio, lentezza e fiducia nelle capacità di autoguarigione del nostro corpo. In quei giorni mi sono sentita invasa da una grande calma e da un’incredibile forza. Ho parlato più di una volta al telefono con la nostra pediatra, aggiornandola sull’andamento delle nostre condizioni di salute (della piccola, più che altro). Tutto è filato nel migliore dei modi. Elena è uscita dalla bronchite rafforzata, ancora più vispa, con un bel colorito, occhi brillanti. Io ho acquistato ancor più fiducia nel mio istinto materno e nella potenza della Natura.
    Ciao!

    • Ma che magnifica esperienza! Che forza ha la Natura. Esattamente é questo a quello a cui dovremmo aspirare. Completa fiducia nel nostro istinto e nell’intelligenza innata del corpo umano. Non avreste potuto fare di meglio e grazie infinitamente per condividere con me, ma anche con tutti i lettori, questa vostra esperienza!!! Questo commento mi rende davvero felice 😀

    • Grazie per aver condiviso questa tua esperienza! Sapere che anche una bimba di nemmeno un anno abbia potuto giovare di una cosa così naturale e non invasiva (assenza di medicine o rimedi della nonna etc) è una piccola ma grande dimostrazione di ciò che c’è scritto nell’articolo di Serena. Anch’io ti avrei dato della pazza solo qualche settimana fa (ancora non ero entrata nel meraviglioso mondo dell’igiene naturale), sembra così impossibile e controindicato “rischiare” di curare una bimba così piccola da una malattia abbastanza grave con un semi-digiuno.. e invece! E’ la cosa più naturale che c’è! Incredibile…
      Anch’io ho deciso di intraprendere un digiuno di sola acqua di almeno tre giorni per vedere se riesco a liberarmi di una brutta infezione vaginale che non riesco a mandar via – per poi ricominciare a mangiare vegano tendenzialmente crudista/igienista <3 spero che funzioni.
      E grazie Serena per i tuoi sempre istruttivi e stimolanti articoli, grazie grazie grazie.

  4. ho 55 anni a 46 ho subito un’angioplastica coronarica, sto benino ma sono in sovrappeso parecchio, ho seguito qualche volta la pratica del digiuno breve di GIUSEPPE COCCA mi sono sempre sentito benissimo mentre e dopo ma quello che mi hanno detto chi mi sta intorno………..come devo fare.Sono a Reggio emilia ma non conosco nessuno che mi possa consigliare su dieta,digiuni,mangiare vegano ecc ecc.in questi anni ho letto tantissimo su queste cose ma mi devo fidare su un fai da te?

    • Ciao Ivan! Grazie per questo tuo commento. La tua é una situazione interessante ma delicata. Un digiuno, specialmente se prolungato, dovrebbe essere accompagnato da un professionista. Il cambio da una dieta convenzionale a una vegetariana, vegana o crudista puó essere “fai da te”, ma l’aiuto di chi ha giá fatto questo passaggio puó essere confortevole, specialmente dal punto di vista psicologico. La dieta alla quale stai puntando é, secondo me, la piú naturale e puó donare tantissimi frutti. D’altra parte peró, se non bilanciata, puó risultare anch’essa in malessere come quella convenzionale.

    • Un digiuno di 36 ore é giá ottimo! Il digiuno sarebbe meglio se fatto durante il fine settimana, cosí c’é piú tempo per riposare e il corpo puó reindirizzare tutte le energie nell’atto di pulizia.
      Un digiuno di 36 ore potrebbe seguire questo schema:
      Giorno uno: Colazione, pranzo e cena regolari, meglio se crudisti;
      Giorno due: No colazione, No pranzo, No cena
      Giorno tre: Colazione a base di frutta succosa; pranzo con un’insalata leggera a base di lattuga, sedano, cetriolo e se vuoi anche mezzo avocado; cena ancora insalata o delle verdure, oppure ancora un bel piatto di frutta.
      Vedrai come ti piacerá la dieta vegana dopo del digiuno, la frutta succulenta, le insalate super colorate… Yumm!!! 😀

  5. Ciao Serena,
    durante il digiuno è preferibile bere acqua distillata (c’è l’immagine del distillatore nell’articolo)?
    Io per un anno circa ho bevuto acqua distillata, cosa ne pensi?
    Dioni

    • Sí, io digiuno con acqua distillata e, quando mi é possibile, la rivitalizzo. Non lo riporto che é acqua distillata perché c’é tanta confusione. Ci sono persino persone che credono di poter morire! E qui bisognerebbe spiegare alcune cose in un articolo piú descrittivo.
      Comunque per ora basti dire che l’acqua distillata é acqua vuota, libera da minerali inorganici e quindi da preferire. I minerali inorganici sono quei minerali che il corpo non puó utilizzare, essi devono essere prima metabolizzati dalla pianta e poi consumati da noi. I sali che troviamo in frutta e verdura cruda sono organici, quelli che troviamo nelle acque minerali sono inorganici (d’altronde per ottenere del ferro non andremmo mai a sgretolare un chiodo nel nostro cibo). C’é peró da considerare il fatto che l’acqua ha una sua energia, l’acqua fluisce, attraverso le rocce, sassolini, sabbia, scende da cascate e in questo senso si rivitalizza. Quindi secondo me la miglior acqua é l’acqua filtrata o distillata – acqua contenuta nella frutta e verdura a parte, che é pure distillata ed é la migliore – e poi rivitalizzata attraverso meccanismi a spirale, ad esempio.
      Per quanto riguarda tutti i giorni io bevo forse 2 bicchieri di acqua, essendo la mia dieta prevalentemente crudista e ho la fortuna di vivere in un paese dove c’é tanto cocco freschissimo, il quale puó contenere anche un litro di purissima acqua al suo interno, cada uno 🙂

      Comunque ne approfitto qui per ringraziarti di cuore per aver condiviso un paio di miei articoli, mi ha fatto molto piacere! Un salutone 😀

  6. E’ un piacere aver condiviso i tuoi articoli sono molto ben fatti, complimenti!
    Quello che tu dici sull’acqua distillata lo conoscevo e lo stesso per la vitalizzazione. Poi però avevo trovato articoli che affermavano come bere acqua distillata sottragga minerali all’organismo in quanto essendo vuota e a ph acido (perché i gas dell’aria si sciolgono in essa portando il ph neutro a leggermente acido). Voglio cmq ora riprovare a berla e a sentire cosa dice il corpo dato che ho ancora il distillatore a casa. Il distillatore nell’immagine ha una brocca di plastica, io consiglierei una in vetro in quanto l’acqua calda che esce dal macchinario sicuramente attacca il contenitore.

    Posso chiederti in che posto sei? Mi piacerebbe vivere in un posto del genere 🙂

    • Ciao Dioni! Hai totalmente ragione sulla plastica! Infatti l’acqua viene poi imbottigliata in contenitori di vetro. Queste brocche di plastica venivano con il distillatore e sono costituite da una plastica dura, credo che i costruttori (statunitensi), avendo creato un prodotto in relazione alla salute, ci abbiano pensato due volte su che materiali usare, ma magari sono un io un po’ ingenua. Comunque su questo hai ragione, niente dovrebbe essere lasciato in sacchetti di plastica e faccio attenzione soprattutto con frutta e verdura.
      Il fatto che l’acqua distillata sottragga i minerali all’organismo é il piú grande cavallo di battaglia dei sostenitori dell’acqua minerale/pesante. Su questo mi piacerebbe esprimermi: c’é della veritá in ció che dicono, ma non é come si pensi. L’acqua distillata aiuta a rimuovere i pericolosi minerali inorganici dai tessuti e dalle ossa, dove vengono depositati, i quali possono produrre a lungo andare disturbi e malattie. Ció nonostante l’acqua distillata non estrae minerali organici che sono diventati parte della struttura cellulare.
      Riguardo l’aciditá dell’acqua distillata rimango in silenzio, in quanto non ho informazioni che direbbero il contrario. Una cosa peró so ed é che, se la nostra dieta si basa su prodotti naturali, frutta e verdure fresche in primis, le quali sono alcaline, anche questa leggera aciditá non sarebbe una tragedia 🙂 (Che dire sennó della carne, pesce, uova, cibo cotto???)

      Io vivo a Vilcabamba, in Ecuador, nella Valle Sacra degli Incas e paese dei longevi. É un posto fenomenale!!!

      A presto con un articolo su sole, abbronzatura, luce naturale e luce artificiale 😉

  7. Grazie delle delucidazioni! Testerò l’acqua distillata di nuovo dopo averla usata un anno fa. Anche la mia prima distillatrice è venuta con il contenitore di plastica (fatta in china), ma devo dirti che il mio olfatto molto sviluppato non me la faceva sentire come qualcosa di positivo e quindi avevo preso una brocca da 5L e siccome le altezze erano diverse facevo scorrere l’acqua dalla distillatrice alla brocca tramite una canna di bamboo. Poi si è rotta e ho comprato da UK una distillatrice con la brocca in vetro.

    WOW che posto!!!! Le civiltà antiche, archeologica e tutto il misticismo che c’è dietro mi ha sempre appassionato!

    Sono curioso di leggere il tuo prossimo articolo 😀

  8. Ciao,grazie per aver pubblicato questo bellissimo e interessante articolo ho fatto per anni la pratica del digiuno (quello dei 3 giorni)e credimi stavo benissimo, tutti i benefici da te descritti li ho provati sul mio corpo,ma ormai da un po forse troppo tempo non lo faccio più….penso che dopo aver letto questo sicuramente ricomincerò. Grazie mille per avermi fatto ricordare quanto stavo meglio un po’di tempo fa !!!!!

    • Ciao Marina! Grazie mille per questo commento 🙂
      Mi fa un grande piacere aver rievocato in te quel senso di benessere. Dopo un digiuno o una mono-dieta comincio la mia vita con molta piú carica e creativitá, é davvero uno strumento portentoso!!! Grazie per aver condiviso con me i tuoi pensieri, mi rimpiono di gioia e mi ispirano a continuare a scrivere 😀 Grazie!!!

  9. Ero alla ricerca di informazioni sul digiuno e ho scoperto il tuo bellissimo blog .grazie ai tuoi utilissimi consigli Spero di riuscire a fare un digiuno per perdere una decina di kili che con una dieta vegana non riesco, Complimenti

    • Ciao Susetta! Grazie mille per il tuo commento 🙂 Certo, il digiuno puó aiutare anche in questi casi, mi raccomando che la supervisione di un professionista é fondamentale. Non solo fisicamente, ma anche mentalmente ed emozionalmente, se vuoi assicurare il successo. Spesso non si perdono chili con una dieta vegana, torte, dolci, pizza, pane e pasta possono essere mangiati da vegani (veg-style), peró fanno bene alla salute? Sono tutti prodotti ipercalorici e denaturati. Hai mai pensato ad avvicinarti ad una dieta piú crudista (piú frutta e verdura fresca)?
      Un carissimo saluto e grazie ancora per il supporto. A presto! 🙂

  10. Ciao Serena! Bellissimo articolo! domandina: è meglio digiunare 1 giorno a settimana oppure 3 giorni ogni mese? In quale dei 2 casi il corpo si purifica meglio? Inoltre: durante il digiuno, oltre a bere acqua, è possibile bere altro come infusi, tisane o spremute di arancia? Grazie 🙂

    • Ciao Mary! Il digiuno di 24h é piú una meritata pausa per l’organismo, che un digiuno. Nelle prime 24h a malappena il corpo finisce di utilizzare gli zuccheri conservati nelle riserve. Io opterei per 3 giorni al mese o anche una settimana ogni 6-12 mesi. Cosí sí dai il tempo al corpo di purificarsi. Durante il digiuno si dovrebbe bere solo acqua, certamente non infusi o tisane e se decidi di bere dei succhi di frutta, non si puó considerare un digiuno, visto che stai comunque nutrendo il tuo corpo. Ma l’idea di depurare attraverso dei succhi o a dieta mono-frutto é anche molto buona, specialmente se non si é sovrappeso. Ad esempio con 3 giorni di anguria o di uva biologica 🙂

  11. Ciao Serena. Finalmente un’informazione ben fatta ed esaustiva! A fine novembre ho fatto un digiuno di 5 giorni per curare una bronchite in atto. Normalmente risolvevo con antibiotico essendo assai predisposta a questo tipo di infiammazioni.La bronchite è passata.E’ stata una vittoria! Ora avevo letto che sarebbe auspicabile fare un digiuno per il solstizio d’inverno e volevo farlo a cavallo del 21 dicembre, (dal 19 al 23). Che ne pensi? E’ troppo vicino al digiuno di novembre (l’ho finito il 29) oppure dovo farlo di meno giorni? Sono praticamente crudista vegana anche se molto di rado assaggio per gola verdura cotta

    • Cara Marialuisa, grazie per questo commento! É sbalorditivo il potere del non far nulla. Mi lascia sempre a bocca aperta. Pensati che lo scorso mese é venuto un signore dagli Stati Uniti qui a Vilcabamba e con Robert, il mio professore d’Igiene Naturale, ha digiunato per 31 giorni. Lui aveva tantissime patologie, da problemi con la tiroide, al cancro intestinale, ma é rinato!
      Se ti senti di fare un ulteriore digiuno per il solstizio, perché no? In generale, non consiglierei di fare un digiuno di 5 giorni ogni mese, ma se é un’occasione speciale e “senti” che potresti beneficiare da esso, io darei il via libera. Ormai conosci ció che succede al tuo corpo e i sintomi in cui puoi incorrere. E se al terzo giorno hai la sensazione che non é piú di beneficio, puoi sempre interromperlo. Fai ció che ti fa stare BENE 🙂
      Un carissimo saluto!

  12. Grazie Serena! ti farò sapere come è andata. Magari ti racconto della mia patologia autoimmune: indicami magari dove posso scrivere per non invadere una pagina non adatta. Un abbraccio Marialuisa
    .

  13. Ciao Serena! ho iniziato un digiuno che durerà tre giorni, ma a parte la fame e la stanchezza non accuso particolari sintomi di disintossicazione…è un bene? Va bene se continuo a digiunare? Ci tengo a precisare che l’ho intrapreso perchè durante le feste ho decisamente esagerato e sentivo il bisogno di dare un po’ di tregua al mio corpo

  14. Per un digiuno di 3 giorni od acqua o succhi che consigliate? (Solo passeggiate veloci e tanto relax?XD )
    sapete se veramente la monofrutto aiuti a perdere più peso? (Tenendo attivo il metabolismo?)
    Grazie mille. Ti seguo sempre 🙂

    • Ciao Simone! Grazie mille per questo commento e per il supporto 🙂 Durante il digiuno riposa il piú che puoi, ma se te la senti certo che puoi fare delle passeggiate, magari in mezzo alla natura. Un digiuno per essere chiamato tale deve essere fatto a sola acqua. Con i succhi o a mono-frutto non é un digiuno vero. Il digiuno a sola acqua é sicuramente il modo piú efficace per l’eliminazione non solo di tossine, ma anche di crescite anomale interne. La dieta disintossicante mono-frutto non ha quest’ultimo potere, perché stai comunque alimentando il tuo corpo e lo stai rifornendo di energia. Dunque tutto dipende dalla motivazione per cui fare questa esperienza e dal tuo carattere. Comunque, per lo scopo ultimo di perdere peso non farei un digiuno, bensí mi concentrerei su tutti i fattori di una vita salutare, come una buona alimentazione e una buona dose di attivitá fisica giornaliera 😀

      • la mia era curiosità prettamente su quello che avevo letto in giro (sulla monofrutto intendo XD)
        Seguo già una dieta molto salutare e pratico attività tutti i santi giorni e volevo provare il digiuno
        A: perchè soffro di ibd cronica dall’età di 21 anni (adesso ne ho 26)
        B curiosità se effettivamente potesse aiutarmi
        Pensavo di iniziare domani dopo aver fatto analisi del sangue (e facendo però di conseguenza una colazione leggera) fino a sabato sera
        Visto che era la mia prima volta pensavo di integrare un minimo con del succo di limone o pompelmi fatti esclusivamente da me
        Cosa ne pensi?

        • Benissimo Simone che stai seguendo uno stile di vita salutare. In questo caso io farei un digiuno a sola acqua, in combinazione con taaanto riposo 🙂

  15. Ciao Serena, ho letto anche questo tuo magnifico articolo, al ritorno delle vacanze estive mi ero proposto di fare una dieta mono-frutto, la “cura dell’uva” con uva biologica, da 1 a 3 Kg al giorno, di 7 giorni, anticipati da 7 giorni di preparazione con 3 giorni di frutta e verdura cruda e pasta di grano saraceno, riso integrale e patate; i seguenti 3 giorni con sola frutta e verdura cruda e l’ultimo giorno solo frutta acida; poi durante la settimana di sola uva berrei da 1 a 2 litri di acqua pura (Plose) al giorno, infine per riprendere farei semplicemente il contrario della preparazione… ho detto che me lo “ero” proposto perchè alla fine ancora per un motivo o per un altro non ci ero ancora riuscito, ma da due giorni ho cominciato la preparazione, domani sarebbe il 3° giorno di preparazione e avrei deciso di cibarmi solo di frutta e verdura cruda + un piatto di riso integrale, dal giorno seguente per altri 3 giorni solo frutta e verdura cruda e così via come ho descritto sopra… la motivazione principale per cui ho scelto questa cura è il fatto che prima di andare in vacanza (avendo scelto la via vegana tendenzialmente crudista da più di un anno) dopo una intera vita in cui ho sempre fatto fatica ad andare in bagno ero finalmente riuscito ad evacuare benissimo almeno una volta al giorno… e spero di rendere bene l’idea se dico che era perfetta! 🙂 Purtroppo con grande dispiacere cambiando per forza regime alimentare nel periodo di vacanza ed essendo stato “costretto” a cibarmi di “alimenti” non proprio sani per via della compagnia, sono ritornato ad essere stitico esattamente come prima, ora con questa cura desidererei tanto riprendere ad evacuare come prima e spero tanto che sia la via giusta per questo obiettivo… tu che ne pensi della mia scelta? Può essere utile per il mio problema? Sono sicuro che la causa sia il cambiamento forzato di dieta dopo un anno di alimentazione sanissima, quindi spero che ripulendomi delle schifezze assunte per settimane possa ritornare l’equilibrio che avevo trovato con tanta fatica…

    Ti vorrei anche chiedere se è tanto grave non assumere centrifugati o succhi nella preparazione e nella ripresa… dato che non possiedo una centrifuga, solo un frullatore… se mi ciberei di frutta acida acquosa il giorno prima della cura e il primo dopo la cura potrebbe andare ugualmente bene?

    Infine un’ultima domanda avrei, so che durante la cura si dovrebbero bere da 1 a 2 litri di acqua al giorno, ma questo vale anche per la preparazione e per i giorni seguenti la cura oppure solamente durante la settimana di cura?

    Grazie infinite per la disponibilità e da ora in poi non ti perderò di vista! 🙂

    • Ciao Luca, sono felicissima che un’alimentazione piú sana abbia dato questi magnifici risultati 😀 E sai, magari qualche sgarro ci sará stato e ti ha fatto tornare un po’ “indietro”, ma almeno la strada la conosci, e secondo me questa conoscenza e consapevolezza valgono tutto!

      Quindi via di dieta mono-frutto a sola uva, come ti ho scritto anche nell’altro commento, la trovo un’ottima idea!

      Non c’é un assoluto bisogno di possedere una centrifuga o un estrattore, dei frullati fatti al frullatore andranno benissimo. O anche dei pezzi di frutta intera. Mi raccomando di mangiare piano e poco alla volta. Comunque non ti preoccupare troppo, una dieta mono-frutto non é come un digiuno… é molto piú facile da gestire… sia durante questo periodo di dieta, che durante la ripresa per mangiare “normale”.

      Per quanto riguarda l’acqua da bere… io seguo sempre la mia sete, di solito se mangio solo crudo bevo magari un bicchiere di acqua al giorno perché sono idratata dall’acqua che si trova in frutta e verdura. Ma é probabile che tu ti sentirai molto assetato mangiando solo uva, questo per due ragioni: 1) perché l’uva contiene anche tanto zucchero e 2) perché stai eliminando molte tossine dal corpo.
      Quindi a mio avviso se ti senti molto assetato dovrai bere anche piú di 2 litri di acqua al giorno, ma se alla ripresa (a solo crudo) non hai una grande sete, non dovresti sforzarti di bere piú acqua del necessario.

      In bocca al lupo 😀

      • Ciao Serena, sono contentissimo della tua risposta! 🙂

        Sì la strada la conosco bene, spero di ritrovare l’equilibrio che ho perso il prima possibile… ok, allora il primo giorno procederò mangiando solo frutta, il secondo inizierò con dei frullati di verdura e così via… ma mi viene un dubbio: per fare un frullato di verdura bisognerebbe prima cuocerla, credi vada bene assumere verdura cotta il secondo giorno di ripresa?

        Grazie per la tua rassicurazione, ora sono più tranquillo! 🙂

        Per quanto riguarda l’acqua in questi tre giorni (oggi sarebbe il terzo) ho cercato di berne sempre 2 Litri circa, ma devo dire che non ho mai sentito troppa sete, ho bevuto solo perchè “dovevo”, ma non mi sono sentito per niente assetato, cosa vuol dire? E’ un bene o un male?

        Per quanto riguarda l’uva in questi tre giorni ho preso solo la polpa, scartando sia buccia che semi, perchè avevo letto da qualche parte che se la cura si prolungava per diversi giorni la buccia e l’uva avrebbero creato un tappo nell’intestino, e visto il mio problema non era il caso 🙂 … in ogni caso ho assunto una tazza piena circa di uva almeno 4-5 volte al giorno, e ne ho presa quanto mi bastava, infatti quando ho detto che mi sento affamato intendevo dire che sono due settimane che mi cibo di sola frutta e verdura (contando il periodo di preparazione a questa dieta) e sento la necessità di assumere altro, come un bel piatto di pasta di grano saraceno condita con verdure, pane di segale, patate lesse… tutti alimenti credo abbastanza genuini e che no vedo l’ora di riassaporare! 🙂 Senza contare il fatto che a Milano purtroppo in questo periodo fa un freddo tremendo ed un bel pasto caldo farebbe piacere! 🙂

        Ti farò sapere come procede! 🙂

        Grazie mille per i tuoi consigli! 🙂

        Luca

        • Eccomi Luca, ne abbiamo di commenti arretrati 🙂

          In risposta a questo commento, i frullati di verdura si possono fare anche crudi. Io li chiamo frullati di insalata e/o di fruttortaggi e ci inserisco solitamente foglie di lattuga, cetriolo, sedano, pomodori e/o peperoni. Se ne ho voglia, addolcisco con un po’ di mela o ananas (e non metto il pomodoro perché secondo me non ci sta a livello di gusto).
          Ah, un ottimo succo che viene usato per interrompere i digiuni (anche se ti parlo di quelli a sola acqua), é il succo di pomodoro! Ricchissimo di minerali…

          É abbastanza normale non avere sete durante una dieta mono-frutto o crudista, perché frutta e verdura sono ricche di acqua per se… la migliore acqua che ci sia, potrei aggiungere. Io se non ho sete non mi sforzo di bere, anche se magari durante una depurazione come questa tenderei a bere molto, per sentirmi “piena” peró haha.
          Sia l’avere sete che non sentirla é un bene, ascolta ed asseconda il tuo corpo, é la miglior cosa che tu possa fare 🙂

          Spero che la cura e la ripresa siano andati bene 😀 Sono felice della tua impresa!

          Un caloroso saluto dall’Ecuador,
          Serena

          • Ciao Serena, eh sì, ma non ti preoccupare, è già tanto che mi rispondi! 🙂

            Bene, non lo sapevo che si potesse fare anche con verdure crude, solo che se non mi ricordo male, frutta e verdura frullata bisognerebbe assumerla subito, perchè si ossidano facilmente e rapidamente, giusto? A questo proposito volevo chiederti una cosa, ho sempre saputo che la verdura e la frutta non andrebbe tagliata col coltello, ma (almeno per quanto riguarda la verdura) strappata con le mani, mi sembra di ricordare che il motivo era sempre lo stesso, cioè che altrimenti si ossiderebbe, ma quello che non mi è chiaro è perchè si ossiderebbe, è a causa del contatto con il metallo del coltello?

            Bene per l’acqua, meglio così! 🙂

            Sia la cura che la ripresa sono andate benissimo!!! 🙂 Non sai la casualità, ma proprio stamattina ho evacuato benissimo, solamente mangiando frutta e verdura cruda + pasta e pane integrali come al solito, sono stato felicissimo! 🙂 Ho raggiunto il mio obiettivo e da ora in poi spero di non tornare mai più stitico! Lo sono stato per molti anni purtroppo e l’ultima ricaduta mi ha fatto molto preoccupare!

            Grazie mille per il tuo interesse ed aiuto! 🙂

            Un caloroso saluto da Milano (povero me e beata te! 🙂 )!

            Luca

          • Ciao Luca! So che sembra strano ma sono davvero tanto felice di sapere delle tue evacuazioni!!! 😀 So quanto possa pesare il contrario… spero stiano continuando bene!
            L’ossidazione é il contatto con l’ossigeno e questo fa deteriorare l’alimento, rendendo meno disponibili i valori nutritivi.

            Ma non ti preoccupare troppo!!! Anche se tagli o frulli o estrai il danno non é esagerato… anche la cottura deteriora l’alimento, ma qualcosa rimane comunque 🙂 Il mio consiglio é: meno processi e meglio é, ma se sei obbligato a processare va bene comunque e non rimuginarci troppo su. Apprezza ció che hai e mentre mangi “senti” come gli alimenti nutrono il tuo corpo. Con la giusta intenzione si possono fare miracoli 😀

            Comunque quando frulli o estrai, il prima bevi il succo/frullato e meglio é 😉

            Un caro saluto!

          • ahahahahha ciao Serena, sono contento pure io, proprio ieri mattina l’ho fatta così tanta e così facilmente che appena mi son seduto è scesa, guarda non potevo desiderare di meglio! 🙂

            L’unica cosa che non capisco è perchè, mangiando più o meno sempre le stesse cose, un giorno la faccio benissimo anche più di una volta e l’altro invece o non la faccio proprio oppure non la faccio benissimo, anche se gli sforzi che facevo fino a qualche anno fa ora sono solo un brutto ricordo! 🙂

            Ok, devo cercare di preoccuparmi di meno, è che visto che sto attento a tutto per stare bene non vorrei dimenticarmi un dettaglio che rovini tutto, ma come dici, vale molto di più il non essere troppo preoccupati, alla fine per 20 anni non sono stato attento a niente (coscientemente, ma anche non conoscendo niente di igienismo, proprio di natura ho sempre evitato dolci troppo elaborati o altre schifezze, per fortuna!) 🙂

  16. Ciao Serena, ho iniziato oggi il primo giorno di sola Uva, tutto come previsto, 2 Litri di acqua al giorno ed 1 Kg di Uva, ti volevo chiedere se 3 giorni così invece che 7 sarebbero sufficienti, purtroppo sono solo al 1° giorno, ma ho paura di non riuscire ad arrivare al 7°, mi sento troppo debole e ho troppa fame, mi son detto di resistere che è normale che abbia questi sintomi, ma non credo di farcela, dato che non ho malattie ne problemi gravi, spero che 3 giorni bastino, il mio obiettivo come ho già detto sarebbe solamente quello di ripulirmi delle “schifezze” assunte in settimane di vacanze estive e di conseguenza pure quello di sbloccare l’intestino e riuscire ad evacuare almeno una volta al giorno e come si deve… mi potresti dare un consiglio per favore? Se puoi ti prego di rispondermi al più presto, solo perchè mi serve avere una risposta il prima possibile, altrimenti aspetterei… grazie mille per la disponibilità! 🙂

    Ah dimenticavo di farti presente una cosa: la sera prima di iniziare la cura dell’Uva ho “sgarrato” ed ho preso una zuppa di Daikon, Carote e Sedano perchè ho letto che poteva essere d’aiuto nel mio caso, solo che non ho pensato al fatto che non avrei dovuto assumere alcun cibo cotto il giorno prima della cura… vorrei sapere da te se è tanto grave questo errore che ho fatto e se in qualche modo possa ripercuotersi sull’esito della cura, grazie!

    Un saluto caloroso!

    Luca

    • Ciao Luca, ho appena letto questo tuo commento! Io trovo la dieta mono-frutto con uva (biologica) un’ottima idea! E non solo per malattie gravi, anzi… farebbe bene un po’ a tutti.

      Un kg di uva non é molto in una giornata, non mi stupisce che tu abbia fame! Io ti consiglierei di aumentare le dosi di uva e mangiarne fino a sazietá. Anche due-tre, quattro kg in una giornata. Vedrai che molto probabilmente con il seguire dei giorni, ti andrá di mangiarne di meno. Ascolta il tuo corpo e segui la tua fame. Meglio peró se non ne mangi poca tutto il girono, bensí tanta in una seduta.
      Vanno benissimo anche tre giorni! Io ti suggerirei di non porti limiti, se al terzo giorno ti senti bene, magari continua per un quarto giorno, altrimenti interrompi, non c’é problema! É comunque un successone, bravissimo!

      E no, non ti preoccupare neanche per la zuppa di daikon e sedano, non é nulla di grave 🙂

      Un saluto caloroso a te, in bocca al lupo, e facci sapere com’é andata 😀

  17. Ciao Serena, grazie ancora per la risposta, come ti ho detto nella risposta sopra, di uva credo di averne assunta quanto mi bastava in un giorno, il fatto è che sento la necessità di assumere altro oltre alla sola uva, è questo che intendo per fame…

    In ogni seduta, come ho detto prima, ho assunto circa una tazza piena di uva, credo sia abbastanza…

    Sono sollevato dal fatto che dici che vanno bene anche tre giorni, menomale! 🙂
    Come ti ho già detto, comincio a sentirmi un po’ debole, comincio a soffrire il freddo (per via della temperatura che c’è a Milano) e comincio ad avere la necessità di assumere dell’altro… quindi credo proprio che domani ricomincerò piano piano la ripresa, avrei deciso di fare questa scaletta: domani solo frutta acida, l’indomani anche frutta dolce, l’indomani anche verdura cruda (e non so se vada bene anche un frullato di verdure cotte) e l’indomani ancora finalmente un bel piatto di pasta di grano saraceno o riso integrale, pane di segale, patate lesse… 🙂

    Grazie infinite per il complimento! Devo dire che non credevo di riuscirci, spero solo di tornare ad evacuare bene il prima possibile (e ti devo dire che in questi giorni non ho evacuato per niente, forse è normale perchè non sto mangiando altro che polpa d’uva, però spero proprio che appena ricomincerò a mangiare come prima sano e genuino riesca finalmente ad evacuare come si deve… l’unica cosa che riesco a fare senza problemi è l’urina e devo dire che è sempre molto chiara quasi trasparente, spero sia un buon segno! 🙂

    Menomale che non è grave il fatto di aver assunto la zuppa prima della cura! 🙂

    Ti farò di certo sapere, intanto come ti ho detto da domani ricomincerò a riprendere piano piano la giusta alimentazione… 🙂

    Un saluto caloroso! 🙂

    Luca

  18. Ciao Serena, ti aggiorno sulla situazione, mi sono sforzato ed ho prolungato la cura dell’uva fino a tutta la giornata di oggi, cioè in tutto ho fatto 4 giorni di sola polpa d’uva e 2 litri d’acqua circa…

    Da domani però riprenderò piano piano la normale alimentazione perchè devo confessarti che non resisto più! 🙂

    Mi mancano pure le banane, i pomodorini (che mi devo affrettare a prendere prima che non siano più di stagione), le zucchine (idem), le melanzane, i peperoni (sia crudi che cotti 15 minuti in poca acqua), oltre agli altri alimenti che ti ho citato l’altro giorno… veramente sta diventando insopportabile! 🙂

    Spero solo una volta ritornato ad alimentarmi normalmente di riuscire ad evacuare bene! 🙂

    Leggendo qua e là ho scoperto che un digiuno bisognerebbe interromperlo solo quando sono presenti certi segnali, come un’urina chiara (io ce l’ho sempre avuta chiarissima), alito buono (dovrei averlo buono) e lingua non patinata (qua devo dire che proprio leggermente ce l’ho una patina bianchina, un po’ di più verso la gola, ora so che quello che sto facendo non è un vero e proprio digiuno, ma tu credi che possa tranquillamente riprendere pur avendo ancora una leggerissima patina bianca sulla lingua?

    Inoltre volevo chiederti quale sia il momento più adatto per interrompere questo semi-digiuno, assumendo altra frutta, credi sia meglio la mattina, il pomeriggio o la sera?

    Grazie mille per la tua disponibilità! 🙂

    Luca

    • Ciao Luca, sí é vero che si dovrebbe interrompere all’alba di certi segnali, ma piuttosto che niente é meglio piuttosto 😉 Un pochino di patina bianca sulla lingua, poi, non é un dramma 🙂 Una cosa peró molto importante del digiuno o della dieta mono-frutto é la ripresa alla dieta normale. Se riesci a fare bene questa, allora sei a cavallo!

      Io preferisco interrompere un digiuno la mattina. In questo modo ne approfitto delle ultime ore di sonno per un’ultima grande pulizia. Ma anche di sera andrebbe bene.

      Un caro saluto!
      Serena

      • Ciao Serena, bene, meglio così! 🙂

        Quindi non è grave nemmeno che tutt’ora ce l’ho questa patina bianca?

        Sì, la ripresa della dieta penso sia stata buona, ho solo sgarrato assumendo del miele e dopo le 12:00 tre banane, come hai già letto! 🙂

        Il digiuno l’ho interrotto quindi la mattina, per fortuna è stato meglio! 🙂

        Un caro saluto a te!

        Luca

  19. PS: Vorrei anche farti presente che è da qualche giorno, oggi più del solito, che a momenti ho un mal di schiena molto forte… è dovuto alla cura che sto facendo?

    Ti informo anche che ogni giorno sto facendo circa un ora di camminata a tratti veloce e a tratti normale, comunque il mio passo di natura è abbastanza veloce… 🙂

    Grazie di nuovo! 🙂

    A presto!

    Luca

    • Il mal di schiena é cominciato con la cura dell’uva? Mi raccomando di non sforzare e di riposare molto!
      Le camminate a passo veloce vanno benissimo (se non provocano dolore alla schiena), e se puoi e vuoi, continua con questa buona abitudine 😀

      • Sì, il mal di schiena credo proprio che fosse dovuto alla debolezza che questa cura dopo i primi giorni mi ha procurato, ma credo anche che la fame, il freddo di Milano e la disintossicazione abbiano contribuito… ora sto benissimo! 🙂

        Continuerò con questo buona abitudine ogni volta che potrò, sapere che basta un ora al giorno di camminata per evitare tantissimi problemi mi basta per continuare questa pratica spero per tutta la mia vita! 🙂

  20. Ciao Serena, ti aggiorno: ieri, dopo 4 giorni di sola polpa d’uva e 2 litri d’acqua al giorno, ho interrotto la cura nel tardo pomeriggio con sole tre susine grandi, le ho masticate così lentamente, per via anche della debolezza, che le ho finite dopo un’ora! 🙂 Non ho preso nient’altro, oltre ad aver bevuto 1 litro d’acqua circa… non mi sentivo proprio bene…

    Stanotte l’ho passata malino… non ho mai sofferto così tanto la fame, addirittura non sono riuscito a dormire e non vedevo l’ora arrivasse il giorno per poter mangiare finalmente qualcosa di più sostanzioso, dopo il solito bicchiere di acqua e limone, passata un’oretta, ho fatto uno sgarro preso dalla troppa debolezza, di assumere qualche cucchiaino di miele biologico non pastorizzato, so che non lo consigli, ma avevo troppa voglia di energia e non sapevo cos’altro assumere, dato che per le banane dovevo aspettare le 12:00, spero di non aver fatto tanto mele… dopo un’altra oretta ho finalmente iniziato con ben 3 piccole banane molto mature tutte in una volta, ma masticate molto bene, dopo di che mi farò un insalata cruda di finocchio, cavolo, radicchio, pomodorini… non vedo l’ora! 🙂

    Stasera mi mangerò delle patate lesse precedute come al solito da verdura cruda… e anche qui non vedo l’ora! 🙂 Avrei pensato anche a prendere il Topinambur, che non ho mai assaggiato e che ho letto avere tanti benefici anche nel mio caso specifico, ho letto che si può assumere sia crudo che cotto come le patate, se nel caso crudo non mi piacerebbe, dici che cotto perde tanto? La buccia va tolta, giusto?

    Domani riprenderò la giusta e normale alimentazione… e pure qui non vedo l’ora! 🙂

    Ora però ho il dubbio se ho fatto male a mangiarmi 3 banane tutte insieme… le ho mangiate dopo le 12:00… che dici?

    Inoltre ho dei dubbi su quest’ultime, non sono ancora riuscito a capire se le banane vanno bene in caso di stipsi oppure no, ognuno dice la sua… e non so nemmeno se c’è differenza tra quelle mature e quelle no… mi puoi chiarire questo dubbio per favore?

    E le mele e le carote? Pure queste non riesco a capire se vanno bene in caso di stipsi e se c’è differenza tra carote crude e cotte… spero che m’illumini! 🙂

    PS: Ti informo che ancora, nonostante le 3 susine grandi di ieri (che dovrebbero aiutare nel mio caso) non sono ancora riuscito ad evacuare… e in tutto sarà anche una settimana che non riesco… dici che appena ricomincerò a mangiare normalmente riuscirò finalmente?

    Grazie mille per la pazienza! 🙂

    A presto!

    Luca

    • Caro Luca, prendi un respiro di sollievo… e poi un altro… e poi un altro 🙂
      Va bene, anche se ti sei pappato il miele 😉 Sono sicura avrai avuto una carica dopo, hehe. Comunque sia, il miglior modo per prendere il miele é quello di mangiarlo da solo.

      So che hai letto che é meglio mangiare le banane dopo le ore 12, ma se hai proprio fame fame, vanno bene anche prima 🙂 Non vedere queste regole come militari.

      Per quanto riguarda la stipsi. Non ti concentrare sui singoli alimenti. Incide molto di piú come ti alimenti in generale. Di mattina prediligi frutta succosa, ora che arrivano le arance, approfittane! Per pranzo una bella insalatona con semi o frutta secca o anche con un cereale integrale, la sera un’altra insalata con dei legumi o un cereale, o delle patate o della zuppa. Vedrai che l’intestino si sblocca, ma abbi fiducia! Se non evacua, non forzare. Dovrebbe essere un processo cosí naturale. Respira e rilassati. Per caso sei molto teso? O senti che anche mentalmente certe cose ti “bloccano”? La nostra psiche influenza incredibilmente il nostro fisico, sono imprescindibilmente connessi.

      Fai sport? Dello yoga e della meditazione ti potrebbero anche aiutare…

      Mele e carote sono degli ottimi alimenti, le mele mangiale quando vuoi, ma sempre crude. Nella buccia sono contenuti anche pre-biotici e questi sí aiutano la flora intestinale! Meglio se le compri Bio. Le carote sono ricchissime di fibre, vanno bene sia crude che cotte. Sono una buona fonte di amino acidi. Mangiane in insalate, ma anche al vapore o saltate in padella con altre verdure assieme al cereale prescelto.

      In un certo senso (e non sono sadica eh!) é bello sentire parlare di questa tua famona… non é bello sentirsi veramente affamati? E non é un VERO piacere mangiare perché si ha fame, piuttosto perché ce lo dice l’orologio o il pre-condizionamento??? Io la trovo una fase sempre interessante!

      Un caro saluto!
      Serena

      • aahhahah eh sì, mi ha tirato su all’istante, poi le tre banane successive ancor di più! 🙂

        Per fortuna l’ho preso da solo! 🙂

        Ok, per le banane, per via che avevo appena interrotto il digiuno non ero sicuro di poterle assumere prima senza problemi.

        Di certo ne approfitterò delle arance e anche dei Kiwi che inoltre aiutano nel mio caso, anche se non ho più bisogno! 🙂

        La dieta che sto facendo, (che poi non la considero dieta come sofferenza, ma come stile di vita, che dovrebbe essere quello naturale o che almeno più si avvicina), è proprio quella che hai citato! 🙂

        No, non ho mai pensato a forzare l’evacuazione, so che non essendo naturale non ne ricaverei alcun beneficio.

        No, non sono particolarmente teso, solo quando non riuscivo ad evacuare la cosa mi preoccupava un po’… ora sto molto meglio! 🙂

        Sport purtroppo non ne faccio per via di mancanza sia di tempo che di soldi, ma come ho detto, anche se è una minima cosa, cerco di fare almeno una camminata di un’ora al giorno… meglio di niente! 🙂

        La meditazione l’ho provata proprio incuriosito dai tuoi video, ma dopo 3-4 sedute ho smesso, almeno per il momento, perchè la trovavo difficile e non ne sentivo il beneficio, ma so benissimo che bisogna prima abituarsi, appena mi ritornerà l’ispirazione ci riproverò sicuramente! 🙂

        Bene per le mele e le carote, allora non mi preoccuperò più del fatto che provocano stipsi, per quanto riguarda le banane non l’hai specificato, pure queste non danno problemi? Sia mature che no?

        Sì, è stato bellissimo… ma quando ho iniziato a mangiare, non durante! 🙂 Di sicuro non me lo scorderò più! 🙂

        Un caro saluto!

        Luca

        • Le banane in effetti se ne mangi tantissime e non le bilanci con tanta lattuga e insalate miste in effetti potrebbero stringere un po’… ma ti parlo di almeno 10-20 banane al giorno! Non ti preoccupare se ne mangi 2-3 o anche 5-7 al giorno, specialmente in questa stagione, dove c’é bisogno di alimenti piú calorici.

          E non ti preoccupare per la meditazione… tutto a suo tempo. Si vede che ora non é il momento giusto per te 🙂

          Felicissima del tuo nuovo ritrovato equilibrio, continua cosí!

          • Ok, allora posso tranquillamente mangiarne fino a 7 al giorno, questo mi fa felice, soprattutto per quelle mature vado matto! 🙂

            Certo che continuerò così, per niente al mondo voglio ritornare stitico, che poi è la peggiore malattia che possa esistere dato che tutto parte dall’intestino! 🙂

  21. ciao serena!
    dopo essermi documentata molto sull igienismo ho deciso di intraprendere un digiuno per provare a risanare il mio intestino troppo infiammato, il quale mi causa anche carenze nutrizionali come anemia.
    premetto che non credevo di riuscire a non mangiare nulla per cosi tanto tempo, l idea un po mi angosciava! 🙂 invece è stato più facile di quello che pensassi!
    io sono vegetariana da anni e per il digiuno mi sono preparata mangiando vegano i giorni prima (e vorrei in futuro diventare definitivamente vegana). volevo digiunare da venerdi sera a lunedi mattina (un weekend) e fino a domenica sera è andato tutto bene.. quando sono andata a letto però ho cominciato a stare malissimo! un forte mal di testa (mai avuto in vita mia), vertigini, nausea, tachicardia.. non sono riuscita ad addormentarmi e avevo paura di svenire cosi ho mangiato mezza mela e la spremuta di un arancia. ho cominciato a stare ancora piu male, fino a vomitare tutto quello che avevo mangiato. poi sono riuscita ad addormentarmi e la mattina dopo stavo molto meglio quindi sono riuscita a mangiare un po di frutta e piu tardi anche un po di insalatina..
    secondo te sono stati sintomi di disintossicazione? a me la cosa che piu mi ha spaventata è stato il senso di perdere le forze! (durante il weekend sono sempre stata a riposo).
    però a parte questo è stata una bella esperienza che mi ha messo in contatto con delle cose di me stessa che non conoscevo nemmeno io! è stato molto interessante..
    grazie per gli spunti che ci dai e per l informazione che metti a disposizione di tutti!!
    un abbraccio! merigiò 🙂

    • Ciao Merigió! Grazie mille per aver lasciato questo commento e aver condiviso la tua esperienza 🙂
      E soprattutto…un bel COMPLIMENTI per questo tuo primo digiuno, mi sembra sia andato alla grande!!!

      Sí, mal di testa, tachicardia, pressione bassa, stanchezza, apatia, depressione, nausea, vomito…sono tutti segni di disintossicazione e di depurazione. So che non é facile tener duro, ma sono tutti segni positivi e significano che il corpo é vitale e sta riparando e rigenerando. Quindi é tutto ok 🙂 Anzi, mi sono stupita che hai notato questi segni solo al terzo giorno! Spesso si fanno sentire al primo. Dal quarto giorno in poi il digiuno dovrebbe diventare addirittura piú “semplice” e tranquillo… ma come prima esperienza é ottima!

      Sta meglio il tuo intestino? Ti consiglio di continuare facendo di un’insalata grande con molte foglie verdi un pasto intero. Anche dei succhi verdi ti farebbero molto bene…

      Se ci sono altre domande, io rimango a completa disposizione!
      Ti saluto con tantissimo calore,
      Serena

      PS: Capisco appieno quando dici che il digiuno é un’esperienza “interessante” e che ti mette in contatto con un profondo io 😀

  22. ti ringrazio dei consigli!
    con questo digiuno mi sono anche resa conto di quanto cibo in eccesso mangiavo, non solo quando avevo davvero fame e non solo per nutrirmi!
    ho digiunato solo due giorni ma per me sono stati una bella sfida che non avrei mai pensato di riuscire a superare!
    sicuramente più avanti ripeterò l esperienza perchè ho già visto i primi piccoli risultati e magari riuscirò a durare un po di più!
    grazie di tutto! 🙂

  23. Ciao Serena, quando vuoi e puoi mi piacerebbe molto che mi rispondessi ai miei ultimi commenti del 13 Ottobre, grazie! 🙂

    • Ci provo Luca! Sono davvero immersa nella preparazione di eventi, corsi e varia nuova informazione da poter condividere 😀

  24. ciao, volevo chiederti a chi posso posso rivolgermi per un digiuno terapeutico, (quindi prolungato).
    Mi hanno diagnosticato la sindrome dell’intestino irritabile, e ho una forte mancanza di vitamine che è dovuta a questa sindrome (mi hanno annunciato che è cronica e che non posso cambiare questa condizione) mi danno molti integratori ma io sono stanca e vorrei provare il digiuno nella speranza che il mio corpo reagisca eliminando tossine e magari rigenerandosi un pò, ma è la prima volta e non so a chi chiedere o a quale figura medica (soprattutto che non mi guardi con scetticismo).

    • Carissima Barbara, innanzitutto complimenti per aver preso questa decisione che so non essere facile 🙂 Il corpo umano é un sistema strabiliante e non mi stupirei se dopo un digiuno prolungato tu riacquistassi gran parte della salute e non dovessi piú prendere integratori.
      Per un digiuno prolungato é assolutamente consigliabile rivolgersi ad un professionista che ti segua in questo percorso. Io ti consiglierei di rivolgerti ad una di queste tre persone:
      Michele Manca: http://www.igienenaturale.it/vacanzeManca.html
      Giuseppe Cocca: http://www.giuseppecocca.it/
      Daniele Bricchi (utilitá un po’ rustica): http://www.igienenaturale.it/bricchi.html

      Spero che queste informazioni ti possano essere d’aiuto!
      Ti mando un carissimo saluto e un in bocca al lupo per tutto.
      Serena

  25. Ciao. Ho 48 anni, 1 m e 82 per 72 kg, ma per svariati problemi fisici ho un forte stress culminato da un mese e mezzo in meteorismo, flatulenze, eruttazioni, pancia gonfia sporgente nonostante sia magro, e in una forte fame anche dopo i pasti. Negli anni passati ho preso troppi farmaci che mi hanno fatto perdere il mio sonno regolare. Adesso da sei mesi non prendo nulla e mangio come un monaco. Ho abolito latticini, caffè, carne e derivati, farina bianca, zuccheri. Forse ho mangiato troppo pane (di cui non riesco a fare a meno) ai cereali.
    Ho fatto il mio primo digiuno per 53 ore, ma l’ ho interrotto perchè all’ inizio del terzo giorno i problemi sono rimasti immutati. Ovvero, un continuo lavorio dello stomaco con schiuma in gola, e dell’ intestino con quantità industriali di aria che riuscivo ad espellere da sdraiato o facendo una respirazione profonda.
    La sera del secondo giorno prima di addormentarmi ho bevuto 2 bicchieri d’ acqua e come mi sono steso è iniziato uno sciabordio intestinale e di stomaco incredibile.
    Il senso di fame l’ ho sopportato bene, ma questa aria non mi ha dato tregua.
    Gli unici sintomi del digiuno che ho percepito sono stati, la lingua bianca e rugosa e una leggera tachicardia 97 battiti, iniziata il pomeriggio del secondo giorno.
    Vi chiedo gentilmente se ho sbagliato qualcosa. Vi ringrazio e vi faccio i complimenti e gli auguri di un sereno Natale sperando di stare meglio perchè così è dura.

    • Carissimo Francesco, grazie per aver lasciato questo commento! Il primo digiuno é sempre il piú difficile perché non si sa bene cosa si stia facendo e non si sa come il corpo reagisca. Se non ci si sente sicuri, io consiglio sempre di farsi seguire da un professionista. Da come la vedo io, l’unica cosa che hai “sbagliato” a fare é stato l’interrompere il digiuno. Il quando e il come interrompere il digiuno sono tanto importanti, se non di piú, che il digiuno stesso. Questo perché si potrebbe addirittura andare ad annullare i benefici del digiuno intrapreso. Anche per questo é sempre meglio farsi seguire da un occhio esperto, proprio per capire i sintomi. Se il meteorismo non é passato, allora non é un buon momento per terminare il digiuno. Lingua bianca e leggera tachicardia sono nella norma e si stabilizzano con il tempo.

      Ora, posso capire che non ti va di riprendere un nuovo digiuno, pertanto ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo sulle combinazioni alimentari. Puoi anche scaricare la tabella liberamente. Ti sará sicuramente di aiuto => http://ildragoparlante.com/la-combinazione-degli-alimenti/

      Benissimo che stai migliorando la tua alimentazione e anche che hai smesso di prendere i farmaci! Mi raccomando di non fare un digiuno se prendi qualsiasi tipo di farmaco.
      C’é anche bisogno di molto riposo e tranquillitá in questo momento delicato.

      Anch’io ti faccio gli auguri per un pacifico ed armonioso Natale, ti auguro una buona ripresa e per qualsiasi altra cosa, io rimango a disposizione 🙂
      Serena

  26. Salve!
    Sono al terzo giorno di digiuno. Premetto che sono vegetariano da quattro anni e vegano da due.
    Già un anno fa ho fatto un digiuno di tre giorni, ma adesso vorrei continuare almeno fino a cinque giorni, soprattutto per il mio fegato su cui in gran parte somatizzo lo stress al quotidiano…
    I primi due giorni é stata dura. Oggi, terzo giorno, va un po’ meglio; la fame é diventata sopportabile, ma ho una forte sensazione di debolezza, leggero mal di testa, patina biancastra sulla lingua e bocca “impastata”.
    In compenso, nonostante la debolezza, ho tanta voglia di sentirmi attivo, camminare, leggere, ascoltare musica, purtroppo pero’ il corpo non é proprio d’accordo e la maggior parte del tempo resto a letto o al massimo pratico un po’ di yoga in forma molto blanda.
    Sento il bisogno di condividere quest’esperienza, perché soprattutto quando ci si sente deboli fisicamente (e a momenti anche psicologicamente, nonostante la forte motivazione) non é facile continuare in solitudine…
    Un saluto
    Giuseppe

    • Ciao Giuseppe! Grazie mille per aver commentato e per averci aperto una porticina di casa tua 🙂

      É proprio dopo il terzo giorno che la “magia” comincia ad avvenire, quindi tieni duro! Ce la puoi fare 😀
      É normale non avere forze, perché queste sono ridirette all’atto di pulizia ed eliminazione delle tossine. Asseconda il tuo corpo, riposa e dormi piú che puoi. Potresti anche notare una leggera tachicardia o dell’aciditá di stomaco la notte. É tutto normale.

      So che non é facile e ci vuole tanta forza interiore, ma é in realtá un processo molto naturale. Fatti forza, ti sono/siamo vicini!
      Serena

      • Grazie Serena per il tuo incoraggiamento 🙂

        Oggi mi sento molto meglio: fame sparita, bocca molto più limpida e la sensazione di debolezza diventa accettabile.
        Fino ad ora ho avuto una certa variabilità nel battito cardiaco, passando nell’arco della giornata da 65 battiti a 47 ad esempio, ma episodi di tachicardia non ne ho avuti e neppure acidità di stomaco.

        Pero’ mi capita che dormendo anche di giorno, poi a volte mi sveglio nel cuore della notte e non ho più voglia di dormire: stanotte per esempio mi sono svegliato alle due e non avendo più sonno mi sono alzato ed ho letto fino alle quattro. Poi mi sono riaddormentato, pero’ adesso sento un po’ di stanchezza, per cui riposero’ almeno tutta la mattinata. Ho l’impressione che il ciclo giorno-notte venga alterato dal digiuno, se non altro per il fatto che di giorno si continua a dormire, a differenza di quanto si fa di solito. A questo poi aggiungi che già normalmente ho un rapporto non sempre idilliaco col sonno…

        Ti ringrazio ancora e ti auguro una serena domenica 🙂
        Giuseppe

          • Ciao Serena,
            Oggi ho completato il mio quinto giorno di digiuno e ho deciso di continuare ancora tre giorni, arrivando cosi’ ad otto giorni e riprendendo a mangiare venerdi’.
            Sto alternando il riposo con yoga e meditazione e i contenuti che cio’ sta portando alla luce sono ricchi e intensi, non avrei immaginato che questo digiuno potesse darmi tanto sul piano umano e spirituale 🙂
            A parte la debolezza fisica (ogni piccolo movimento mi costa un po’ di fatica) mi sento pieno di entusiasmo e di energia positiva 🙂

            Volevo chiederti un consiglio sulla ripresa dell’alimentazione a partire da venerdi’; avevo pensato ad un programma del genere:
            venerdi (1° giorno): solo mele, qualcosa come 7-8 mele distribuite sull’arco della giornata
            sabato (2° giorno): mele, pere e insalata verde con olio e limone a pranzo e cena
            domenica: stesso programma del 2° giorno, ma nell’insalata aggiungerei qualche ortaggio tipo ravanelli e peperoni crudi tagliati a lamelle e introdurrei altri frutti (arance, banane etc.)
            a partire dal 4° giorno introdurrei qualche verdura cotta al vapore e dal 5° giorno un po’ di cereali tipo pane esseno di farro (che mi piace molto) e eventualmente frutta a guscio (noci, anacardi, etc.).
            tra il sesto e settimo giorno in definitiva riprenderei la mia alimentazione normale.
            Che ne pensi? Sai, nella fase di ripresa vorrei evitare di commettere errori che rischierebbero di compromettere i benefici del digiuno.
            Se puoi darmi un parere e, all’occorrenza, qualche consiglio, te ne sarei grato 🙂
            Ti saluto, un abbraccio
            Giuseppe

          • Ciao Giuseppe, ma sei fortissimo!!! Fai bene a prolungare il digiuno se te la senti. Di fatto, il digiuno dovrebbe essere valutato proprio cosí… di giorno in giorno, e se uno se la sente di continuare, anche in base ai sintomi e allo stato di salute del corpo, continui. Solo che se poi diventa lungo é sempre meglio vicino un occhio esperto.
            Questa esperienza del digiuno é una delle cose piú spirituali che ci siano. É riconnettersi con se stessi al 100%, come se i fili energetici si rimettessero apposto… mi fa brillare gli occhi ogni volta che ne sento parlare da qualcuno che sta attraversando questo percorso. E mi pare tu sia anche molto sereno 😀

            Allora, la fase di ripresa della nutrizione normale é forse anche piú delicata del digiuno stesso. Il mio consiglio, specialmente il primo giorno, é quello di mangiare la frutta a pezzettini minuscoli e ad intervalli regolari. Tipo un quarto di mela ogni mezz’oretta. Mastica bene. Spesso gli igienisti interrompono i digiuni con la frutta frullata. Ma vedi tu come vai meglio, magari hai proprio voglia di sgranocchiare qualcosa 😉
            Shelton suggerisce anche del succo di pomodoro estratto (fresco, non quello del supermercato). Se hai voglia di “salato” ti consiglierei questo. Io farei anche il secondo giorno a sola frutta visto che hai allungato il digiuno. In caso, eviterei l’olio e mangerei l’insalata scondita. Terzo giorno va bene come dici tu, magari introdurrei le banane solo se hai davvero davvero fame. Per il resto mi sembra bene 🙂

            Vai Giuseppe, vedrai come ti sentirai forte, non solo fisicamente, ma proprio psicologicamente dopo del digiuno! E chi ti fermerá piú??!! 😉

            Ti saluto con tanto calore, ti sono vicina!
            Serena

  27. Grazie serena,
    le tue parole mi scaldano il cuore, e siccome col digiuno divento anche un po’ freddoloso, te ne sono due volte più grato 🙂
    Effettivamente, come hai intuito, mi sento molto sereno, come se lo stress e le preoccupazioni accumulate durante l’anno fossero ormai lontane anni luce da me e non avessero più la minima importanza…
    Ti ringrazio infinitamente per i tuoi consigli e le tue rassicurazioni sulla ripresa. Le tue osservazioni si focalizzano proprio sui punti su cui non ero sicuro. Adesso ho le idee molto più chiare 🙂

    Ancora grazie infinite, se questo digiuno sta andando cosi’ bene é merito anche del tuo sostegno.
    Ti abbraccio e ti auguro una giornata piena di gioia, immersa come devi essere dalla esuberante natura ecuadoriana 🙂

    Giuseppe

    • Il sostegno é tutto!! Specialmente in questi momenti. So quello che stai passando, e credimi che é mio piacere darti tutto il sostegno di cui hai bisogno 😀

      Avanti cosí che stai andando benissimo! 😀
      Serena

      • Ciao Serena,
        Oggi é il mio settimo giorno. Ho dormito bene e mi sento riposato.
        L’unico problemino é che mi sono svegliato col fegato “contratto” e un leggero dolore allo stomaco (in pratica la regione al di sotto del diaframma). Ti rassicuro: si tratta di dolori sopportabilissimi e quasi “benefici”.
        Probabilmente sto somatizzando il fatto che tra ieri e oggi é giunta a compimento una decisione importante che stava maturando da un po’ e che avrà conseguenze considerevoli per me in fututo. Ma sono molto contento di essere arrivato ad una decisione definitiva che mi faciliterà notevolmente la vita dandomi maggiore serenità e gratificazione 🙂
        Mi chiedevo: se questo fastidio al fegato persiste, sarebbe forse meglio protrarre il digiuno oltre venerdi’ permettendo cosi’ al fegato di completare il lavoro di “ripulitura” che probabilmente é in corso.
        Avresti un parere da darmi su questo punto?
        Nel frattempo pratichero’ dello yoga che favorisca l’apertura della regione diaframmatica.

        Ti ringrazio ancora per il tuo prezioso aiuto e ti saluto calorosamente 🙂
        Giuseppe

        • Ciao Giuseppe, esatto… se senti che il tuo corpo sta ancora lavorando e bene o male ti senti OK, é un buon segnale per la continuazione. Finché ti senti completamente “comodo”. Ma potrebbe anche passare nel giro di 24 ore. Rimani sempre in ascolto del tuo corpo, rilassati, lascia andare le preoccupazioni e abbi fiducia 🙂

          Sono contenta tu abbia preso la decisione per il tuo futuro, cosí chiudi l’anno in bellezza… in tutti i sensi 😉

          Ti auguro una giornata Serena!

  28. Ciao Serena,

    Spero che tu abbia trascorso un felice Natale.
    Oggi ho ripreso a mangiare dopo 9 giorni. Ho mangiato una mela in appena 3 ore :-). Come tu hai consigliato, un quarto di mela ogni mezz’ora a pezzettini minuscoli.
    La contrazione al fegato persiste, anche se a momenti si attenua, pero’ il digiuno cominciava a stressarmi psicologicamente, per cui ieri ho deciso di interrompere, sentivo che il momento della ripresa era arrivato.
    Purtroppo non sono riuscito ad evitare un po’ di stress il 25 per ragioni contingenti indipendenti dalla mia volontà…
    La cosa più difficile durante il digiuno é stata il fatto di dover mantenere uno stato di riposo anche durante il giorno, cosa per me molto difficile (e che poi tra l’atro mi impediva un sonno continuato durante la notte, con varie interruzioni a intervalli di 2-3 ore).
    Su vari siti sul web leggo che il riposo assoluto é fondamentale durante il digiuno; nel mio caso il riposo assoluto mi sarebbe stato impossibile: restare troppo a lungo a letto mi rendeva nervoso e inquieto, finendo con lo stressarmi piuttosto che rilassarmi. Mi resta un po’ di tristezza nel dirmi che il fatto di aver mantenuto un certo livello di attività potrebbe aver compromesso l’efficacia del digiuno in termini fisiologici, nonostante la tenacia che ho avuto…Ma alla fin fine ho fatto quanto di meglio ho potuto…
    Un’ultima domanda, secondo te oggi (primo giorno di ripresa) potrei alternare la mele con qualche pera o qualche pomodoro frullato? Sai, mangiare solo mele tutta la giornata diventa un po’ noioso e sorge il desiderio di variare un po’ 🙂

    Grazie di cuore ancora per il tuo caloroso e prezioso aiuto 🙂

    Giuseppe

    • Caro Giuseppe, scusa il ritardo… ho deciso di rilassarmi anch’io un pochino durante le festivitá 🙂

      Allora, sí, é vero che durante il digiuno si consiglia riposo assoluto, ma non nel senso militare. Se ti senti con energie, anzi, una camminata, magari in direzione di un fiume o uno stagno, puó essere molto benefica! Si dice assoluto riposo anche perché spesso le persone credono di poter lavorare, portare i figli di qui e gli animali di lí, ignorando la stanchezza. Si deve capire che questo momento sacro é solo per se stessi. Quindi tu hai fatto benissimo ad alzarti quando ti sentivi irrequieto. Da quel che mi hai scritto il digiuno l’hai intrapreso nel migliore dei modi!

      Certo che puoi mangiare anche delle pere o dei pomodori… capisco benissimo il tuo desiderio e spero tu l’abbia assecondato 🙂
      Immagino che ormai tu abbia ripreso quasi a mangiare “normale”, e ho fiducia che sia andato tutto bene.

      Rinnovo i miei complimenti per questo successo!!!
      Serena 😀

  29. Cara Serena,

    Aprezzo tanto la tua spiegazione chiara e rassicurante. Mi sento più leggero adesso, non solo fisicamente 🙂
    Il desiderio di pere e pomodori, si’, l’ho assecondato fin dal primo giorno (in cui ho mangiato due mele, una pera e un bicchiere e mezzo di succo di pomodoro che ho preparato io stesso con frullatore e colino…Una vera delizia 🙂 )
    Poi ho inseuito via via succo di mandarini (ieri, secondo giorno) e oggi, terzo giorno, ho mangiato anche un cachi, dell’insalata frullata scondita (come tu mi avevi consigliato) e del succo di sedano con una punta di zenzero (che pero’ mi ha provocato un leggerissimo capigiro con un accenno di nausea: forse l’uso dello zenzero era un po’ prematuro…)

    Mi chiedo se domani potrei ricominciare a condire con un filo d’olio.
    E poi avrei voglia di mangiare un po’ di verdure al vapore (condirle o no?).
    Che verdure mi consiglieresti? Se dovessi seguire il mio istinto, avrei un forte desiderio di cavolo rosso con patate o patate dolci, conditi con olio, limone e un po’ d’aglio crudo. Pero’ ho il dubbio che un vegetale amidaceo come la patata possa non essere l’ideale per cominciare col cotto; l’alternativa sarebbero broccoli e porri per esempio o melanzane.
    O addirittura un caviale di melanzane preparato con melanzane al vapore, aglio, olio, limone e crema di sesamo tahin (100% sesamo completo torrefatto); ma forse é una preparazione troppo ambiziosa per un quarto giorno di ripresa (soprattutto visto il contenuto in grassi della crema di sesamo).

    Mi fermo qui con i dubbi altrimenti rischio di appannare il momento di rilassamento vacanziero che ti sei saggiamente concessa 🙂

    Concludo dicendoti che ricominciare a mangiare é stato uno dei momenti più incredibili di quest’esperienza: anche una “semplice” mela spezzettata mi é sembrata il cibo più divinamente buono che avessi mai assaggiato, c’ho messo mezz’ora per mangiarne un quarto, gustandone all’infinito ogni più microscopica particella…

    Un forte abbraccio!
    Giuseppe

    • Carissimo Giuseppe, sí, fai attenzione a spezie e condimenti troppo forti come l’aglio, lo zenzero, la cipolla, l’aceto… tutti contengono una certa parte tossica ed é per questo che non potremmo mai mangiarne una manciata con piacere. Siamo stati perversi nella loro degustazione, ma un palato post-digiuno é molto sensibile e allerte e manda immediatamente il segnale della non idoneitá del cibo.

      Detto questo, se te la senti, vanno bene delle verdure al vapore 😀 Patata dolce, broccoli, cavolo mi sembrano ottimi per iniziare! Se mangi le patate evita il limone, se sono solo verdure ok al limone, e, per quanto riguarda l’olio, se proprio vuoi, metticene un filino 🙂

      Non c’é nulla come riprendere a mangiare. Questo potentissimo richiamo primitivo che ci dona cosí tanto piacere 😀 E se mangiassimo nel complesso un po’ meno, sono sicura degusteremmo gli alimenti con cosí tanta brama come la tua quando ti sei mangiato la prima mela 😀

      Ti saluto con calore!
      Serena

  30. Grazie Serena,

    Sei sempre gentilissima nel rispondermi 🙂
    Nel frattempo a pranzo ho preparato una delle ricette che suggerisci qui sul blog: il millefoglie di pere con crema di cachi (unica variante: al posto della carruba ho usato due fave di cacao crude che ho frullato col cachi). Ti faccio i miei complimenti per la ricetta: una vera delizia per il palato e per lo spirito! Semplice nella preparazione, ma raffinata e corposa nel gusto 🙂

    Un abbraccio,
    Giuseppe

  31. E ti diro’: stasera, invece delle verdure cotte, ho mangiato un’altra delle specialità di cui dai la ricetta: i ravioloni di sedano rapa col pesto di girasole. Una SQUISITEZZA!!! Brava: ottima ricetta! Un po’ lunga la preparazione (anche perché é stata la prima volta), ma ne é valsa assolutamente la pena.

    É stata la prima preparazione un po’ più “sofisticata” che abbia mangiato dalla fine del digiuno.
    Ma sono stato cosi’ cauto fino ad oggi che mi sono detto che potevo osare qualcosa di più complesso…
    Ho preso comunque la precauzione di lasciare a lungo i pomodori secchi in ammollo per sgrassarli un po’ e ho fatto la stessa cosa con i capperi perché rilasciassero un po’ dell’aceto in cui erano conservati.
    La digestione mi é sembrata un po’ più impegnativa del solito, ma in ogni caso ho l’impressione che grosso modo sia filato tutto liscio… 🙂

    A presto Serena!

    Giuseppe

  32. Ciao Serena,

    Ho pensato subito a te quando ho letto del terribile terremoto in Ecuador. Mi sento rassicurato leggendo qui sul blog che stai bene 🙂

    Sai, sto seriamente pensando di partecipare alla settimana vegana di luglio a Valmozzola. Avrei in particolare qualche informazione da chiederti, ma penso sia meglio che ti scriva in privato; ti scrivo all’indirizzo che trovato qui sul blog serena.in.forma@gmail.com 🙂

    A presto!

    Giuseppe

  33. Buongiorno e complimenti per l’articolo.
    Stavo pensando di cominciare ad intraprendere il digiuno di 36 ore una volta alla settimana. Sono un po’ preoccupato però per come conciliarlo con l’attività fisica che svolgo regolarmente 3-4 volte alla settimana. Magari il giorno stesso del digiuno eviterei di fare sforzi fisici ma il giorno prima e quello seguente cosa mi consigli? Grazie e complimenti ancora

    • Ciao Ale! Grazie mille 🙂
      Per quali motivi hai deciso di intraprendere un giorno di digiuno ogni settimana? Un digiuno breve é come dare una pausa al sistema gastrointestinale ed é una buona pratica… peró non credo che farlo ogni settimana sia in tutti i casi la cosa migliore. Stai cercando di perdere peso?

      In ogni caso durante un digiuno sarebbe, sí, meglio riposare. Probabilmente anche il giorno prima del digiuno non é ideale fare attivitá fisica dato che il giorno dopo (di digiuno) sarebbe giorno di recupero (e giá durante i primi due giorni di digiuno é proprio il momento in cui si consumano un po’ di proteine come energia). E nemmeno il giorno dopo é il giorno migliore per fare attivitá fisica perché hai appena utilizzato le riserve di energia.

      Insomma, probabilmente fare un digiuno ogni 3-6 mesi ma un pochino piú lungo ti potrebbe portare maggiori benefici, a mio parere, peró poi sta ad ognuno sperimentare sul proprio corpo e vedere come ci si trova meglio 🙂

      Ti auguro tanto successo!
      Serena

  34. ciao,noi ci siamo già sentite ma volevo chiederti un consiglio,da anni soffro di dolori diffusi al corpo senza apparentemente nessun motivo,quando vado dalla mia dottoressa mi fa una prova del sangue,tutto a posto e finisce lì,pensavo di fare un periodo di digiuno perchè ho la sensazione che l mio corpo sia infiammato,al mattino prendo un bicchiere di acqua tiepida con limone che mi aiuto per andare in bagno ,ma per il resto la mia alimentazione è varia ,molto dipende da quello che cucino per la mia numerosa famiglia,e quindi mi adeguo,volevo dei chiarimenti per quanto riguarda l’acqua pura,se la trova anche in commercio o bisogna comprare il purificatore?poi ho sempre tanta stanchezza con la quale mi sono abituata a convivere cosa mi consigli?grazie ciao

    • Ciao Elisabetta! Potrebbe farti anche tanto bene fare un periodo a succhi verdi. Ce l’hai l’estrattore? Oppure sí, anche un digiuno, ma é giá piú complicato. Perché se é un problema abbastanza serio, farlo in casa da sola non é consigliato.

      Anche con l’alimentazione si puó fare tantissimo, anche per quanto riguarda l’energia! Hai mai provato a mangiare solo crudo? Se vuoi la prossima settimana riparte La Prova Vegana Crudista Igienista di primavera e siamo piú di 500 persone al momento che ci partecipano. Ed é una settimana di crudismo vegano fatta in compagnia.
      Se non sai cos’é La Prova Vegana Crudista Igienista dai un’occhiata a questa pagina introduttiva: http://laserenasalute.com/la-prova-vci/
      E se vuoi parteciparci, qui puoi giá scaricare il menu: http://ildragoparlante.com/menu-vegano-crudista-igienista-la-prova-vci-primavera/

      Ah, mi viene anche in mente… fai attivitá fisica? Fare esercizi vigorosi con costanza da una grande carica, sicurezza e forza!
      Ti saluto con molto calore,
      Serena

  35. Salve complimenti per l’articolo e la passione che impiega nello spiegare le cose per il bene di tutti.
    Vorrei raccontare brevemente la mie esperienza del digiuno poichè avrei dei dubbi a riguardo.
    Ho intrapreso un digiuno insieme a mia madre, ma l’errore è stato di averlo prolungato per 14 giorni io e 20 mia madre, senza essere seguiti da un professionista, in quei giorni certo abbiamo notato la reazione di disintossicazione del corpo, anche se sono stato molto male psicologicamente, quando abbiamo ripreso a mangiare ho fatto solo un giorno di cibi di transizione, per poi cominciare a mangiare come prima.
    Il problema è che sono diventato quasi stitico quando ho ricominciato a mangiare tanto da essermi aiutato con dei clisteri fino a qualche settimana fà, il problema e che a causa di questa stitichezza ogni tanto si fa risentire l’emorroide che il digiuno aveva guarito.
    Vado al bagno ogni giorno ma basta che prendo un po’ di pane bianco o altri carboidrati raffinati, che accade raramente, che la consistenza delle feci aumenta notevolmente, gli altri giorni invece quando mangio solo verdure e legumi con pane integrale non ho questi problemi, ma comunque non vado morbido come andavo prima del digiuno, ho provato a prendere più acqua e in effetti un miglioramento c’è, pero’ basta poco, come appunto mangiare pane bianco a aumentare con i carboidrati anche se sono di farina integrale come dopo una cena di pizza, che anche l’acqua perde la sua efficacia.
    Vorrei infine precisare che la mattina faccio colazione solo con tisana di fieno greco e siero di latte e la sera tisane di equiseto, quindi un certo quantitativo di liquidi lo prendo già.
    Quello che vorrei sapere è se questa situazione è reversibile, se è solo una questione di far riabituare il corpo al cibo , dal termine del digiuno sono passati tre mesi e dei miglioramenti ci sono stati, visto che all’inizio andavo molto stitico persino se mangiavo solo verdura.
    Grazie!

    • Ciao Davide! Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza, la quale é di insegnamento a tutti. Un digiuno prolungato va seguito da un professionista, in particolar modo se é per guarire da una qualche malattia e se non si ha avuto esperienze precedenti con il digiuno.
      Ad ogni modo, complimenti per aver portato a termine due settimane! 🙂

      La situazione é per se quasi sicuramente reversibile. Chiaramente non conosco l’intera situazione e non c’é nulla di certo. Se non che il corpo umano é una macchina fenomenale! Il suo scopo é quello di tornare ad uno stato di salute ottimale, ma tutto dipende dall’ambiente in cui vive. Sono molti i fattori che lo influenzano. Sono felice che il problema di emorroidi fosse sparito con il digiuno. Il digiuno da tempo e modo al corpo di guarire. Il problema avviene peró quando torniamo ad attuare gli stessi comportamenti e meccanismi che hanno reso la patologia possibile. Non si puó pensare di tornare indietro e vivere come si viveva prima. Aspettarsi che le cose cambino quando noi stessi non cambiamo nulla é da pazzi come diceva, se non mi sbaglio, Einstein 🙂

      A questo punto, quello che io farei é di migliorare la mia dieta. Se senti che il pane bianco disturba, assolutamente non sarebbe da consumare. Basare la dieta su alimenti semplici, su frutta e verdura, mangiate in semplicitá, senza troppo sale, spezie e condimenti. Eviterei anche le tisane, le quali sono anche parzialmente tossiche. Frutta e verdura sono naturalmente ricche di acqua ed é quasi tutta l’acqua necessaria per noi. Eccetto magari quando facciamo attivitá fisica (fai sport?) e fa caldo fuori. Allora solo acqua naturale dovrebbe entrare i nostri corpi.

      Una buona dose di attivitá fisica regolare ci aiuta ad eliminare tantissime tossine e a rafforzare il corpo. Ti invito a farne se giá non se attivo.

      Per il resto, bisogna avere fiducia nella natura e nel suo naturale processo di guarigione e, se vuoi che questa situazione si risolva naturalmente, bisogna avere anche un po’ di pazienza 🙂
      Ormai é andata. Da oggi si migliora il tiro!

      Ti saluto con calore!
      Serena

      • Ciao Serena
        Ho una patologia autoimmune,Rettocolite ulcerosa,da un bel po’ d’anni (20),purtroppo noi affetti da RCU abbiamo tutti l’intestino permeabile con conseguente passaggio giornaliero dalla barriera intestinale di batteri e tossine,che a lungo andare affaticano anche ll fegato e altri organi,con sintomi extraintestinali.
        Ho gia provato a digiunare, ma solo per breve periodo (16 18 ore) tutti i giorni dalle 9 di sera fino alle 2 di pomeriggio,senza neanche aver i morsi della fame,poi mangio per le restanti 8 ore,e gia i sintomi di detossificazione si fanno sentire,che comprendono sonnolenza,difficolta di concentrazione,brufoli che mi spuntano sul viso a 38 anni!!,ecc.
        Visto che ho una patologia cronica,non so se prolungare il digiuno visto che con 16 ore non ci si fa quasi niente.
        Cosa mi consigli?
        Grazie in anticipo

        • Ciao Michele! Grazie per aver lasciato questo commento 🙂
          La tua é una situazione particolarmente delicata e ti consiglio, se vuoi fare un digiuno igienista prolungato, di rivolgerti ad un centro professionista per fare questa esperienza sotto l’occhio di un esperto.

          Ad ogni modo, ti consiglio di fare bene attenzione anche e soprattutto a come ti alimenti, in modo da non creare un ambiente favorevole alla proliferazione batterica e di funghi. Inoltre, fai anche attenzione a creare un ambiente ottimale nel quale il tuo corpo puó vivere e rigenerarsi al meglio: luce solare, aria fresca, acqua pura, persone amorevoli al tuo fianco, pace emozionale, evitare lo stress…

          Ti auguro un buon cammino e un ritorno quanto prima alla salute (ma ci vorrá del tempo e tanta pazienza perché la natura non agisce da un giorno all’altro).
          Un caloroso saluto,
          Serena

  36. Salve!
    Ho appena letto l’articolo sul digiuno e non ho potuto fare a meno di dare la mia testimonianza. Io l’ho “scoperto” molti anni fa quando abitavo nelle isole del Pacifico. Isole incontaminate certo, ma ugualmente soggette allo sviluppo di batteri a causa del calore umido dei posti. La gente, vive molto spesso a contatto con il suolo e anche con una discreta igiene, è soggetta a infezioni e foruncoli che curano con metodi molto naturali, quali l’argilla, bagni di acqua di mare e piante che hanno del miracoloso. Vivendo in questo tipo di ambiente, ho dovuto modificare stile di vita, ma ugualmente esposta ho “preso” qualche cosa che mi ha procurato dei foruncoli dolorosissimi e pericolosi. Cosa ho fatto? Sono andata in ospedale e sono stata curata da dottori convinti con: antibiotici, creme e in un’occasione con un piccolo intervento per aprire e pulire il foruncolo. (Sotto il braccio! Che dolore!). Ma niente è servito perché il battere o qualunque cosa fosse si era annidata nel sangue. È allora che ho pensato al digiuno. E l’ho fatto per 3 TRE giorni interi. Il primo giorno ho creduto di morire per il mal di testa che ho erroneamente attribuito al digiuno. Il secondo mi sono sentita un po’ meglio, e il terzo mi è sembrato di essere una donna nuova. No mal di testa, no fatica E NON PIÙ FORUNCOLO DA QUEL GIORNO. Ne avevo avuti 7 in tutto. Si il digiuno è un metodo EFFICACISSIMO per pulire l’organismo da tanti malanni, ecco perché mi sono soffermata a leggere dal suo sito, i benefici del digiuno. Continui a scrivere, perché persone come lei sono non solo informate ma utilissime a chi ha bisogno di aiuto pratico in momenti difficili. Cristina.

    • Carissima Cristina, grazie mille per aver commentato e aver condiviso con noi la tua testimonianza (spero posso darti del tu) 😀
      Che guarigione fenomenale che hai potuto osservare! Niente guarisce e ripulisce come il corpo stesso… ed è questo processo di autoguarigione e pulizia interna che si mette in atto con forza durante il digiuno.

      Grazie mille davvero, anche per i sentiti complimenti 🙂
      Ti auguro una giornata e vita meravigliosa, ovunque tu sia!
      Serena

  37. Buonasera Serena, che bell’articolo! Ho ripreso da due giorni un digiuno prolungato (sarà il mio corpo a dirmi quanto lungo). In primavera, a causa di una febbre improvvisa ho iniziato un digiuno poi protratto per 9 giorni, quando il mio corpo mi ha detto basta, con la ricomparsa della fame. Esperienza estatica, ora come allora, mi sento calma, serena, innamorata dell’umanità. Questo mi ha portato a riproporlo al mio corpo e al mio spirito in concomitanza dell’equinozio autunnale. Per inciso in primavera persi, non più ripresi, 9 kg in 9 giorni! Il digiuno di 36 ore lo trovo però controproducente, ho letto che la scomposizione dei grassi inizia dopo 36/48 ore, nei primi due giorni c’è la “cannibalizzazione” dei propri muscoli. Inoltre i primi due giorni sono i più difficili, superati i quali, il digiuno é più semplice, peccato smettere proprio sul più bello 😊

    • Cara Rossana, grazie mille per aver lasciato questo interessantissimo commento! Sì, dici bene quando scrivi che il corpo va ad utilizzare i grassi come fonte energetica dal terzo giorno circa. E sono d’accordo anch’io sul fatto che digiunare spesso e brevemente potrebbe essere controproducente a lungo andare. Ma un digiuno di 36 ore per chi non avesse mai avuto esperienza con un digiuno è già un buon inizio! Per capire come il corpo reagisce e imparare a conoscerlo durante questo meraviglioso, sebbene scombussolante, processo 🙂

      Che dire… Buona fortuna per il tuo digiuno! 😀
      Un caldo abbraccio,
      Serena

    • Ciao Michele! Non esistono limiti di età per un digiuno terapeutico. “Però” ci sono età in cui bisogna fare più attenzione. Ad esempio quando si è in fase di crescita, adolescenziale e anche in età anziana. Ci sono persone sopra i 70 anni che hanno digiunato senza problemi, anzi. Ma bisogna tenere a mente certe influenze… la vitalità del corpo della persona che digiuna, se si ha fatto o si fa uso di medicine, lo stile di vita e alimentare della persona.
      Consiglierei a persone di una certa età di intraprendere un digiuno terapeutico in un centro professionale, sotto l’occhio di un esperto. Così si potrà fare in sicurezza.

      Ti saluto con calore!

  38. Io ho provato 2 giorni fa, digiuno dalla sera fino alla sera successiva, ho mollato perchè stavo malissimo,stanchezza,dolore di testa,formicoli alle gambe.. devo essere proprio intossicato.. cmq mi sono ripromesso di provarci seriamente, la fame non è un problema, so resistere, mi spaventano solo i sintomi di malessere.

    • Caro Lorenzo, siamo tutti intossicati e quelli che descrivi sono sintomi comuni 🙂
      Magari la prossima volta approccia la disintossicazione con un periodo a succhi o di crudismo. Un altro consiglio che ti posso dare è quello di leggere dei libri sul digiuno terapeutico, ti daranno motivazione!

      Complimenti comunque per aver provato un digiuno!

  39. Ciao… volevo sapere se ho capito bene quello che ho letto…
    Digiunare per 10 e passa giorni!?!?
    Spero sia un digiuno riferito a quelli che fanno un lavoro sedentario, e secondo me non è nemmeno salutare…
    Una volta sono riuscito a non mangiare per 2 gg(non lavoravo ed ero costretto a stare a letto) ma non credo che la cosa sia raccomandata dai medici.
    Il digiuno fa bene sia spiritualmente che fisicamente, su questo sin d’accordo , ma almeno secondo me non si dovrebbero passare le 24 ore.
    E kmq credo sia molto meglio variare la nostra dieta anziché digiunare in maniera eccessiva… le tossine vanno via anche così e con un allenamento fisico quotidiano…

    • Ciao Rocco e grazie per questo commento!

      Sì, si può digiunare per 10, 20 o anche 30 giorni e può essere una pratica altamente salutare. Basterebbe leggere un solo libro sul digiuno per cominciare a conoscere il grande potere di questo strumento.
      Durante il digiuno non si dovrebbe lavorare infatti, bisognerebbe stare a riposo e lasciare il corpo agire: disintossicare, ripulire, riparare, rigenerare.

      La durata del digiuno è dettata dalla ragione del digiuno e dalla vitalità del corpo che sta a digiuno. Un digiuno di 24 ore anche può essere molto benefico. Ma se si vuole andare a fare una pulizia davvero profonda c’è bisogno di più tempo. Se l’idea del digiuno sembra “estrema”, non si è pronti per fare un digiuno. Meglio, come dici tu, puntare sulla dieta. Fare un periodo di crudismo, ad esempio, o anche a succhi. Esse sono pratiche che lasciano modo ed energie al corpo di disintossicare, con costanza e meno aggressività. L’esercizio fisico fa bene a tutti e una ruotine di allenamento dovrebbe essere parte integrante di ogni Vita.

      Consiglio di leggere qualche libro sul digiuno prima di intraprendere la sua pratica, in modo da farsi trovare preparati e pronti.

      Ti saluto con calore!
      Serena

  40. Ciao! Avevo già letto l’articolo tempo fa e mi era piaciuto molto. Anche perchè mi rendevo conto che spesso mangiavamo per orari e consuetudini più che per fame! Ho fatto diversi digiuni di 36 ore, anche senz’acqua (regola yogica), e solo un paio di 2 giorni. Non so perchè ma da poco mi è sparita la fame, e ho voluto seguire il mio corpo. Sono quindi al quarto giorno di digiuno ad acqua/a volte con limone (anche se all’inizio del primo la sera ho mangiato della frutta). Il primo e il secondo giorno niente problemi, molta energia. Ieri mi sono sentito affaticato e debole, sentivo dolorini nei muscoli delle gambe (proteolisi?). Stamattina mi sento meglio, avevo progettato di terminare il digiuno ma non ho ancora fame! Volevo quindi un tuo consiglio…seguire il mio corpo e aspettare che la fame arrivi da sola? O è meglio terminarlo qua visto che lo sto facendo da solo, non sono troppo esperto, e non so bene cosa possa succedere nei prossimi giorni?
    Grazie di cuore!
    PS:posso chiederti dove hai trovato le informazioni sul digiuno? Dove potrei informarmi meglio su quello che succede?

    • Ciao Thomas! Come hai concluso alla fine? Ho letto solo ora il tuo messaggio!

      Di regola, si dovrebbe riprendere l’alimentazione quando torna la fame, non prima. Sintomi di disintossicazione, come l’essere stanchi e deboli, sono normali durante il digiuno. Durante il primo giorno si hanno ancora riserve di zuccheri e vengono utilizzate. Il secondo/terzo giorno si consumano parzialmente delle proteine, ma già dal terzo giorno si arriva in chetosi e si bruciano i grassi. Solitamente dal terzo/quarto giorno si riprende a stare “bene”, o meglio sereni. Bisogna stare a riposo più che si può durante il digiuno e non sforzarsi. In questo modo il corpo ha tempo, modo ed energie per disintossicare.

      Durante il digiuno consiglio sempre di leggere libri, articoli, guardare dei video sul digiuno. Ad esempio Il Digiuno può Salvarti la Vita di Herbert Shelton.
      Un altro libro che ha aiutato una mia amica durante il suo digiuno è: Il Grande Libro del Digiuno di Ruediger Dahlke

      Ogni volta che si intraprende un digiuno si è “da soli” e ci si deve prendere la propria responsabilità. Se il digiuno è prolungato e si è inesperti, è sempre meglio farlo in un luogo adatto e sotto l’occhio di un professionista, il quale si rende conto dei sottili cambiamenti e riconosce se questi siano normali segni fisiologici di disintossicazione, se e quando è il momento di smettere o anche nel caso possa essere qualcosa di più serio.

      Ti saluto con calore e ti faccio i miei più sentiti complimenti per il digiuno intrapreso e anche per quelli che hai fatto in passato 🙂
      Serena

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