Come interrompere un digiuno prolungato (in sicurezza)

Come interrompere un digiuno prolungato (in sicurezza)

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Qualche anno fa avevo scritto un articolo riguardo il digiuno terapeutico: quali sono le ragioni per un digiuno terapeutico; quali le conseguenze; se ci sono “effetti collaterali”; i benefici del digiuno terapeutico; che tipo di digiuno intraprendere; se si può digiunare da solo/a. In questo articolo, e nel video, vediamo come interrompere al meglio un digiuno, perché non si perdano i benefici tratti. D’altronde, abbiamo fatto tanta fatica, sarebbe veramente un peccato stracciare i risultati, giusto?

Sebbene la fase pre-digiuno non incida grandemente sull’efficacia del digiuno, bisogna fare extra attenzione nell’interrompere il digiuno – specialmente se si tratta di digiuno prolungato. Interrompere il digiuno “è la vera arte del digiuno”, come direbbero alcuni igienisti.

Albert Mosséri chiama la fase post-digiuno “half fast“, ossia mezzo-digiuno. E incita ad usare questo termine per ricordare alla persona che è ancora in fase di guarigione interna. E credo sia un ottimo punto da cui partire. Nel mezzo-digiuno si riprende l’alimentazione solida e questa deve essere fatta per gradi…

Molti che hanno digiunato o semi-digiunato hanno fatto l’errore (me compresa!) di abbuffarsi dopo il digiuno. Specialmente se sono i primi tentativi che fa. Anche a me è successo in Germania, nel 2010, quando ho tentato i primi digiuni di una settimana (non proprio veri, perché assumevo un po’ di succo diluito in acqua e del miele la mattina). Non appena è scattata la mezzanotte dell’ottavo giorno non ho resistito e mi sono catapultata su yogurt e schifezze varie. Uh mamma…. Errore grave! Non sapevo bene quello che stavo facendo, stavo sperimentando (non avevo ancora scoperto l’Igiene Naturale). Per questo motivo non posso dire abbastanza quanto sia importante informarsi bene prima di intraprendere un digiuno. Specialmente se si hanno patologie gravi. Io ero una ragazza curiosa e mi è sempre piaciuto provare cose nuove. Ma non ho mai avuto patologie gravi fisiche, o psicologiche. Ero semplicemente un po’ loca 😉

Ecco qui il video che ho girato qualche giorno dopo aver portato a termine un digiuno prolungato di 17 giorni, nel 2016. Un digiuno “a secco” e ad acqua. Nel video parlo delle cose più importanti da tenere a mente quando si termina un digiuno. Sotto il video riporto la lista in breve.

Cose da tenere a mente sul come interrompere un digiuno (specialmente se prolungato)

  1. Il periodo di mezzo-digiuno, e quindi la ripresa all’alimentazione solida, dovrebbe durare la metà dei giorni di digiuno. Ad esempio: se il digiuno è durato 4 giorni, il mezzo-digiuno è di 2 giorni. Se il digiuno è durato 14 giorni, la ripresa è di 7 giorni. E così via.
  2. Durante la fase del mezzo-digiuno assumere piccole porzioni di alimenti durante la giornata. Piccole, ma frequenti. Si potrebbe cominciare con un pezzetto di mela, ed aspettare mezz’ora. Ancora un pezzetto di mela e aspettare un’ora. E quindi un altro pezzetto di mela o mezza e così via. Masticare bene ogni bocconcino.
  3. E’ meglio prediligere alimenti che siano facili da digerire, come la frutta, per cominciare. Meglio se alimenti (frutti) ad alto contenuto di acqua, come anguria, melone ecc. Anche i succhi vanno bene, ma sarà bene “mangiarli” con il cucchiaino, onde evitare di trangugiarli in un colpo.
    A proposito dei succhi, Shelton spesso faceva terminare i digiuni con del succo di pomodoro. Dopo il digiuno prolungato il corpo è felice di ricevere sali minerali organici.
    Noi ad esempio abbiamo terminato il nostro digiuno di 17 giorni con dell’anguria a piccoli morsi e poi frullato di anguria e lattuga, di cui abbiamo poi filtrato la fibra.
    Il nostro mentore, Robert, in particolare suggerisce di assumere dopo il digiuno prolungato un estratto in cui ci siano anche dei vegetali, ad esempio mela-sedano.
    So che l’ho già detto, ma i succhi vanno sorseggiati e bevuti ultra-lentamente.
  4. Se il digiuno è breve, si possono introdurre dei semi o della frutta secca già la sera del primo giorno post digiuno, ma se il digiuno è prolungato (più di 7-10 giorni), sarà meglio aspettare il giorno 2 o 3. Questi devono essere ultra masticati, fino a diventare poltiglia in bocca.
  5. NO SALE o condimenti per tutta la durata del mezzo-digiuno. Perché? Perché c’è un alto rischio di ritenzione idrica. Il digiuno fa in modo che il tuo corpo elimini il sale e le tossine, scaricando l’acqua. E se cominci a mangiare taralli, pizza, pasta, zuppe di legumi, formaggi o a condire le tue insalate, c’è un’alta probabilità che ti gonfierai come un palloncino. Ho letto di persone che hanno avuto grossi problemi di ritenzione idrica per aver interrotto male il digiuno – problemi che sono perdurati anni! Una mia amica ha messo su 10 kg in una settimana, perché dopo il digiuno è andata in vacanza e ha mangiato di tutto.
    Molto MOLTO importante: niente sale, spezie e condimenti dopo il digiuno e almeno durante il periodo di mezzo-digiuno (di fatto, dovrebbero essere eliminati dalla dieta, perché tossici. Ma chi riesce a non farne uso a vita? Almeno prova a limitarli nella tua cucina, per quanto ti è possibile 🙂 )
  6. Avrai bisogno di recuperare energie e stoccare le riserve. Non esagerare con il lavoro e l’attività fisica! Dai tempo al tuo corpo di riprendersi.
    Il giorno 2 puoi cominciare con una passeggiata o degli esercizi di allungamento. Un po’ come quelli che suggeriamo in questo video (esercizi suggeriti da un fisioterapista, ma mi raccomando sempre di ascoltare il tuo corpo e non sforzare alcun movimento).
  7. Il dottor Shelton scrive che dopo 7 giorni di digiuno l’intestino diventa sterile. Quindi niente flora batterica che ti aiuta a digerire e ad assimilare certi valori nutritivi. Non so se esattamente dopo 7 giorni scatti la ora X e tutti i batteri muoiano, ma se intraprendi un digiuno di oltre 7 giorni tieni a mente che è ancora più importante che fai attenzione a come riprendi l’alimentazione. Dovrai concentrarti su cibi di facile digestione, come la frutta, così da non tassare il sistema, e da introdurre pre-biotici che aiuteranno il ripristino di una flora batterica “buona”.
    (Questo è uno dei motivi per i quali il digiuno è così efficace nel risolvere i problemi intestinali.)

ATTENZIONE – Una nota di attenzione va fatta. Il digiuno, sebbene praticato dai tempi antichi (ricordiamoci che quest’abbondanza di cibo risale a qualche decade fa, prima era solo un miraggio), non fa per tutti. Non tutti sono pronti a praticare un digiuno, oggi.

Primo, perché potrebbero non essere preparati a farlo e per questo si consiglia di leggere dei libri sul digiuno. Io consiglio Il Digiuno può Salvarti la Vita di Shelton. E mentre si digiuna, consiglio vivamente di leggere le parole di Gesù ne Il Vangelo Esseno della Pace.
Poi, bisogna verificare lo stato di salute della persona. Se una persona ha una patologia grave, è bene che pratichi il digiuno sotto controllo medico o di un esperto in digiuni. Di fatto, è consigliato fare un digiuno al di sopra dei 5 giorni sempre con l’aiuto di un professionista.

Le donne incinte non dovrebbero digiunare. Se non un mini-digiuno di max. 3 giorni nei primi 3 mesi di gestazione per fare le “pulizie di casa”. Questo è quello che le donne/mamme igieniste consigliano.
I minorenni non dovrebbero digiunare, a meno che non sia il corpo che lo richiede, come in caso di malattia acuta. In quel caso è possibile farlo sotto la supervisione di genitori preparati e/o il controllo di un professionista (i bambini solitamente hanno un’alta vitalità e poca tossicità e pertanto i loro corpi guariscono dalla malattia grazie ad un digiuno di 1-3 giorni in media).
Donne e ragazze con disordini alimentari non dovrebbero digiunare. Il digiuno non è la soluzione per questi casi.

Infine, la responsabilità di un digiuno rimane nelle mani dell’individuo. E’ sua responsabilità prendersi cura di essere bene informato, del processo del digiuno, a chi si rivolge per fare un digiuno, quando terminare un digiuno, come interrompere un digiuno ecc. Se si hanno dei dubbi, è meglio contattare dei professionisti di digiuno e sicuramente non cominciare con un digiuno prolungato. Un digiuno breve di 24 o 36 ore è un ottimo inizio per capire come il proprio corpo reagisce.

Il digiuno è una cosa meravigliosa

Da tempo al tuo corpo di guarire, ed offre le energie per farlo, perché queste non vengono utilizzate nell’arduo processo digestivo. A livello fisico sono incredibili i miglioramenti che si possono aspettare. Il digiuno è come un chirurgo senza bisturi fai da te: va alla causa della malattia e la elimina. A livello mentale è come se un velo si alzasse, ti senti estremamente focalizzato e con un potere di concentrazione e abilità nei processi neurologici altissimo. A livello emozionale ti senti pacifico, emozionalmente bilanciato. A livello spirituale ti riporta in connessione con il tuo vero io e ciò che è importante nella vita. Spesso si riscontrano connessioni eteree. Può essere il momento per una grande svolta.

Questo è anche un momento per capire di che cos’ha davvero bisogno il tuo corpo. Ti offre l’occasione di eliminare cattive abitudini, se ne hai. Sigaretta o bicchiere di vino dopo il digiuno? Qualcuno??
Osserva come il cibo influisce sull’organismo. Nota come il sale brucia la lingua, come l’aceto infiamma l’esofago, come ti svegli pieno di muco il giorno dopo aver mangiato un pasto cotto. Il tuo corpo ti parla, ascoltalo! Grazie al digiuno tutti i tuoi sensi saranno amplificati. Il processo della rialimentazione diventa una vera emozione!

Il corpo umano ha il potere di auto-guarigione

La maggior parte delle persone non realizza questa semplice nozione: il corpo ha il potere di auto-guarigione. E il digiuno provvede del miglior ambiente per fare ciò. La riparazione dell’organismo avviene ogni giorno e ogni secondo della vita, ma dipende dall’ammontare di energia e vitalità che il corpo ha a disposizione. Durante un digiuno, il corpo risparmia le energie dai processi di digestione e dalle altre attività e le reindirizza alla riparazione, manutenzione, pulizia e in questo modo si ristabilisce.
Ancora non si comprende la mega potenza di questa informazione. Ci mette nella condizione di prendere controllo su ciò che è nostro, ed è innato: la nostra salute.
Possiamo vivere davvero bene da soli, senza il bisogno di altre figure che si prendano cura del nostro corpo, a causa di una nostra mancanza di informazione e comprensione.

La nostra missione, come igienisti, è offrire alle persone che sono pronte e si trovano sul cammino della padronanza del sè, la consapevolezza pratica di essere in grado di dare al corpo umano tutto ciò di cui ha bisogno per essere in salute e felice – dalla nascita alla morte. Questo è il dono dell’Igiene Naturale!

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Un voto per il tuo parere:

19 COMMENTI

    • Ciao Lena! Tutto ciò che è omogeneizzato è cotto e stracotto, e spesso ci aggiungono dei conservanti ai prodotti. Hanno perso tutto il potere nutritivo…
      La frutta fresca di stagione è mille volte meglio e non costa nemmeno tanto di più 🙂

      Un abbraccio!
      Serena

       
  1. Ciao Drago, ho finito 18 giorni di digiuno a sola acqua, avrei proseguito, la pressione sanguina e battiti cuore erano nella norma, ma mi sentivo molto spossato, quando camminavo sembravo ubriaco e mi stancavo velocemente, inoltre “non stava succedendo nulla” a livello psico-fisico, quindi ho smesso. L’ho interrotto con probiotici liquidi, poi 2 mango e dopo un pò cavolfiori a vapore, proseguo così da qualche giorno anche con anguria. Difatti mi sento in semi-digiuno, ho messo su un kg, ma credo sia normale (ne avevo persi 6). L’intestino non ha ancora ripreso a funzionare, ma non mi sento gonfio.
    Però finito il digiuno ho avuto una realizzazione: che il semi-digiuno è la scena ideale per vivere bene pur nutrendosi efficacemente.

     
  2. Buongiorno Serena, nel punto 4 parli di introdurre frutta secca. Intendi frutta essiccata (tipo uva passa) o frutta secca tipo noci, mandorle, ecc.?
    Grazie

     
    • Buongiorno! E scusa il ritardo :O Sono stata offline….

      Per frutta secca intendo la frutta secca tipo noci, mandorle, macadamia… Invece quando scrivo “frutta essiccata” intendo la frutta tipo uvetta, albicocche secche ecc.

      Grazie a te!

       
    • Con un gelato di frutta al 100% naturale, magari 🙂
      (Per gelato di frutta al 100% naturale intendo 100% frutta congelata in casa e quindi frullata al momento)

       
  3. Ciao Serena, innanzitutto, complimenti per tutto ciò che fai, sei bravissima, in gamba, e si vede che lo fai spinta da vera passione.
    Ho bisogno di un tuo aiuto.
    Approfittando della quarantena forzata per via del coronavirus, ho deciso di intraprendere un digiuno combinato. Ho 46 anni e non è la prima volta che digiuno, (almeno 5/6 negli ultimi 6 anni) mangio vegetariano, prevalentemente vengano. Inoltre cerco di seguire al meglio le norme igieniste, con una certa elasticità, solo che l’ultimo anno mi sono un po lasciata andare a vari sgarri, tipo cioccolato al latte, un po di latticini e formaggi in più, qualche prodotto industriale. Sarà pure che ho avuto la sensazione di aver risolto il mio problema alla colecisti (1 adenomioma di 6 mm), considerando il fatto che in caso contrario non sarei mai riuscito a mangiare tutto questo senza fastidi, assolutamente no. Insomma, ho fatto una cosa molto stupida e me ne pento.
    Infatti già da qualche settimana mi sono ritornati gonfiore all’addome, qualche volta nausea, sempre di sera tra le 6 e le 7, oppure a distanza di un’ora /oretta e mezza dopo il pranzo.
    Così ho deciso di intraprendere il digiuno prima secco(3 giorni) e poi idrico( 3 giorni).
    Ho iniziato la sera del 3 aprile a non bere e ho proseguito fino al mattino alle giorno 7 aprile( 3 giorni e mezzo) . È andato tutto abbastanza bene, non ho sentito quel calore interno di cui si parla riguardo il digiuno secco, ma brividi ogni tanto. Non mi sono preoccupata perché ho letto dal libro di Filonov, che può accadere anche questo.
    Però, quando ho iniziato a bere (acqua S. Anna) , e non vedevo l’ora, l’acqua l’ho sentita tremendamente amara. Per bere il primo bicchiere d’acqua ci ho messo più di un quarto d’ora, ne avrei dovuti bere altri 8nel giro di 2 ore ma non ce l’ho fatta alla fine ho bevuto solo un altro bicchiere d’acqua mettendoci comunque tanto tempo. Durante il giorno ho avuto una grande difficoltà a bere,(addome gonfio ogni tanto, con eruttazione, nausea e qualche volta ho vomitato much trasparenti o bianchi).
    Fino a sera devo aver bevuto, in totale, intorno agli 800 g di acqua.
    il giorno dopo non è cambiato niente, riluttanza per l’acqua come il giorno prima, stessi sintomi, ma sono riuscita a bere un litro d’acqua.
    Stamane mi sono un po’ spaventata, anziché perdere peso mi sono ritrovata con 200 grammi in più.
    Sono partita da un peso di 70.2, ieri pesavo 65kg, oggi 65, 2.
    Sto sbagliando qualcosa? Sto mettendo sotto sforzo i reni?
    Ieri mi è arrivato anche il ciclo, ho pensato fosse un ulteriore canale di disintossicazione scelto dal mio organismo.
    Domani ho intenzione di intraprendere la ripresa alimentare. Ma a questo punto cosa mi consigli? stacco già oggi considerando il fatto che sto mettendo peso e faccio poca pipì? Stavo pensando di aggiungere un po di limone all’acqua. Cosa ne pensi?
    Ho ancora un’altra domanda importante.
    Filonov, nel suo libro, consiglia di assumere nella ripresa alimentare prodotti animali, anzi sconsiglia fortemente proteine vegetali. Ovviamente io non ho proprio intenzione di riprendere in questo modo, con prodotti animali,intendo.
    Domani avevo intenzione di staccare il digiuno con una spremuta d’arancia (arance bio del mio albero). A pranzo avevo pensato di mangiare delle fragole, e magari qualche altra arance durante il giorno., oppure un succo di mele e kiwi.
    Mi sento molto destabilizzata.
    Ti prego, potresti darmi dei chiarimenti, ne ho davvero tanto bisogno.
    Un abbraccio virtuale, Maria.

     
    • Cara Maria,

      mi dispiace molto rispondere solo ora! Sono appena rientrata a casa in Ecuador… sono stata 3 mesi in Messico senza computer.

      So che arriva un po’ in ritardo la risposta, ma potrà comunque esserti utile per un futuro. In realtà, da quello che mi scrivi (acqua che senti amara, eruttazione, nausea, muco che esce ecc.) sono tutti sintomi comuni di eliminazione. E sono molto buoni. Il tuo corpo è entrato in una fase profonda di pulizia e semplicemente aveva bisogno di più tempo. Per questo si consiglia sempre di intraprendere digiuni prolungati sotto l’occhio di un esperto, perché egli potrà identificare se i sintomi sono benigni o maligni, qual è la condizione fisica e mentale della persona, se può continuare o meno il digiuno.

      Si dovrebbe prendere il digiuno giorno per giorno e non è ideale dire “faccio 3 gg” o 7, o 14… perché il corpo potrebbe necessitare più giorni o a volte è necessario interrompere prima.

      Il minimo aumento di peso non era peraltro allarmante. Il corpo sa bene quello che sta facendo. La sua azione è guidata dalla vera sapienza.

      Spero tu ti sia rimessa presto e non ho dubbi che il digiuno abbia portato immensi benefici (spesso sottili ed impalpabili). E’ già un bel traguardo e dovresti essere fiera di te per averlo portato a termine, perché davvero non è semplice.

      Un caloroso abbraccio,
      Serena

       
    • Ciao! Sì, si potrebbe bere del kefir naturale completo di probiotici… personalmente non è la mia preferenza. Preferisco alimentarmi di alimenti che contengono prEbiotici e quindi ricostituire la mia flora naturalmente.
      C’è da aggiungere comunque che utilizzare degli alimenti con dei probiotici potrebbe essere vantaggioso, specialmente in casi particolari di persone con sistemi molto intossicati e malati.

      Un caro saluto!

       
    • Ciao! Idealmente, vuoi interrompere il digiuno con qualcosa di facile digestione. Vorrai spezzare con della frutta, dei vegetali, del succo fresco fatto al momento (Shelton spesso interrompeva i digiuni con del succo di pomodoro).
      Quando si riprende ad alimentarsi, bisogna mangiare poco, piccoli bocconi e a più intervalli per poter riabituare il corpo piano piano e per riattivare i succhi gastrici (che si adatteranno al nuovo cibo).

      Il digiuno è la perfetta occasione per fare un reset e ricostituire interamente il microbioma.

      Un caro saluto,
      Serena

       
  4. Ciao, ringraziandoti per il fantastico servizio informativo che offri, desidero porti un quesito, e non conosco nessuno che possa conoscere la risposta meglio te.
    Per motivi psico-emotivi ho iniziato ad avere una repulsione per il cibo da 50gg, momento dal quale non ho più introdotto nulla nel mio corpo che non fosse acqua. (Dopo circa una settimana sentendomi un po’ sfasato, ho iniziato ad assumere un integratore completo di tutti i micronutrienti) e tutt’ora questa situazione permane, indotta dagli stessi motivi.
    Posto che pesavo 133kg e oggi ne peso 105, mi preoccupa il momento in cui mi passerà questo blocco (e magari i corpi chetogeni cominceranno a essere insufficienti perché potrei aver perso altri 10kg) vorrei sapere se in questo tempo l’intestino sta subendo dei danni a seguito di questo digiuno prolungato, in particolare relativamente alla flora, e cosa mi consigli di iniziare a mangiare per primo, quando mi sentirò nuovamente di farlo. (In questi 50gg ho interrotto il digiuno solo 4 volte, mangiando comunque poco, e nelle ore successive sentendo dei dolori atroci all’addome, motivo per cui sono molto preoccupato). Dovrei cominciare qualche integratore di fermenti, o qualcosa di simile? Saranno morti tutti i batteri della flora intestinale intanto? Grazie di tutto

     
    • Caro Orlando, non ci posso credere che vedo questo commento solo ora! E mi dispiace…

      Penso avrai già interrotto l’esperienza, comunque sì, la flora dopo un tot di tempo (circa 21gg) muore del tutto. E questa è una cosa che di solito è ben voluta… è la cosiddetta opportunità di fare un “reset”. Però poi è importantissimo fare attenzione a quello che si introduce nel corpo post digiuno, perché vogliamo far crescere una flora sana (questa volta).

      Una persona in buone condizioni può riprendere a mangiare cominciando da alimenti crudi e di facile digestione, come lo possono essere i frutti succosi, i quali non hanno bisogno di digestione… e come spiego, cominciare con il mangiare piccole porzioni a intervalli frequenti. Questo per ristabilire il funzionamento del sistema digestivo e farlo reiniziare “a lavorare”.
      Frutta o degli estratti di verdura sorseggiati (molto) piano. Un succo di pomodoro. Anche ok.
      Il periodo di rialimentazione è della metà del periodo di digiuno, quindi se fai 10gg di digiuno, dovrai contare 5gg di alimentazione durante i quali c’è da fare massima attenzione.

      Non so cosa tu abbia mangiato nei periodi di “stacco” del digiuno, ma qualsiasi cosa al di fuori della frutta fresca e succosa, di un succo di verdure o di un brodo senza aggiunta di sale/spezie non è ideale.

      Da aggiungere, per persone che hanno avuto problemi gravi di salute e con un sistema gastrointestinale danneggiato, introdurre fin dall’inizio dei probiotici è ok.

      Un caro saluto,
      Serena

       
  5. Grazie per essere una persona cosi fantastica da condividere con noi tutti i segreti della auto-guarigione.Il mio compagno sta lottando con la febbre intorno a 38,5 a volte sale fino a 39,3.Io sono vegana da 6 anni e mi sento molto bene lui invece ha staccato il vegansimo da 2 anni e sta affrontando adesso la febbre non giustificata..ha iniziato il veganismo da piu di un mese e una settimana fa visto che la febbre persisteva ha fatto 3 giorni di digiuno a secco..era molto debole e ha inserito come prima cosa un succo di carote sedano e mela(500 ml so che troppo)poi da 5 giorni mangia solo frutta,verdura e da 2 giorni anche una patata al vapore insieme ad un insalata di verdure fresche,almeno un estratto di arance carote e mapo al mattino e un estratto verde di bietoline sedano cetriolo mela verde e un po di limone nel pomeriggio..Insieme al estratto di arance aggiunge 50 ml di succo biologico senza aggiunte di nulla di olivello spinoso..ma nonostante tutto la febbre c’ e sempre.Si sente molto debole e con lucidita fluttuante..Abbiamo notato che ogni estratto li sale la febbre che supera 39 e dura per 2/3 ore.Uguale nel digiuno la febbre era sempre alta sopra 39.Ti chiedo con il cuore mi puoi dire se si tratta di crisi eliminativa e secondo te cosa deve fare o fino a quando durera la febbre,almeno ci puoi dire se va bene cio che succede??noi da anni non crediamo piu nella medicina tradizionale ma un po di paura adesso l’abbiamo..Credi che un giorno la febbre continuando con il vegan crudismo,svanira?puo inserire quantita piccole dinpasta di piselli,lenticchie o riso integrale sempre abinata alla verdura cruda,noci e semi idratate si possono mangiare?E dimagrito tantissimo ed e un uomo alto sempre stato palestrato e in forma e sopratutto al lavoro si chiedono tutti come mai e diventato cosi magro.So che il aspetto fisico e meno imp della salute pero neanche la febbre e scomparsa.Grazie in anticipo e ti sarei molto grata se riuscissi a risp con un consiglio,una motivazione🙏🙏🙏

     
    • Cara Maria,

      E’ una situazione delicata…. bisognerebbe vedere e capire la sua condizione in generale…. da quanto persiste la febbre, il suo passato, il suo stato di vitalità, l’età, se ha preso molte medicine da bambino, il vero perché di questa detox. La febbre per sè non è pericolosa, solo in certi (rari) casi (passando i 40° comunque). Ma di nuovo, ogni caso è unico a sè e va giudicato da un occhio esperto.

      Nel caso di una febbre io l’affronterei con un digiuno, sì, ma solo ad acqua. Non secco perché il corpo ha bisogno di liquidi per espellere i veleni. E non a succhi perché ci vorrà più tempo e comunque se c’è febbre vuol dire che il corpo non farà molto uso dei valori nutritivi che gli vengono offerti. Di solito infatti la febbre è accompagnata dal non appetito. Digiuno e stare a letto, comodi, ventilare la stanza, non sforzare, dormire e riposare. Niente più finché non va via.

      Il peso torna su presto una volta interrotto il digiuno e ritornando all’alimentazione, ma, anche qui, bisogna vedere quanto pesa e il grado di vitalità.

      Prendetevi cura di voi e se non siete sicuri, rivolgetevi ad un medico nelle vostre vicinanze che sia il più in linea il possibile con la vostra visione.
      Vi abbraccio.

       
      • Ciao Serena,e stato disgnosticato con tubercolosi,non sapiamo a chi rivolgerci,lui ha perso un po di chili,ha 1,84 di altezza e pesa 64 chili.Adesso da 2 giorni ha la diarea e nulla appetito,mangia a malapena un po di riso bianco e delle tisane di menta,la febbre 39,2 e siamo disperati.Non sappiamo se prendere la terapia con antibiotici perche abbiamo tanta paura di questi farmaci ma lui e molto debole e non puo nemmeno mangiare frutta e verdura e abbastanza magro..Perdonami se ti chiedo il aiuto disperatamente ma non so che strada prendere o cosa fare visto il suo peso.Per favore fammi sapere se riesci

         

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