Considerazioni sulla medicina ufficiale e non No ratings yet.

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QUOTA

medicina
Premettiamo che le seguenti considerazioni sono molto soggettive e personali, quindi da non prendere sul serio 😉

La medicina ufficiale potrebbe essere in qualche modo sopravvalutata. Se non sei un Dottore non puoi offrire una cura, non puoi trattare con pazienti, nemmeno se la terapia fosse assolutamente non invasiva, questo sarebbe illegale. La figura del medico è sicuramente idealizzata, quando si parla di Dottore si pensa a una persona colta, con un grande portafoglio e nei casi di malattia questa figura è considerata un Dio. Per qualsiasi sintomo riferiamo al Dottore, che ci prescrive questa pillola, quella polvere e noi mangiamo e beviamo di queste sostanze nell’assoluta ignoranza di quello che ingeriamo, senza farci troppo domande sugli effetti collaterali, delle possibili complicazioni nella miscela di questo e quel medicinale, perché se lo dice il Dottore deve pur essere giusto e farci bene.

Da quando ho cambiato la mia dieta e il mio stile di vita, io il Dottore me lo sono dimenticata. In Germania ho lavorato per un anno e mezzo in uno studio di web-design e non mi sono mai ammalata. Ogni giorno ero sempre puntuale, se non in anticipo, sulla mia scrivania e non potevo non notare le continue assenze dei miei colleghi, ogni settimana si presentava questo e quel caso di raffreddore, febbre, influenza, tosse…cose “normali” no? Beh, io quasi invidiavo i miei colleghi, forse perché il mio lavoro mi annoiava. Sono arrivate le vacanze autunnali, una settimana di libertá per il mio ragazzo che allora stava studiando fisioterapia. E io, birichina, ho deciso di armarmi dell’influenza come scusante per rimanermene a casa con lui, almeno per un giorno. Il mio capo dice “non c’è problema”. Un giorno diventano due. E allora il mio capo vuole che io vada dal Dottore per una certificazione medica. Ahi! Mi dirigo quindi dal Dottore piú vicino a casa e per fare corta una storia lunga, senza mai avermi vista e dalla mera osservazione delle mie tonsille mi ha rifilata due tipi di pastiglie da prendere 2 volte al giorno, e mi ha prescritto di rimanere a casa per tutta la settimana! Inutile dire che non appena uscita dalla clinica ho stracciato le prescrizioni e mi sono fatta una risata perché non potevo stare meglio, ma poi pensandoci bene…che tristezza che mi ha fatto questo Dottore! E quanti altri medicinali avrá prescritto cosí a vanvera, a persone che magari non ne avevano bisogno? Sará un caso isolato? Quante pastiglie sono ingerite ogni anno nel mondo, senza ce ne sia il vero bisogno??

Al momento mi trovo in Ecuador e ormai tutti questo lo sanno. Da un mese stiamo trattando un caso di HIV, un nostro carissimo amico. Lui ha deciso di lasciare la Germania e venire qui perché è assolutamente convinto di curarsi, e da quando ha lasciato le medicine, non solo i sintomi della malattia se ne sono andati, ma si sente rinato anche spiritualmente. Stiamo percorrendo una via alternativa di “cura” che tocchi tutte le sfere dell’esistenza umana, quella fisica, mentale, emozionale e spirituale. I risultati delle sue analisi stanno migliorando, un processo che stiamo documentando. L’altro giorno è stata un’altra giornata immersa in ricerche e nell’osservazione di video documentari su questo virus, il quale a quanto pare non è stato nemmeno mai identificato e isolato. I test svolti denotano soltanto una “reazione” del sistema immunitario. Stiamo quindi parlando e trattando di un virus fantasma.
Circa un anno fa Joe si è recato all’ospedale per donare il sangue e gli fecero il primo test HIV, Joe è risultato negativo. Un anno dopo si è recato nuovamente per il secondo test ed è risultato positivo. Negli ultimi mesi Joe era convinto che avesse contratto il virus dall’unica ragazza con il quale ha avuto un rapporto sessuale. Questa ragazza peró ci dice che è incinta e le hanno fatto il test dell’HIV, al quale peró lei risulta negativa. Come ha contratto l’HIV Joe? C’è chi insinua che l’ago usato nel primo test per la donazione del sangue potrebbe essere la causa dell’infezione, ma a noi pare quasi impossibile essere questo il caso. Quindi ci ritroviamo con un caso di HIV, il quale virus potenzialmente non esiste e non c’è alcuna ragione per la quale dovrebbe essere residente in questo corpo! Ci rendiamo conto della gravitá della situazione? E se quest’infezione fosse fasulla? Cosa sarebbe successo se lui fosse rimasto in Germania, avesse continuato a ingozzarsi di medicine prescritte, in un ambiente continuamente sottopressione, circondato da zombies?

I Dottori, a loro difesa, fanno peró il loro lavoro. Ci sono quelli che davvero vogliono aiutare e mettersi al servizio del prossimo. Chi siamo noi per fare di tutta l’erba un fascio? Alla fin fine, se i medici non assegnassero le prescrizioni, sarebbero persino colpevoli di mancato trattamento. Se il Dottore non facesse nulla, potrebbe essere perseguito per legge, nel caso qualcosa succedesse al paziente. E questa legge permette e sollecita la sovra-prescrizione dei medicinali, perché “una prescrizione in piú è piú sicura che una in meno”, almeno dal punto di vista legale. E abbiamo mai pensato a quei dottori che davvero ci tengono alla salute dei pazienti, a quei dottori che magari semplicemente non conoscono di meglio, ai quali non appena gli viene dimostrata una teoria, decidono di cambiare? Sí, ci sono anche questo tipo di Dottori.

A volte in alcuni articoli riscontro una certa aggressivitá contro questa categoria. Anche Joe è arrabbiato con il medico che gli ha inflitto questa sentenza di morte. Ma é quest’aggressivitá giustificata? È l’aggressivitá invece che viene dalla parte della medicina ufficiale contro le persone che dicono no a questo sistema, non si vogliono vaccinare e non vogliono vaccinare i propri figli, è questa giustificata?
E ancora nella rete quanti sono gli articoli di derisione contro i vegetariani, i vegani? Quante le discussioni e i commenti, anche poco educati? E non mancano i controattacchi vegani o vegetariani, perché anche loro hanno due parole da dire agli onnivori! Quante offese? Il piú violento viene poi dagli animalisti, sí perché quando si attaccano gli animali, allora sembra giustificato desiderare la morte e la tortura atroce dei condannati. Rabbia e violenza giustificata. Non c’è niente che mi faccia piú riflettere.

Chi è poi, alla fin fine, nella condizione di criticare il prossimo, di giudicare le sue azioni? Se noi fossimo al loro esatto posto, circondati dallo stesso ambiente, cresciuti nello stesso tipo di vita e societá, chi ci dice che non ci comporteremmo come quelle persone che stiamo incolpando? La discussione è sempre una causa persa perché sono poche le persone che discutono a mente aperta. Avendo ognuno le proprie teorie, le proprie credenze, cerchiamo di gridare il nostro parere, senza ascoltare. E se hanno poi ragione gli altri, allora abbiamo perso la causa, ma se abbiamo ragione noi, e lo dimostriamo, è molto probabile che la controparte sprofondi ancora di piú nella teoria che stava difendendo.

E quindi è forse piú nociva l’ideologia che questo sia giusto e quello sbagliato. Stiamo percorrendo tutti un cammino differente, abbiamo la possibilitá di fare delle scelte ma non si puó forzare nessuno al cambiamento. Quello che possiamo fare è lavorare su noi stessi ed essere l’esempio per chi vuole vedere e ascoltare, per chi è alla ricerca consapevole di migliorare la propria vita.
La situazione nella quale ognuno si trova e le circostanze e le reazioni dettate da questo stato sono esattamente quello che devono essere e delle quali abbiamo bisogno; anche le condizioni e pratiche che condanniamo hanno senso nel grande piano evolutivo. Stiamo attraversando un processo, un processo meraviglioso che si chiama vita. Siamo tutti maestri e ogni individuo sta sperimentando un unico, straordinario modo di vivere la vita.

E forse quello che scrivo è giusto o forse quello che scrivo è sbagliato. Ma puó darsi che ció che scrivo è giusto quello che vi serve ascoltare.

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5 COMMENTI

    • Che cara…grazie mille 🙂 Joe sta benissimo! da quando ha lasciato la Germania (con soli 500€ in tasca!) e ha cambiato regime alimentare non ha piú sintomi collegati all’HIV, niente piú sanguinamenti, dolori muscolari ecc. Qui ha digiunato per 10giorni con noi e la sua dieta si basa principalmente su cibi crudi ben combinati. É felicissimo perché vedi per lui in realtá l’HIV gli ha salvato la vita 🙂

  1. Ciao Serena ^^
    Non mi piace, in fondo, scrivere così tanti messaggi vicini nel tempo ma ci sono delle cose che proprio non riesco a tacere. Il link del commento di startucco mi ha portato ad un video che ho visto: https://vimeo.com/36086158 tratta dei fatti su HIV e AIDS…il mondo, iniziare a vedere la visione del mondo, è una cosa vitale, incredibile. Come la verità sui danni all’ecosistema derivati dall’allevamento animale. L’ecosistema, è questo che va preservato…così come quello dell’ambiente, ovvero del pianeta terra, così come quello del nostro organismo. Se è vero che la geometria dell’universo è quella frattale.
    Aprire gli occhi e vedere come tutte queste informazioni abbiano senso e siano logiche. Da quand’è che l’umanità ha chiuso la porta alla logica e al buon senso? Davvero non riesco a credere come i dogmi ci comandino la vita. E lo dico io che provengo da un trascorso che ha avuto la verità nel dogma della chiesa! Ma altri dogmi ancora più pericolosi, perché invisibili, sono i dogmi della medicina ad esempio che ti convincono di avere tutte le risposte e che il resto sia solo propaganda. Quando la vera propaganda è la mancanza della libera informazione, dei punti di vista.
    Ammiro tantissimo il tuo modo di approcciarti sempre gentile con tutti. Sai che è inutile discutere con chi la pensa in modo diverso, anzi diventa dannoso perché rafforza solamente il loro punto di vista iniziale (non solo da te lo so, ma anche dalla facoltà a cui sono iscritto ovvero psicologia). Occorre una rieducazione…e comunque, tutte queste informazioni mi stanno portando a pensare, e sinceramente ne sono sempre più convinto, che le soluzioni per cambiare questo mondo, questo sistema di cose esiste davvero. Ti dico, è fantastico pensarlo. La vita diventa una ricerca continua di punti di vista differenti da quelli che si hanno già, e le soluzioni arrivano sotto forma di teorie realizzabili nel tempo e con l’aiuto della forza dell’unione delle persone. Divenire cittadini del mondo e non del proprio paese è uno dei tasselli per far evolvere l’umanità. Capire come siamo schiavi del dogma paura, che ci impone il mondo. La paura di tutto. L’informazione è la vera libertà, e sono sinceramente fiero di tutte le persone che persistono per questa via.
    La ricerca di informazioni non fa che stimolare altra ricerca, e le informazioni si trovano! L’ultimo messo che i vertici dominatori del mondo non possiedono, internet, è il mezzo che li manderà in rovina e permetterà l’evoluzione. E io ci credo veramente. Non accadrà presto, di questo me ne rendo conto, ma potrebbe accadere nel giro di una generazione. La velocità sta aumentando esponenzialmente nelle evoluzioni in generale del genere umano.
    Stiamo vivendo cambiando semplicemente noi stessi, e i pochi che ci stanno attorno…e la frase “prima di cambiare il mondo occorre cambiare se stessi” non mi è mai sembrata più vera, e in verità anche più semplice come concetto. Cambiare se stessi, diffondere il messaggio e aiutare gli altri a cambiare se stessi, sembra la cosa più semplice del mondo adesso, e sempre più. L’importante è farlo con piccoli passi, e come fai tu, dando tempo alle persone. Magnifico.
    Ottimo “lavoro”; ottimo piacere, ottima vita ^^

  2. Sono subito andata a vedere il documentario citato nell’articolo del primo commento e che dire… impressionante! Bisogna sempre utilizzare il proprio senso critico e mettere in discussione tutto invece di credere a qualcosa solo perché siamo abituati così, solo perché il dottore lo dice (figura fin troppo idealizzata come dici anche tu).
    Mi trovo d’accordo anche sul modo di porci riguardo le discussioni. Da quando sono passata alla dieta vegana ho incontrato molte persone ostili, ma anche altrettante aperte e curiose. Ovviamente è con quest’ultime che sono uscite fuori scambi interessanti e piacevoli per entrambi. Credo che porci in maniera aperta e gentile sia il modo migliore per imparare e migliorarsi!
    Infine vorrei avere il tuo parere su un intervento medico a cui credo dovrò sottopormi: l’estrazione dei denti del giudizio (tutti e quattro!). Cosa pensi al riguardo? Inoltre mi preoccupa più la fase successiva l’operazione, in quanto mi daranno degli antibiotici.. credi ne possa fare a meno? o in queste condizioni sarebbe meglio seguire le indicazioni del medico? Nel caso in cui debba assumerli, qual è il modo migliore per disintossicarmi dopo?
    Grazie Serena! 🙂

    • Carissima Giulia, quando ti estrarranno i denti?

      Guarda, proprio un mesetto fa parlavamo di denti del giudizio sul mio gruppo facebook… ti riporto ciò che ho scritto alla ragazza!
      “…di regola è meglio non prendere antibiotici o qualsiasi altro medicinale. Ci sono però delle eccezioni, quasi a confermare la regola 🙂

      Tutte queste testimonianze di operazioni senza antibiotico sono ottime per darti ispirazione! (E ringrazio tutti quelli che hanno voluto commentare 😀 ) Ma bisogna anche vedere la tua situazione. Ad esempio una persona in buona salute, giovane, può anche avventurarsi a fare questa operazione senza antibiotici, magari facendo seguire un periodo a succhi verdi o meglio ancora a digiuno (il quale è un vero antinfiammatorio!), “però” non tutti siamo preparati a questo procedimento.
      Le operazioni al cavo orale non rientrano nella quotidianità della persona e non sono “naturali”. Inoltre, il cavo orale è uno dei punti più “sporchi” del corpo umano, con batteri che possono provocare malattie anche molto gravi.
      Quindi non hai poi tutti i torti se vorrai utilizzare l’antibiotico, magari anche solo dimezzando la durata consigliata.
      Ci sono delle occasioni in cui dobbiamo fidarci della medicina. Questa non è al 100% da demonizzare.

      Io per fortuna non ho mai dovuto subire un’operazione al cavo orale e personalmente credo non lo prenderei e starei a digiuno dopo l’operazione.
      Ma se non ti senti sicura di ciò che fai forse è meglio che lo prendi. E sai che è un’eccezione… una situazione d’emergenza. E solo così va trattata.”

      Ci sono delle occasioni in cui credo che prendere l’antibiotico sia necessario. Ad esempio dopo certi tipi di operazione, se si trovano elicobatteri nello stomaco, infezioni urinarie ecc.
      Ci sono persone che non hanno preso antibiotici dopo l’estrazione dei denti del giudizio e sono state benissimo. Altre che non li hanno presi, ma poi si sono pentite di non averlo fatto.
      Gli antibiotici funzionano, ma non se presi a lungo perché i batteri cominciano ad essere resistenti all’antibiotico. Ma direi che a volte il rischio (di uccidere anche i batteri buoni nel processo), può valerne la pena (di non rischiare qualcosa di peggio).

      Nel caso tu decida di utilizzarli, basta che poi torni alle pratiche di vita salutare: alimentazione sana, attività fisica, aria fresca ecc. Se vuoi fare un qualcosa in più, puoi fare un digiuno di 24 o 36 ore. O un paio di giorni a succhi verdi.

      Ti saluto con gran calore!
      Serena

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