La mia esperienza di digiuno secco di 3 giorni e mezzo

La mia esperienza di digiuno secco di 3 giorni e mezzo

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esperienza di digiuno secco

Vorrei condividere la mia esperienza di digiuno secco con i miei lettori e tutti coloro che sono interessati a fare un’esperienza di digiuno secco. Ho trovato questa pratica molto profonda ed è stata così piacevole che credo ne valga davvero la pena divulgare.

“3 giorni senza acqua e muori.” Ci viene detto come da copione. Come se si fosse mai ricercata la questione. Di rado mettiamo in discussione ciò che ci viene insegnato, specialmente se siamo piccoli, se ce lo dicono i genitori, se ce lo dicono i maestri, se lo dice la TV…

Sebbene si parli raramente di digiuno secco nel mondo occidentale, in Russia questo tipo di digiuno è diffuso. Nel mio articolo Digiuno secco (dry-fasting): cos’è, perché, benefici descrivo in dettaglio cos’è il digiuno secco, cosa succede nel corpo quando è sottoposto a digiuno a secco e i benefici che si possono trarre da questa pratica.

Digiuno secco più facile del digiuno ad acqua?

Ho trovato essere il digiuno a secco più leggero e semplice del digiuno ad acqua. In passato ho fatto dei digiuni ad acqua, per lo più brevi, e sempre mi sono trovata con sintomi di disintossicazione molto forti, sebbene comuni. Forte mal di testa, dolori nervosi e articolari e nervosi, insonnia, apatia, svogliatezza, irritabilità, tachicardia…

La mia esperienza di digiuno secco comincia

Questa volta mi preparo per un digiuno di durata più lunga (ho in mente dalle 2 alle 3 settimane) e decido, assieme al mio ragazzo, di provare a cominciare il digiuno prolungato con un breve digiuno secco. Istintivamente quando digiuno cerco di non bere acqua il più a lungo possibile perché so che non appena comincio a bere dell’acqua, la voragine nello stomaco si apre e comincio ad avere fame smoderata (per la precisione è appetito).

Solitamente non bevo acqua fino alle 16-17 del pomeriggio, ma questa volta voglio provare a resistere almeno 24 ore. Nel frattempo comincio a leggere articoli e a guardare video di persone che hanno già fatto questa esperienza di digiuno secco e sono arrivati anche a 9 o 12 giorni senza bere! Questo e il fatto che mi sento bene, anzi benissimo, mi porta ad arrivare a concludere il digiuno secco a 3 giorni e mezzo.

Primo giorno di esperienza di digiuno secco

Questo digiuno è cominciato alla grande! Da subito la chiara sensazione che sono messa bene: niente fame, e neppure – stranamente – niente sete! Mi sento calma, positiva, ho tanta voglia di parlare ed essere creativa, anche se fisicamente mi muovo a rallentatore e solo per fare il triangolo amaca-divano-letto. Il mio stomaco è tranquillo, non borbotta, né gorgoglia. Non si “torce” dalla fame, una cosa che solitamente mi è capitata con un digiuno ad acqua.
L’unico sintomo, stanchezza e affaticamento a parte, è un leggero mal di testa che appare di sera, ma totalmente gestibile e sono sicura che la notte e il riposo lo allevieranno.

Una cosa particolare che sia io che Nick sentiamo è un continuo calore interno. Come se ci fosse una stufetta a bassa intensità dentro di noi. Delle leggere vampate e onde di calore, molto piacevoli. Si potrebbero paragonare ad una febbre leggera, ma senza malessere. Crediamo sia l’effetto del modo in cui il corpo elimina le tossine, che caratterizza il digiuno a secco e lo differenzia da quello ad acqua: le tossine vengono bruciate nelle cellule, piuttosto che essere trasportate fuori dal corpo, grazie ai liquidi, attraverso i canali eliminatori principali.

Tutto il giorno facciamo pipì, poca, ma nella normalità. Il colore è il solito per noi, quasi trasparente e senza odore.

Secondo giorno di esperienza di digiuno secco

Ho riposato benissimo! Sonno profondo e sereno. Esperienza molto differente dagli altri digiuni ad acqua che abbiamo fatto. Di solito sia io che Nick dormiamo male i primi giorni, sentiamo entrambi dolori al sistema nervoso, gambe che “tirano”, cuore che batte forte e un generale senso di malessere e apatia. A volte di notte abbiamo provato bile nello stomaco, il che ti fa sentire nauseato e con la voglia di vomitare. Invece questa volta niente tachicardia, niente bile, niente mal di stomaco… stiamo benissimo. A nostra grande sorpresa!

Anche oggi niente sete, ma invece avvertiamo una gran voglia di frutta. Chiaramente c’è un po’ di disidratazione, nonché le riserve di glucosio si saranno quasi del tutto prosciugate, e quindi il corpo e la mente richiedono liquidi e energia. E io sogno ad occhi aperti i meloni italiani 🙂

Anche oggi facciamo pipì normalmente, ma oggi ha un odore di brodo vegetale.
Sento comunque l’affaticamento, ho pochissima energia fisica e la pressione è bassa.
Però sento una calma dentro che è spiazzante. Mi sento sorprendentemente bene, tranquilla… serena. Sento che posso continuare senza problemi e senza paure.
Il mal di testa è passato.

Oggi continuiamo a guardare registrazioni di presentazioni sul digiuno secco, ad esempio di Anna Yakuba. Questi ci danno motivazione, ci tranquillizzano e ci ispirano.

Inoltre facciamo una piccola ricerca su quelle che potrebbero essere le conseguenze di un digiuno di questo genere sui reni. Non sembrano esserci grosse preoccupazioni a riguardo, anzi, secondo il Dr. Morse, in un suo video, è stato notato che un digiuno a secco attiva la filtrazione renale. Ad ogni modo mi guarderei bene nel fare questo tipo di digiuno se avessi problemi ai reni di qualsiasi tipo.

Terzo giorno di esperienza di digiuno secco

Dal terzo giorno comincio a sentire dei dolori muscolari, tipo crampi, alle gambe. Di notte dormo con due cuscini sotto le ginocchia in modo da alleviare questo dolore che è arrivato a darmi fastidio fino alla schiena bassa. Non ho fame, ma sento che mi sto avvicinando al momento in cui bere di nuovo. Come vorrei un’acqua di cocco giovane!
Ad ogni modo tengo duro, voglio passare la notte e beneficiare di queste preziose ore di riposo. Arriviamo a toccare le 80 ore di digiuno a secco.

Lo interrompiamo bevendo 2 litri d’acqua in circa 2-3 ore a sorsi piccolissimi e tenendo l’acqua in bocca a lungo, come se fosse cibo da masticare.
Il nostro digiuno comunque continua, ad acqua. Lo portiamo a termine dopo 17 giorni (in questo video interrompo il mio digiuno ad acqua e parlo della mia esperienza nel complesso. E in questo video spiego come interrompere al meglio un digiuno idrico).

Ed ecco il video registrato subito dopo il nostro digiuno a secco di 3 giorni e mezzo:

Conclusioni di questa esperienza di digiuno secco

E’ stata un’esperienza alquanto piacevole ed è per questo che voglio condividerla. Perché non ci sono molte informazioni a riguardo e credo possa essere uno strumento potentissimo, il quale merita di essere diffuso anche nel mondo occidentale.

Attenzione però! Prima di cimentarsi in questo tipo di digiuno, o anche in un digiuno ad acqua, sarebbe meglio fare un bel periodo di disintossicazione e pulizia profonda interna. Fare dei periodi con una dieta crudista, un semi-digiuno a succhi verdi, un periodo a dieta mono frutto. Io e Nick abbiamo sperimentato parecchio negli anni. Ci siamo alimentati per mesi interi con una dieta cruda e vegana; altri mesi il lunedì è stato a mono-frutto; abbiamo fatto 5 giorni di fila a sola papaia; 3 giorni solo melone; digiuni a sole tisane e semi-digiuni ad acqua di cocco fino a 1 settimana; digiuni brevi ad acqua di 24, 36 ore o 3 giorni; nonché non tocchiamo carne da quasi 8 anni ed è da qualche anno che la nostra alimentazione è quasi completamente vegana, ad altissimo consumo di alimenti assunti nel loro stato crudo ed integrale.

Il digiuno è una cosa eccezionale! E’ il modo più veloce e sicuro per disintossicare e lasciar modo e tempo al corpo di riparare. E’ un momento di meritata pausa per il corpo fisico, ma anche quello mentale. E’ l’Universo che vuole pace e silenzio per agire. Non si può capire la calma e la libertà che si sente dopo un digiuno, finché non lo si prova. E’ come tirare giù il freno a mano e aver modo di sfrecciare sulla strada della Vita.

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Un voto per il tuo parere:

40 COMMENTI

  1. Ciao esperienza esperimento molto interessante il tuo e riuscito bene, utile esperienza per guarire dalle malattie. Non ho mai fatto il digiuno vero e proprio perché ci vuole un momento di stacco dalle attività . Tuttavia stó facendo un digiuno terapeutico usando cioè soli succhi di verdura ,arancia,limone, sul sentiero di Rudolf Breuss e qui voglio citare il suo libretto molto importante da diffondere come esperienza “Cancro leucemia e altre malattie apparentemente incurabili sono guaribili con metodi naturali , consigli per prevenzione e cura di molte malattie”. Voglio segnalare anche tutte le testimonianze di guarigione di chi ha seguito le indicazioni di digiuno terapeutico di Salvatore Paladino su YouTube , un tipo burbero ma che a me a convinto di iniziare a fare per la mia salute e quindi del tutto positivo se ciascuno vuole lasciarsi scorrere le idee che magari non condivide e cogliere le informazioni potenti. Ciao Grazie

     
    • Ciao Marco, ed io ringrazio te per questo commento e tutte le preziose segnalazioni! Davvero si può aprire un mondo a riguardo del digiuno e di come potersi curare in modo davvero naturale, grazie al potere straordinario di guarigione del nostro corpo – dandogli le giuste chiavi 🙂 E complimenti per il tuo semi digiuno a succhi, anche molto molto potente e non da meno. Forza!
      Un caro saluto,
      Serena

       
  2. Ciao Serena. Immagino che la durata del digiuno secco dipenda molto anche dalla temperatura e umidità dell’ambiente visto che molta acqua si perde con levaporazione. Dove suggerisci di approfondire questo tema del digiuno secco?
    Io ho appena terminato una semidigiuno di una settimana: sono sottopeso e ho problemi intestinali cosi sto provando a fare dei piccoli reset nel mio organismo attraverso digiuni via via piu lunghi associati a un progressivo cambio di dieta.
    Volevo chiederti anche cosa ne pensi dei cibi e verdurebfermetate tipo crauti, natto, tempeh..
    Grazie mille
    Vincenzo

     
    • Ciao Vincenzo! Eh, questa è un po’ la situazione in cui ci troviamo all’occidente… non c’è molta informazione a riguardo del digiuno secco. E questo è stato il motivo che mi ha spinto a scrivere qualcosa a riguardo e a condividere la mia esperienza.
      Sì, sicuramente dipende da dove vivi. Bisogna fare attenzione ovviamente, come con ogni tipo di digiuno.

      L’Igiene Naturale non è favorevole ai prodotti fermentati, perché sono, appunto, fermentati. Ossia vengono scomposti da batteri. Batteri che non hanno luogo nel nostro organismo, altrimenti ci vivrebbero di già.
      I prodotti fermentati contengono acido acetico, alcol ecc che sono tossici per l’uomo. Io cerco di evitarli del tutto, se non una volta o due all’anno del tempeh se mangio fuori o del tofu. Ma non per ragioni salutari, ecco. Crauti, verdure sott’aceto e kim-chi non li voglio vedere neanche da distante 🙂

      Ti saluto con calore e ti auguro di riprenderti presto!
      Serena

       
      • Cara Serena grazie. Un a osservazione: nel caso di un latte anche vegetale fermentato con probiotici , quindi con batteri naturalmente presenti nel nostro microbioma, ad esempio bifidobacterium, ciò che ne risulta sono proteine scomposte in peptide, Assisi scomposto i zuccheri semplici e acido lattico (non acetico h) oleoltre che colonie vive di bifidi: l’acido lattico è naturalmente presente nell’organismo e anzi viene secreperwer scopo immunitario del nostro microbioma probiotico (lattobacilli e bifidi). Cosa ne pensi di questo caso¿
        Grazie mille
        Vincenzo

         
        • Penso che se fossero così necessari questi batteri ci starebbero già nel nostro organismo, invece vengono mandati fuori. Ed è per questo che bisogna prendere i probiotici con costanza e regolarità.
          Credo che se l’alimentazione è buona e non ci sono problemi digestivi non ha senso creare queste colonie batteriche da immettere nel proprio corpo. Esso già si equilibra da solo.
          Frutta e verdura e altri alimenti vegetali come alcuni cereali già contengono pre-biotici e questi bastano e avanzano per creare una flora intestinale ottimale.

          Non abbiamo bisogno di alcun latte fermentato e tanto meno di latte in generale.

          Poi se invece mi parli di persone che stanno male o anche ad esempio dopo un digiuno molto prolungato, allora si potrebbe parlare di periodo di assestamento. Però non credo che debba essere la regola, bensì l’eccezione 🙂
          Un caro saluto!
          Serena

           
  3. Già, quali processi cellulari e profondi si scatenano in assenza di apporto liquidi? Interessante approfondire questi aspetti. Direi, citando la macrobiotica, che il digiuno secco yanghizza molto..

     
    • Un giorno prima ho mangiato crudo e in particolar modo quasi sole arance, visto che me ne avevano portato giusto qualche giorno prima una cassetta 😀
      La vera arte del digiuno è il come lo interrompi, sebbene anche la preparazione sia importante e disponga di un terreno fertile.

       
  4. Sto osservando attraverso le mie esperienze di brevi digiuni come la tendenza a mangiare ogni giorno e più volte al giorno è perlopiù frutto di lavaggi del cervello che fanno presa su paure recondite dell’essere umano a detrimento delle nostre possibilità di libertà

     
    • Hai ragione! Si mangia per qualsiasi motivo, anche se non si è realmente affamati. Il digiuno ti fa riflettere su molte cose, perché finalmente si “stacca” e si rallenta dalla frenesia e il ritmo inverosimile del mondo in cui viviamo… Un’esperienza a dir poco profonda!

      Un caloroso saluto,
      Serena

       
  5. Ciao Serena,
    questa settimana ho approfittato del ponte dell’Immacolata per fare il consueto digiuno annuale.
    Avevo già letto del digiuno a secco ed ci ho voluto provare anche io.
    Beh direi che rispetto a quello ad acqua è proprio una ficata, mi è piaciuto molto.
    l’ho cominciato martedi sera dopo cena e ho ripreso a bere un pò di acqua venerdi sera, poi ieri mattina mi sono preparato un estratto per rompere il digiuno.
    Devo dire che non ho notato particolari effetti di detox, e come al solito dal terzo giorno di digiuno si raggiunge la pace dei sensi. Se ricordo il mio primo digiuno, debolezza mal di testa, grossi giramenti di testa quando mi alzavo dal letto, dopo tre anni dove cerco di ripulire il corpo al meglio forse i primi frutti si vedono questa volta salivo e scendevo dal soppalco senza nessun problema.
    La frutta acida che mi sono preparato negli estratti mi ha dato fastidio alla bocca della gola. Ieri sera ho provato anche con un estratto di ananas ed è stato uguale, estratto di mandarini limone e mela, un pò di meno ma alla fine del bicchiere lo cominciavo a sentire di nuovo, non so cosa possa essere non mi era mai successo. Chissà come mai.
    Come al solito ho interrotto il digiuno troppo presto, ieri ero in perfetta forma sono andato anche a yoga ed il copro ha risposto molto bene. Bella la sensazione di calore che si prova. Forse non ho avuto propio le vampate come dici tu ma il secondo giorno ero bello caldo, interessante l’autolisi che compiono le nostre cellule.
    L’unica cosa strana è che gli anelli di rame che porto al dito al secondo giorno erano diventati neri ed avevano scambiato tutto il dito, in 6 anni che li porto e 4/5 digiuni già fatti non mi era mai successo. Oggi il dito è del solito colore e gli anelli luccicano!!!! Boh!!!!! Sarà un problema di acidità della pelle
    Lo ripeterò sicuramente in primavera e proverò a farlo più lungo.
    Il mio problema è sempre cercare di riprendere in modo graduale, a mangiare, ma dopo tre anni di digiuni forse finalmente stò imparando, anche se poi Shelton dice che sui digiuni brevi si può fare un pò meno attenzione. Sicuramente per qualche giorno mi terrò sul 100% Raw.
    Invece il tuo digiuno come è andato? quanto tempo è durato? leggevo che facevi un periodo lungo.
    Hai fatto attività? se si quali?
    Io vorrei arrivare ad un punto dove faccio il digiuno facendo normale attività, magari non sporto ma andare a lavoro ed un pò di yoga leggero si.
    A presto,
    Walter.

     
    • Ciao Walter, grazie mille per questo tuo commento e testimonianza! Sono felice di come sia andato il tuo digiuno 🙂
      Interessantissima la questione degli anelli…
      Il fastidio che hai provato con la frutta acida potrebbe essere per via dell’ananas che non era matura. E anche dei chimici e spray che utilizzano per la coltivazione di questi frutti. Oppure potrebbe essere proprio per via della frutta acida stessa. Io noto che quando mangio solo crudo mi va poco la frutta acida e mi tengo su quella semi dolce. Mentre se mangio cotto la frutta acida mi attira di più e la mangio volentieri senza fastidi. Credo sia per un fatto di pulizia interna. Se si è più puliti si avvertono gli acidi e le sostanze non adatte al corpo.

      Il mio digiuno è andato benissimo, ho continuato con un digiuno ad acqua per un totale di 17 giorni. Non ho fatto attività fisica di alcun genere. Mi sono riposata e basta. Ed è così che un digiuno dovrebbe essere… riposo di tutte le attività fisiologiche 🙂

      Ti saluto con calore e grazie ancora!
      Serena

       
      • Ciao Serena,
        ahi me il fastidio dell’ananas, me lo hanno dato anche i mandarini. Comunque l’ananas era matura, solo che quelle che arrivano qui dalle zone tue hanno delle maturazioni molto strane. Le ananas precedenti le ho buttate quasi in toto perchè sapevano di ammoniaca, che se non erro è un inibitorie della maturazione.
        Penso che sia una questione di acidità perchè ho provato a mangiare un arancia vaniglia che praticamente non ha niente dell’arancia perchè ha zero acidità e quella non mi ha dato fastidio.
        Per me la frutta semi dolce sarebbe la frutta perfetta, se potessi io vivrei di ciliegie e manghi, ma purtroppo le ciliegie hanno una stagione corta, e per i manghi in Italia bisogna tribolare anche se in Sicilia ne stanno coltivando di eccellenti, ma hanno settembre ottobre di stagionalità e basta.
        Ad essere sincero anche questa volta la ripresa del digiuno non è stata perfetta, perchè nonostante stia mangiando solo frutta ieri sera, sarà perchè ho cenato tardi sarà che forse ho mangiato troppi cachi insomma alle 4.00 ero sveglio con la digestione incompleta.
        Con relativi passaggi intestinali troppo veloci.
        Vebbè del resto per fare pratica bisogna fare esperienza, e 2/3 digiuni all’anno sono pochi per fare tanta esperienza.
        Comunque per recuperare oggi digiuno, direi quasi per niente forzato direi, e questa sera solo crudo.
        A presto,
        Walter.

         
  6. Ciao Serena, mi sono iscritto oggi al tuo blog e sono ore che ascolto e leggo dal tuo sito.

    Ho deciso di dare una svolta significativa e definitiva alle malattie ho già ridotto le ore di lavoro in modo considerevole e ho iniziato a fare sport con una certa regolarità, adesso non mi resta che fare pulizia dall’interno.
    Sono rimasto particolarmente colpito dal digiuno terapeutivo, a tl proposito volevo chiederti delle maggiori precisazioni su come si affronta il digiuno a base di succhidi verdura arancia e limone.
    Quando e quanto si devono assimilare i succhi, occorre una preparazione alimentare nei giorni precedenti al digiuno, dopo il digiuno come si riprende l’alimentazione solida.

    Ti ringrazio per l’attezione.
    Ciao Massimo

     
    • Ciao Max! Sono felice che il sito ti sia di aiuto 🙂

      Un digiuno – per considerarsi tale – è la privazione dal cibo e quindi si dovrebbe bere solo acqua. Siccome questa pratica è tosta e il livello d’intossicazione alla quale siamo arrivati oggi è molto alta, può essere consigliato (e spesso preferito) un periodo a succhi. Quando fai un periodo a succhi la quantità non è tassativa. Bevine quanti te ne senti: 3-4 o anche 5-6 al giorno. Di solito i primi giorni si ha più “fame” e voglia e si beve di più, poi man mano si cala di quantità. L’importante è sorseggiarli piano (eventualmente “mangiarli” con il cucchiaino) e bere sempre lo stesso tipo di succo.

      Il come riprendere l’alimentazione solita dopo un digiuno o un periodo di dieta liquida è molto importante. E dipende anche molto da quanto tempo è durato il digiuno. Comincia con piccoli pezzi di frutta ad intervalli regolari. Poi quando ti senti pronto puoi mangiare un’insalata senza condimento. Evita il sale e le spezie per qualche giorno. Ti consiglio di guardare anche questo mio video sul come interrompere un digiuno: https://www.youtube.com/watch?v=n6BNWpBeb_E

      Ti saluto con calore!
      Serena

       
  7. Ciao drago parlante, sto iniziando il digiuno, sono al secondo giorno. Stamane mi sono svegliato con il corpo stanco e sento che si sta restringendo, forse perché sta “succhiando” le riserve. Però la cosa è piacevole e naturalmente non sento la fame. Prendo una tisana al giorno, vediamo come va a finire.

     
    • Ciao Alberto! Spero che il tuo digiuno sia andato bene 🙂 E’ un buon modo per incominciare l’anno nuovo, complimenti!
      Un caldo saluto,
      Serena

       
  8. Ciao Serena, sono Luca! 🙂

    Ti volevo far partecipe della mia scelta di intraprendere un digiuno secco, oggi è stato il primo giorno e soffro in silenzio! 🙂

    L’ho preceduto con una settimana a sola frutta e succhi di verdure!

    Spero mi possa aiutare a pulire l’intestino e di conseguenza a renderlo più capace di assimilare, perchè sono sottopeso da quando sono nato e sono convinto che abbia un grosso problema di malassorbimento, visto pure che ho un metabolismo velocissimo, non mi riempio mai quando mangio e non ingrasso di mezzo chilo!

    Mi farebbe molto piacere un tuo parere a riguardo! 🙂

    Ti ringrazio molto!

    Luca

     
  9. Ah, volevo anche chiederti se pensi mi possa aiutare anche ad evacuare bene appena ricomincio a mangiare, non so per il momento quanto tempo ce la farò ad andare avanti, vedrò di giorno in giorno, avrei in mente di interrompere con una mela ed un succo di carote, può andare? Cosa sarebbe meglio prima secondo te? La mela darebbe volume e magari mi aiuterebbe ad evacuare, però forse il succo sarebbe meglio, mi interesserebbe un tuo consiglio!

    Ti ringrazio di cuore! 🙂

    Luca

     
  10. Aggiorno: purtroppo o per fortuna (non so se era una buona idea la mia visto già il mio sottopeso) non sono riuscito nell’intento, non ho resistito e a cena mi sono preso un frullato di una decina di banane mature, ho comunque fatto un digiuno secco di 24 ore, non so se possa avere qualche beneficio.

    Dopo aver mangiato sono rinato! 🙂 Non stavo male, ma mi mancava mangiare!

    Spero che il mio intestino si riequilibri da e il prima possibile; comunque se non sbaglio il digiuno non dovrebbe essere per forza necessario, gli stessi identici risultati si dovrebbero ottenere con una dieta fruttariana crudista, solo in più tempo, giusto? Potrei anche non pentirmi di non esserci riuscito se riesco a continuare a cibarmi di sola frutta cruda e succhi di verdure, vero?

    Lo spero tanto! 🙂

    Luca

     
    • Ciao Luca! Leggo ora i tuoi messaggi 🙂
      Scusa se non ho risposto subito, ma da un parte è stato un periodo molto intenso e trafficato della mia vita, dall’altra cerco di dare la priorità a persone che magari hanno lasciato 1 o 2 commenti 🙂

      Comunque un digiuno di 24 ore anche è benefico, sicuro. Solo non va al pari di un digiuno, diciamo, sopra i 3 giorni. E’ da quel momento che la “magia” accade. E per avere dei risultati più concreti bisognerebbe cercare di fare qualche giorno in più. Essendo tu sottopeso la questione diventa un po’ più complicata per quanto riguarda i digiuni prolungati. Ma qualche giorno dovrebbe esserti comunque possibile senza grossi problemi. In caso la prossima volta cerca un centro dove poter intraprendere il digiuno e fatti seguire da un professionista. Così sei sicuro!

      Spero anch’io che il tuo problema di assorbimento migliori. Purtroppo dobbiamo tutti fare i conti con la predisposizione genetica con la quale nasciamo e non è sempre facile!
      Ti saluto con affetto e calore,
      Serena

       
  11. Sto leggendo nutrirsi di luce di jasmuheen, e sto scoprendo che esistono migliaia di breathariani nel mondo. La pratica di iniziazione indicata da jasmuheen, è un tipo di pratica spirituale fisica che prevede i primi sette giorni di digiuno secco. Si conclude in tre settimane e poi da luogo alla possibilità di alimentarsi di Prana. Tu hai conoscenza di queste informazioni?

     
    • Ciao Vincenzo! Sì, so che il digiuno a secco viene più che altro praticato per ragioni spirituali. Non conosco la pratica di Jasmuheen e diciamo che per ora non mi sono mai interessata troppo al breatherianism. Forse perché non credo sia per forza il prossimo passo evolutivo, o forse perché non sono pronta 🙂

      Ma di una cosa sono sicura, che questa è un’era di grande cambiamento e che prestissimo usciranno delle tecniche a livello mondiale che cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere 😀
      Ti saluto con calore e ti ringrazio per questo commento!
      Serena

       
      • Grazie Serena, intanto sui acquisendo info sul breatharian e ho scoperto che jasmuheen ha iniziato oltre trenta anni fa, e, sui dopo tempi i breatharian erano più o meno un centinaio nel mondo. Oggi sono oltre 40000 …..
        In più i metodi di “iniziazione” sono divenuti più corti (8 giorni di ricardo akahi, 10 di ray maor,), più safe ,-molto meno duri, con oltre il 60% di successo, contro il 10 per cento del metodo jasmuheen e e supportati da solide basi scientifiche ( olga podorovskaya).
        Tra l’audio il fenomeno di sintesi delle proteine dall’azoto atmosferico sembra sia noto anche a livello scientifico, ne parla ad esempio Valdo vaccaro:
        Cito testualmente da una sua tesina:

        SI METTE SU PESO ANCHE CON L’ARIA, SE SAPPIAMO RESPIRARE

        Ricordati anche che il primo alimento è l’aria, per cui respirare correttamente è fondamentale. L’azoto dell’aria pura (80% azoto e 20% ossigeno), viene assorbito dal corpo ed associato alla somatotropina dell’ipofisi, per formare materiale proteico supplementare ogniqualvolta il corpo ne ha bisogno. Questo succede a condizione che il corpo sia pulito e funzionante, con il sistema ghiandolare equilibrato e il colon pulito. Esperimenti sugli elefanti hanno dimostrato che i pachidermi non riescono a metter vicino le sostanze cibarie sufficienti, ma che il gap viene colmato giornalmente dal meccanismo compensativo “azoto aereo-somatotropina”.

         
        • Grazie Vincenzo per questo commento! Sono felice ti stia interessando all’argomento… ci farai sapere quando avverrà la tua iniziazione 😉

           
  12. Interessante la tua analisi nel video dell’esperienza dei tre giorni e mezzo di digiuno a secco, volevo chiedere un tuo parere riguardo alla possibilita’ di introdurre questo tipo di digiuno appena prima di esami sangue approfonditi, che vorrei fare adesso periodo propizio a cavallo dell’ equinozio primaverile, premetto che sono vegetariano da 25 anni e quasi del tutto vegano da circa 3, volevo indagare sul complesso b12 vitaminico folina vitamina d + ovviamente i valori classici trigliceridi colestorolo ecc… cosa importante ho 56 anni.
    Sarei lieto di avere un tuo parere.
    Grazie.
    Marco

     
    • Ciao Marco, piacere di conoscerti! Benissimo che farai un giro di controllo, giusto per stare sicuri…

      Io se fossi in te farei gli esami prima di intraprendere il digiuno. Per vedere come e dove stai effettivamente ora, dopo il cammino che hai deciso di intraprendere.
      E sicuramente il digiuno non è da fare esattamente prima degli esami, perché questi ultimi risulterebbero “sballati”. Semmai è da fare il digiuno, tornare alla “normalità”, e poi fare gli esami.

      Oppure perché non farli sia prima e sia dopo? In questo modo quel che risulta sarà davvero di interesse.

      Un caro saluto!
      Serena

       
  13. Ciao ho fatto due giorni di digiuno a secco ma non mi sono preparato prima…come reintegro il cibo perché ho mangiato del riso in bianco ma non penso sia stata una buona cosa,che tipo di frutta devo mangiare e come?ciao grazie mille

     
    • Ciao Alessandro! Nel mio articolo sul digiuno secco (http://ildragoparlante.com/digiuno-secco-dry-fasting/) descrivo come interrompere questo tipo di digiuno, o almeno quello che consigliano gli esperti.
      Comunque, per qualsiasi tipo di digiuno, è sempre meglio reintegrare liquidi e nutrienti, preferendo della frutta succosa a piacere: mele, arance, pere, anguria, melone… (un po’ tutto eccetto la banana e la frutta essiccata).
      Da assaporare a piccoli morsi e lunghe masticate. Mangiando poco, ma a brevi intervalli per riabituare il sistema digestivo.
      Se il digiuno è lungo è bene integrare anche di minerali, ad esempio frullando/estraendo delle foglie di insalata o del sedano assieme alla frutta.

      Ho anche un video su YouTube sul come interrompere il digiuno: https://www.youtube.com/watch?v=n6BNWpBeb_E

      Un caldo saluto!
      Serena

       
  14. Ciao,
    Volevo chiederti se ci sono problemi a fare un digiuno ad acqua lavorando ad esempio autista di tram anche perché non so se riesco a prendermi una settimana intera di riposo . Grazie

     
  15. Dimenticavo , il digiuno è ad acqua e se è necessario assolutamente non far niente e stare a riposo indipendentemente dai giorni di digiuno che siano 3 o 10 o è possibile fare qualche attività lavorativa. Grazie

     
    • Ciao Stefano! E’ davvero difficile digiunare e lavorare. Anche perché il lavoro va proprio contro ciò che è l’idea del digiuno – ossia un riposo assoluto. Per un digiuno ad acqua ti consiglio di cercare giorni in cui davvero puoi stare a casa, tranquillo, e far nulla. Potresti lavorare il primo giorno, al massimo. Ad esempio fare: venerdì anche se sei a lavoro, sabato e domenica a casa e poi lunedì riprendi con l’alimentazione (frutta, succhi…) e il lavoro.
      Se invece vuoi farlo lungo e lavori, perché non optare per un periodo a soli succhi verdi? Non è proprio come un digiuno, ma da buoni risultati e non stressi troppo il tuo organismo e la mente.
      Puoi andare avanti anche per settimane a succhi estratti (meglio con una parte di verdure)… e così stai tranquillo anche per quanto riguarda il livello di energia 🙂

      Un caro saluto!

       

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