QUOTA
zero waste

Oggi vi vorrei sottoporre ad una delle sfide che abbiamo intrapreso durante l’ultimo evento “La Prova Vegana Crudista Igienista“. A me il tema “zero-waste” interessa molto e sebbene ci provi con tutte le forze a rendere al minimo il mio impatto ambientale, mi rendo conto come questo sia difficile! Anzi, quasi impossibile…

Però possiamo fare tanto 🙂

In questo articolo, Daniela Squeo ci da alcune indicazioni e dei consigli che si possono mettere in pratica nelle proprie case, anche già da oggi, per ridurre il consumismo e il proprio impatto ambientale. Come sempre, è l’unione che fa la forza!

E tu? Ce la fai a fare una giornata (o un week-end) “Zero-Waste”? Accetti la sfida? 🙂

 

Articolo di: Daniela Squeo
TwinCherry

 

?Invito ad una GIORNATA ZERO WASTE ♻️

Ciao a tutti! Oggi vi voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, ciascuno di noi crea in media 500 kg di rifiuti l’anno e 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno. Sono cifre che fanno riflettere..

L’obiettivo di questo post è una sorta di sfida personale: RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE DI OGNI SINGOLA PERSONA PER SALVARE IL PIANETA?

I rifiuti rappresentano anche costi notevoli relativi al loro smantellamento ed incidono pesantemente sull’ecosistema.

“L’usa e getta” appartiene al passato, ora non c’è più spazio per lo spreco, dobbiamo tornare alle vecchie e sane abitudini, spazzate via dalla mancanza di tempo. Tutta la nostra società è basata su una vita di corsa, una vita che spreca risorse preziose perché non ha tempo. E i nostri corpi e la nostra Terra invece chiedono a gran voce di regalare prezioso tempo e attenzione per migliorare la nostra salute, per rispettare Madre Terra.

Puoi ridurre l’usa e getta in 10 mosse, si tratta di piccoli consigli, piccoli gesti per migliorare la nostra vita ed il mondo:

1? Primo passo di fondamentale importanza: esamina il contenuto della tua spazzatura per renderti conto di ciò che consumi abitualmente, quali sono le plastiche che butti. Ricordati di fare sempre la differenziata correttamente.

2? Prediligere acqua in bottiglia di vetro, di rubinetto se di buona qualità o filtrata tramite caraffe certificate o filtri. Quando siamo in giro possiamo portare con noi una bottiglia di vetro o un barattolo/bicchiere riutilizzabile (materiale di vetro/bamboo).

3? Comprare cibi sfusi, ad esempio preferiamo le ortofrutticole ai supermercati, perché in questi ultimi quasi tutto è confezionato. Possiamo andare con una cassetta di frutta vuota, riempirla di frutta e verdura e portarla comodamente a casa o utilizzare borse  riutilizzabili per qualsiasi spesa (ci sono anche in fibre naturali). Considera che comprare direttamente da contadini e ortofrutticole ti farà risparmiare sulla spesa e certamente acquisterai cibi di qualità superiore, frutta e verdura con vibrazioni più elevate.

4? Scegliere stoviglie e bicchieri riutilizzabili o almeno optare per il compostabile, ma solo in rare occasioni, quando si è in tanti, in fondo anche quello è uno spreco.

5? Per i cibi da conservare possiamo utilizzare pellicola compostabile per alimenti, alluminio riciclato, carta forno naturale (si trovano ormai in tutti i supermercati più forniti), oppure specifiche pellicole che durano tutta la vita fatte di cotone e cera di soia, totalmente vegan (queste ultime si trovano on line da fornitori zero waste).

6? Scegliere saponette o detergenti corpo sfusi o optare per ricariche o autoproduzione; per la casa idem, detersivi e detergenti casa alla spina o autoprodotti (tutte cose che si trovano nei supermercati ben forniti, negozi bio o sul web).
Serena propone in questo video un’ottima ricetta per un detergente naturale per la casa.

7? Preparare bibite fatte in casa (latte vegetale, frullati, succhi di frutta, estratti, ne guadagnerete anche in salute!). Abbandonate la cattiva abitudine delle bibite confezionate, specie di succhi di frutta carichi di zucchero bianco aggiunto, e soprattutto di bibite gassate (hai presente ciò che scrivono sulle sigarette? Sogno un giorno in cui verrà scritto cosa provocano, ad esempio diabete, gastrite, dipendenza, obesità e non vado oltre con l’elenco… anche su quelle light, approfondite!).

8? Optare per spazzolini di bamboo 100% biodegradabili o con testine intercambiabili, così anche per i rasoi; per le cannucce riutilizzabili in vetro o metallo (sono fornite spesso di uno scovolino per pulirle bene all’interno), spugne vegetali, dischetti struccanti riutilizzabili in tessuto o spugnette di konjac etc.
Particolare attenzione anche al vestiario, preferire vestiti in fibre naturali (no alla microfibra inquinante: i frammenti di microfibra rilasciati negli scarichi delle lavatrici sono i peggiori inquinanti marini, sì invece ad esempio al cotone biologico e canapa).

9? Preferire acquisti on line da produttori “zero waste”, ovvero che impacchettino i nostri prodotti senza plastica, ad esempio con carta riciclata.

10? Sensibilizzare le persone intorno a noi 

La sfida Zero-Waste

Il mio desiderio e la mia sfida per voi è che per un giorno intero, magari quello di domani o l’intero week end, ci organizzassimo tutti per una giornata “zero waste”, o a ridotto uso di plastica e produzione di rifiuti, ad esempio prestando maggiore attenzione facendo la nostra spesa.
Spero comunque tutto questo sia di stimolo e di riflessione per le giornate future.

Grazie per avermi dedicato il tuo tempo prezioso per la lettura, scrivi se vuoi tra i commenti i tuoi consigli per tutti, suggerimenti e tuo punto di vista. Sì, perché non c’è bisogno di spendere per comprare prodotti zero waste costosi, c’è solo bisogno di maggiore attenzione.

Siamo qui per crescere insieme ?

Dany

Articolo di: Daniela Squeo
TwinCherry

Unisciti anche tu al Blog de ilDragoParlante, inserendo la tua mail in alto a destra, cosí da non perderti i prossimi articoli, ricette ed eventi! Connettiamoci anche sulla pagina Facebook, il mio sito LaSerenaSalute.com e vediamoci sul canale YouTube de ilDragoParlante

Un voto per il tuo parere:
QUOTA
Articolo precedenteFocus: l'hai perso? Come raggiungere i tuoi obiettivi e sogni di lungo termine
Serena P. condivide con passione e gioia le sue conoscenze, frutto dei suoi studi ed esperienza personale. Promuove una vita piú spontanea e naturale, in sintonia con il proprio istinto. Attualmente vive a Vilcabamba, in Ecuador, nella Valle Sacra degli Incas, dove gode dei frutti della Natura, nel loro stato piú puro.

2 COMMENTI

  1. Ciao, quello che proponi è assolutamente auspicabile e mi trovi in totale favore.
    Io ho lavorato e lavoro nella ristorazione tutt’ora. A parte lo spreco imbarazzante di cibo, stendo un velo pietoso sull’ignoranza delle persone che non riescono a comprendere il problema, ma tant’è…siamo in un paese(l’Italia) retrogrado sia per senso civico sia per cultura ambientale.
    Per me il problema grande sta proprio nella mancanza di gestione da parte degli enti preposti a controllare le attività di locali del genere. Dando così la possibilità di smaltire i rifiuti come meglio si crede.
    Abbiamo bisogno di norme molto più severe!

     
    • Ciao Alex! Grazie mille per il commento! E’ vero, dobbiamo fare di più… anche perché possiamo benissimo <3

       

LASCIARE UNA RISPOSTA