C’è bisogno di proteggersi dai batteri?

C’è bisogno di proteggersi dai batteri?

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C’è bisogno di proteggersi dai batteri? I batteri sono nostri amici o nemici? Nel mio articolo Tossine: precursori di tutte le malattie scrivevo: “La malattia è un processo istituito dal corpo, solo il corpo puó formare le unitá, l’organizzazione, le risorse, trovare l’energia necessaria per cominciare il malessere. Batteri e virus non hanno capacitá di comunicazione, non agiscono unitamente e non possono pertanto essere la causa principale delle malattie.”

Fin da piccoli siamo programmati alla lotta contro i batteri e i virus, ai bambini si dice di non mettere niente in bocca, di non toccare il cane o il gatto, di lavarsi le mani continuamente ecc. Questa ossessione è dovuta dalla propaganda medica e di quella per i prodotti chimici per le pulizie di casa. Pubblicitá ben riuscite! Quando sentiamo la parola batteri o virus, ci vengono in mente dei microorganismi malintenzionati che non vedono l’ora di attaccare il nostro organismo. Ma, hanno questo potere? Sono davvero cosí meschini? Sono tutti i batteri cattivi?

Il corpo e solo questo istituisce la malattia, la quale gli igienisti chiamano crisi disintossicante. Gli studenti di igienismo capiscono a fondo l’origine delle malattie e, ancor piú, l’origine della salute. Il corpo deve trovarsi in uno stato tossico prima di istituire una crisi eliminatoria. Né i batteri, né altri microorganismi possono cominciare e sostenere la crisi. I microorganismi sono incapaci di azione unificata poiché non esistono se non c’è il cibo (ambiente) favorevole per la loro moltiplicazione. E le cellule sane non sono cibo per batteri! I batteri sono incapaci di proliferare in un ambiente a loro sfavorevole. Non esiste l’invasione di batteri come vogliono farci credere. I batteri che proliferano nel nostro corpo durante una malattia sono, in realtá, da sempre con noi.

In una serie di studi scientifici coordinati negli Stati Uniti, pubblicati il 14 giugno del 2012 in Nature e differenti giornali della Public Library of Science (PLoS), circa 200 membri della Human Microbiome Project (HMP) Consortium hanno riportato uno studio sulla composizione batterica del corpo umano con risultati davvero interessanti e a volte sorprendenti. Ad esempio è stato rivelato che il corpo contiene biliardi di microorganismi, battendo in numero le cellule 10 a 1, ma a causa della loro piccolezza, formano appena dall’1 al 3% della massa corporea. Se i dottori fino ad ora sono riusciti ad isolare solo alcune centinaia di batteri dal corpo umano, i ricercatori HMP hanno calcolato piú di 10.000 specie microbiche nell’ecosistema umano. Inoltre, i ricercatori hanno identificato tra l’81 al 99% di tutto il genere batterico in adulti sani! A loro avviso i batteri giocano un ruolo vitale nella salute umana. Se l’individuo è in salute, infatti, nessun batterio nocivo potrebbe prendere piede. E, anzi, moltissimi batteri sono necessari per la nostra salute. Ci hanno aiutato nella sopravvivenza della specie, ci aiutano giornalmente a digerire cibi e assorbire nutrienti che altrimenti non ci sarebbe possibile assorbire o digerire, producono componenti come vitamine e anti-infiammatori.

Coviamo batteri e microorganismi nel nostro sistema gastro-intestinale, sulla nostra pelle, nella bocca, nel naso e in altre cavitá. Trasportiamo e siamo esposti a milioni di streptococchi, stafilococchi, pneumococchi, enterococchi e specie parassite tutti i giorni. Ma non c’è da preoccuparsi perché le difese immunitarie del nostro organismo sono vaste e se viviamo una vita salutare, essi sono del tutto innocui. Se i microbi fossero la causa di ogni male, ci estingueremmo in pochi giorni.
E quindi, il corpo è l’UNICO protagonista nell’attivazione della crisi eliminatoria che comunemente chiamiamo malattia o patologia. I batteri e i virus non possono essere biasimati.

I batteri non invadono l’organismo, perché sono giá presenti nell’organismo per cominciare. Anche quando perdiamo la nostra flora intestinale durante un digiuno, i batteri sono ancora lí. I batteri, spesso, hanno la facoltá di altri animali, come l’orso, di ibernarsi e rimanere inattivi per un lungo periodo di tempo. Luis Pasteur non è il padre della batteriologia come molti pensano. Antoine Béchamp è il padre di questa scienza. Béchamp era uno scienziato, medico e chimico francese, il quale, in un suo esperimento, ha preso quello che lui poi ha chiamato microzima da una scogliera. Ha scoperto che, dandogli acqua, calore e nutrimento, questi microzimi proliferavano. I microorganismi erano in uno stato dormiente per milioni di anni. La qualitá di sopravvivenza dei batteri sono davvero sorprendenti.

Il celebrato Dr. Lewis Thomas, presidente e amministratore delegato della Sloan-Kettering Cancer Institute (fino al 1980), ha detto “Non provate pena a chi ha preso il batterio, abbiate compassione per il batterio che è stato preso dall’uomo”. Questo per indicare che il corpo umano è un ambiente brutale per i batteri. Esso monitora e controlla i batteri tutto il tempo. Il corpo è il maestro del suo dominio. Non sono i batteri che controllano l’uomo, come la classe medica e la propaganda ci fanno credere.

Batteri – Il loro ruolo durante la malattia
Se chiedete ad un batteriologo chi viene prima, il suolo (l’ambiente) o il batterio, vi risponderá che l’ambiente deve venire prima, in modo che il batterio possa sopravvivere. E cellule vive e sane non sono ambiente favorevole per i batteri. I batteri non proliferano in un ambiente dove non c’è cibo, né suolo, per la loro propagazione. Si moltiplicano quando c’è abbondanza di risorse e muoiono o vanno in letargo quando non c’è cibo, o in caso di ambiente avverso. I batteri non causano il loro rifornimento di cibo, cosí come le mosche non causano la spazzatura. La spazzatura deve essere giá lí a disposizione per le mosche, cosí come i rifiuti o l’ambiente deve essere messo a disposizione per la proliferazione e propagazione dei batteri. In altre parole, non causano la condizione – sono il risultato della condizione!

Quando il corpo è in una condizione molto tossica, come, ad esempio, in uno stato di infiammazione, esso trasporta i batteri al punto dove si concentrano i materiali organici morti, dei quali si cibano. I batteri lavorano in simbiosi con l’organismo umano e assistono nella distruzione dei materiali tossici pronti per l’eliminazione. Un ruolo di fondamentale importanza dei batteri è quello della decomposizione della materia organica morta. Qualche mese fa guardavo questo video sulla cura canalare di Lorenzo Acerra: Cura canalare. Il dente morto è tossico? Batteri e virus di lebbra, botulismo e anche molto piú pericolosi del botulismo risiedono alla radice dei nostri denti, nella testa! Essi sono dentro di noi, anche adesso. E cominciano a proliferare e a cibarsi, ad esempio del legamento periodontale e dell’osso, i quali sono fonte di marciume e sussistenza per loro, non appena il dente “muore”. Ma se i denti sono sani, il corpo mantiene il numero di batteri sotto controllo. E fa cosí con tutto e per tutto. Il corpo è il maestro del suo dominio. Non sottovalutatelo!
Un altro esempio è il fungo della candida. Esso è sempre con noi, vive dentro di noi e, non appena il livello di zucchero non è nella norma, il corpo lascia proliferare questo fungo che si alimenta di zucchero. La candidosi è un processo che ci protegge. I suoi sintomi sono segno della grande intelligenza del corpo umano. Andate alla causa – che non sono solo gli zuccheri, bensí i troppi grassi – diminuite i grassi e permettete al pancreas di funzionare come deve (e quindi no a qualsiasi tipo di grasso: carne, pesce, uova, formaggi, latticini, avocado, frutta secca, olio d’oliva e altri olii raffinati). Vedrete come i sintomi si riducono in breve tempo e passa.

C’é da puntualizzare che se i batteri non si possono certo considerare i nostri nemici, le loro escrezioni sono tossiche. Infatti, al massimo i batteri complicano la malattia per colpa dei loro sottoprodotti eliminativi dovuti alla fermentazione e putrefazione batterica. Durante la fermentazione alcuni sottoprodotti sono acido lattico, acido acetico (che si trova anche nell’aceto) e alcol. La putrefazione implica cibi azotati, comunemente parlando, proteici. I sottoprodotti della putrefazione sono ammoniaca, indolo, scatolo, purina e altri elementi irritanti, tossici per il nostro organismo e perció normalmente eliminati dal corpo. Di fatto, le nostre feci e urine sono piene di questi composti, derivanti sia dal cibo che mangiamo, che dai rifiuti metabolici interni e dai rifiuti metabolici della decomposizione batteriologica.

È impossibile vivere in un mondo privo di germi. E non è nemmeno desiderabile!
I batteri sono incolpati ingiustamente per il nostro stile di vita poco salutare. La logica medica non è molto logica. Seguendo il loro pensiero sembrerebbe che i batteri e i virus invadano il nostro corpo e distruggano le nostre cellule e sembra che il nostro sistema immunitario glielo permetta  per via della propria limitazione. Sembrerebbero poter proliferare a numeri astronomici, banchettando e annientando le nostre cellule. La medicina ufficiale crede che solo somministrando medicine le quali uccidono i batteri, il corpo è in grado di avere una chance di recupero. Ci vogliono far credere che queste pillole sono gli agenti guaritori e che assistono nella guarigione. Ma non è cosí. Non sono vive, non hanno facoltá, sono inerti. È il corpo che decide che farne. Eccetto in occasioni estremamente rare, dove la vita o la morte sono in gioco, queste sostanze chimiche sono inutili e indesiderate. I casi di raffreddore, influenza e febbre si possono recuperare in pieno senza far l’uso di antibiotici. Basta mettersi a letto, riposare, non mangiare e bere acqua. Sotto queste circostanze il malessere passa in uno fino a tre giorni. (Vedi anche l’articolo Cosa Non Fare In Caso di Infiammazione).

Questa idea che qualcosa ci attacchi, l’idea di invasione, è fuorviante, ma é piú facilmente accettata che l’idea che sia colpa dell’individuo. L’idea di aver sbagliato qualcosa nel percorso e di dover rimediare (solitamente cambiando alimentazione o stile di vita) è piú difficile da accettare, ci sentiamo di essere cosí puniti. È piú facile dare la colpa delle nostre miserie ad agenti esterni, invece di prenderci la responsabilitá dei nostri problemi. Ma se vogliamo aspirare ad una salute vera, vibrante, questa conoscenza e presa di coscienza è irrinunciabile e prima si fa questo passo e meglio è. Attraverso la giusta educazione e riprogrammazione, attraverso l’esperienza diretta, cominciando da se stessi, capirete il ruolo di primaria importanza che le pratiche di vita personali e individuali giocano nel mantenimento della vostra salute. Una volta compreso questo, il vostro entusiasmo e desiderio di diffondere (e magari insegnare) le giuste condizioni di vita salutare diventerà davvero contagioso (pun inteso!)!

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Un voto per il tuo parere:

16 COMMENTI

  1. Io ultimamente sono divorata da tante di quelle infezioni che sto cominciando a scoraggiarmi… si tratta di piccole cose, per carità, ma rognosissime da risolvere… nel mio caso, con il cambio di alimentazione, tutto è precipitato… sono assolutamente convinta di dover mettere meglio a punto le mie abitudini alimentari… forse troppa frutta zuccherina non va bene perché nutre i batteri, forse i grassi dell’avocado, dei semi, della frutta secca, sebbene “nobili”, hanno le controindicazioni che hai evidenziato… a questo punto, tolti i prodotti di origine animale, che cosa resta? Solo la verdura? magari cruda e scondita? :'( Mi sto deprimendo! (sarà anche colpa di questa primavera che non arriva). Fortuna che, almeno, non ho tanta fame…

     
    • Cara Laura, non ti abbattere. Il fatto é che prima di stare bene bene devi buttare fuori tutto (o quasi), e l’alimentazione ti aiuta proprio in questo. Se leggi bene l’articolo capisci da sola che la frutta non é di certo il problema. Se ti senti stanca e affaticata (o hai dei sintomi di infezione) ci possono essere diversi motivi, magari sei in piena fase detox, o stai mangiando troppi grassi (anche quelli vegetali vanno consumati con moderazione), potrebbe essere lo stress… Fai attivitá fisica?
      Togliendo i prodotti animali c’é un mondo di cose meravigliose da mangiare 😀 Verdura, frutta, frutta esotica, semi, frutta secca, frutta essiccata, germogli, cereali, legumi…. L’alimentazione dovrebbe essere una cosa gioiosa e va vissuta serenamente. Se senti che ti stai “deprivando” di qualcosa, allora forse una dieta vegana non fa per te, o almeno non per ora. E va bene cosí 🙂 Magari hai bisogno di piú tempo per far conoscenza con nuovi sapori e combinazioni. Bisogna sapere quando “tirare” e quando “mollare”. Fai ció che ti fa stare bene, sempre.

       
      • Grazie Serena, sono solo un po’ scoraggiata, ma sono convinta che l’alimentazione a base di frutta e verdura sia l’ideale. Sono sicura che il mio errore sia nei troppi zuccheri… forse non saranno solo quelli della frutta, però, togliendo tante cose dalla dieta, ne restano poche altre e, magari, io pesco sempre in quelle che preferisco e che, magari, non saranno quelle che meglio tutelano la mia salute. Dai tuoi articoli (sempre utilissimi e molto interessanti), ho letto che la cioccolata non è così sana come pensavo… io, se dovessi dar retta ai miei desideri, ne mangierei (fondente, nerissima) quantità sicuramente eccessive… ora sto cercando di darci un taglio… vediamo se va meglio… ho eliminato anche l’acqua bollita con lo zenzero ed il limone che bevo solitamente al mattino… magari lo zenzero, oltre a preservarmi dai batteri cattivi, avrà ammazzato anche un po’ di quelli buoni… sto prendendo dei fermenti, anche se non amo molto queste integrazioni… pazienza… per ora sto resistendo a chiamare il medico, perché so già che mi prescrive gli antibiotici, come l’ultima volta… sto cercando di mangiare crudo, anche se non mancano i momenti in cui avrei voglia di mangiare altro… vediamo come va, se i problemi regrediscono da soli… io faccio il tifo per il mio corpo intelligente 😀

         
        • Ciao, a leggerti capisco la tua frustazione! Pensa che io in meno di 2 anni ho sperimentato di tutto e ancora oggi, pur avendo un’alimentazione più tendente al “salutismo”, ho ancora alcune voglie irrefrenabili, o per meglio dire non riesco a distaccarmi da alcuni cibi. Riguardo la cioccolata posso darti una dritta: puoi provare ad usare la cioccolata modicana che già è infinitamente meno processata di altre presenti nell’industria dolciaria; punta sulla versione senza zucchero, che ti assicuro è molto buona e che è resa un pò meno amara dalla presenza della carruba.

           
  2. Cara Sere,
    che bell’articolo, ricco e rivoluzionario!!
    Sono d’accordo su tutto il fronte, anche perché, come sai, la dimostrazione che il nostro organismo è capace di guarirsi da solo ce l’ho avuta più volte, da me e dai miei figli.
    Vorrei però farti una domanda, in modo da essere preparata quando a sua volta viene posta a me.
    Come rispondere alle pressanti affermazioni tipo: “Gira l’influenza!”, “C’è il virus intestinale che gira…mio cugino l’ha attaccato a me, io l’ho passato a mia moglie e mia moglie ai suoi alunni…”. Come motivare il fatto che, in certi periodi, tante persone magari vicine, collegate in qualche modo fra di loro, si ritrovano afflitte dagli stessi sintomi e dagli stessi disturbi?
    Grazie fin da ora per la risposta…
    Buon lavoro e buono studio
    Un abbraccio di luce,
    Vale.

     
    • Carissima Vale, i germi di qualsiasi genere sono impotenti di fronte ad un corpo sano. Ci devono essere le condizioni apposite per la loro proliferazione, sempre. Queste persone si sono mai chieste perché solo alcune persone vengono contagiate e altre no (e solitamente sono le stesse persone)? “Gira l’influenza” perché “girano cattivi abitudini alimentari e salutari”. Con il cambio di stagione, il corpo é messo sotto stress (per il cambio di temperatura, umiditá, pioggia, sole ecc.) e se il sistema immunitario non é forte (dovuto a enervazione e tossiemia), il corpo avvia i processi eliminatori. L’hai scritto tu stessa, si tratta di persone vicine come mogli, mariti, familiari…i quali solitamente seguono lo stesso stile (gli stessi errori…) alimentare, colleghi di lavoro, con i quali si condivide lo stress… Insomma, l’unica cosa contagiosa appare essere il non adempimento alle pratiche e condizioni di salute.

      Da quando ho smesso di mangiare carne, limitato i prodotti animali, fritti, prodotti raffinati ecc.. chi si ammala piú?? Sai quante volte ho abbracciato persone con influenza, raffreddori, tosse ecc ecc. E mi sono ammalata? No. Quando lavoravo in ufficio in Inghilterra e in Germania, tutti, ma davvero tutti si sono ammalati anche piú volte all’anno. Respiravamo la stessa aria viziata e tra di loro c’era “contagio”, ma, “misteriosamente”, non mi hai mai colpita.
      Spero che questa risposta possa essere stata esauriente, non so se questo sia un concetto difficile da spiegare a (e da mandar giú per) chi é ancora alle prime armi con questi temi. Spesso é meglio evitare di entrare in discussione 🙂

      Un abbraccio e un saluto caloroso dalle terre ecuadoriane!

       
      • Questa è la risposta che vorrei sempre dare anche io, ma, come dici tu, a volte desisto di fronte a chi non mi sembra pronto ad accogliere tale pensiero. Attilio è l’unico che a scuola non viene “contagiato” dai vari virus intestinali, bronchiti, placche, mal di gola… Elena, al contrario, che vive ancora a stretto contatto tetta e quasi in simbiosi con me, risentendo di tutti i miei stati d’animo, appena avverto un calo di energia e sono quindi più vulnerabile e magari un po’ nervosa, ecco si riempie di muco 🙂 Ci metto il sorriso, perché è una cosa di cui ormai siamo tutti consapevoli in famiglia e sappiamo come fronteggiare. Chiaramente le nonne sostengono che le è venuto il raffreddore perché sta fuori con il freddo o perché “gliel’ha attaccato il cuginetto”, ma io so che l’unica cosa che le si è attaccata è la mia vibrazione non proprio armonica in quel momento 🙂
        Ricambio abbraccio e saluto caloroso <3
        A presto, anima bella :*

         
  3. Cara Serena,

    Nell’articolo grazie!
    Solo qualche nota sintattica (si vede che sei emigrata da un po’):
    Sono i batteri nostri amici o nemici?
    La costruzione non è italiana
    Meglio: i batteri sono nostri amici o nemici?
    2) involve – meglio comporta
    3) sè è con l’accento ma se stessi o se stesso va senza accento

     
    • Ciao Martina! Grazie dell’aiuto 🙂 Ho migliorato il testo secondo i tuoi suggerimenti. Invece di comporta peró ho scritto implica, perché vorrei far capire che la putrefazione riguarda o é di cibi azotati, non li comporta. Dici che va bene cosí?

       
  4. Mi ha sempre incuriosito il fatto che si neghi la responsabilità dei microrganismi nella genesi delle malattie ma non sono ancora riuscito a trovare qualcuno che possa dare una spiegazione a quello che alla fine si vede nella realtà. Sulla carta il sistema immunitario è sicuramente molto forte ma poi in realtà? In realtà a meno che non si viva sdraiati su un’amaca in spiaggia all’ombra delle palme, il sistema immunitario ha alti e bassi.
    Tra l’altro se batteri e virus non causassero nessuna malattia non ci sarebbe bisogno di nessun sistema immunitario…
    Io non ho capito come è possibile che esistano le epidemie, ad esempio. Al di là della “spagnola” che ha ucciso un po’ di persone ma non è l’unico caso. Si può citare la rabbia o la turbercolosi che ha fatto un bel po’di vittime. In campo animale è curioso il caso della mixomatosi nel coniglio. Ad eccezione della tubercolosi, gli altri sono tutti “detriti cellulari”.
    Vuoi dirmi che sono tutti casi di detossificazione? E tutti insieme?Tutti insieme si detossificano e producono anticorpi contro lo stesso “nemico”?

     
    • Ciao Andrea, grazie per aver commentato. Studiando l’Igienismo si capisce che il corpo e solo questo é in grado di istituire una malattia, anche chiamata crisi eliminatoria. I batteri co-esistono con noi. Non tutti giovano la nostra salute e se il nostro sistema immunitario non é forte quelli “cattivi” possono prendere piede, é vero. La questione dei virus é un po’ piú complicata e siccome non possiedo molte informazioni a riguardo preferisco astenermi dal discuterne. Peró posso dirti che nella maggior parte dei casi i batteri delle grandi epidemie provengono dagli animali. Sembrerebbe anche che le epidemie (e molte malattie) si siano diffuse proprio da quando abbiamo deciso di vivere a stretto contatto con loro (specialmente animali da fattoria) e di mangiarli. La tecnologia, l’igiene e i controlli moderni sono molto sofisticati e prevengono la maggior parte dei contagi (anche se ancora oggi sappiamo ne “sfuggono”) ma non é sempre stato cosí. Io credo che le epidemie del passato derivino dal fatto che le persone coinvolte abbiano avute le stesse predisposizioni per il concepimento della malattia. Stessa dieta, stesso stress, stesso sistema immunitario fiacco ecc.

      Personalmente da quando ho deciso di smettere di mangiare la carne non ho piú avuto alcun tipo di raffreddore, influenza o tosse (cose per me naturali e cicliche) e questa per me é la prova. Solo una volta in Bolivia quando ho vissuto a strettissimo contatto con piú di 130 animali, in particolar modo scimmie, mi sono ammalata, con la febbre piú alta della mia vita, per non parlare di diarrea e vomito ininterrotti. Sicuramente é stata un’infezione batterica, ma ció che ho fatto é mettermi a letto senza mangiare. Mi é passato in 24 ore. E conosco tantissime persone la cui salute é migliorata anche solo attraverso una nutrizione piú sana, e nessuno vive sdraiato sull’amaca 🙂

       
  5. Ciao,
    se allora quelli cattivi possono prendere il sopravvento la risposta alla domanda/titolo dell’argomento è sì! E’ ovvio che più ci si tiene in salute meno si hanno possibilità di ammalarsi ma io non posso sapere qual è il mio stato immunitario e quindi ben venga lavarsi le mani e tutte quelle azioni che diminuiscono la carica batterica con cui si viene a contatto. Sbaglio?
    Le epidemie sono in maggior numero di origine virale, causate cioè da quelli che definite (voi igienisti) “rifiuti cellulari” e generalmente i virus sono abbastanza specie-specifici salvo, ovviamente, eccezioni. Tu hai la teoria che hai espresso ma…hai qualche dato in merito? Possiamo affermare che tutte le persone che si ammalano abbiano lo stesso stato immunitario e via discorrendo? O possiamo dire che i microorganismi, essendo esseri viventi, possano elaborare strategie in grado di eludere il sistema immunitario?
    Noi qua parliamo di uomini ma se parlassimo di animali? Ho riportato il caso della mixomatosi nel coniglio. Animale erbivoro che si alimenta in maniera più che corretta in natura ma che comunque si ammala. Possiamo parlare della rabbia di cui si ammalano erbivori e carnivori.
    Insomma, ad “attacco” di un microorganismo l’organismo risponde con le sue strategie immunitarie. Ti faccio solo notare una cosa: tu dici, giustamente, che se il nostro organismo è sano non si ammala. Ecco, tutti i giorni veniamo in contatto con dei microorganismi patogeni ma non ce ne accorgiamo nemmeno. Perchè? Perchè il nostro sistema immunitario ha “sbaragliato” l’intruso prima che questo possa cagionare danno. Quando invece cagiona un danno allora ce ne accorgiamo con tutta la costellazione di sintomi che fanno parte della, come la chiami tu, “crisi eliminativa”. Alla luce di ciò, è quindi il patogeno o l’organismo il responsabile dei nostri sintomi?
    Per il tuo episodio gastroenterico solo un appunto, dalle mie parti si dice che “sicuro è morto”.
    ciao!

     
    • Caro Andrea, certo hai ragione, lavarsi le mani e mantenere un livello igienico adeguato sono buone pratiche. Non sto dicendo che da oggi dovremmo smettere di lavarci e di pulire casa, ci mancherebbe 🙂 L’igiene é importante, ma non solo quello esterno, bensí anche quello interno. Da quello che so io i batteri non hanno intelligenza propria, nel senso che non hanno la capacitá di associarsi e organizzare un “attacco”. Peró, non so nemmeno tutto e nemmeno l’Igienismo é perfetto. Io posso solo parlare per ció che ho studiato e provato, niente piú. Critico qualsiasi sistema, ci rifletto e lo paragono alle mie conoscenze ed esperienze personali, é tutto ció che invito a fare anche a voi. Forse non ha senso per tutti.
      Non conosco la malattia del coniglio che mi indichi (non ne ho mai sentito parlare) quindi non vorrei sbilanciarmi troppo, come non l’ho fatto per i virus, dei quali, a differenza dei batteri, ho un’opinione ancora confusa. Anche la mixomatosi sicuramente ha le sue ragioni, credo che tutto quello che accade abbia senso nel grande schema della vita. Vogliamo e cerchiamo di risolvere tutti gli enigmi, ma siamo ancora cosí immaturi. Magari non siamo pronti, penso io.

      In risposta all’ultimo quesito, secondo l’Igiene Naturale é solo il corpo a poter istituire la crisi eliminatoria. Cosí come é lui che digerisce, depura, mantiene…non gli alimenti. Il batterio cresce e si sviluppa perché ha trovato un ambiente favorevole e spesso i sintomi sono dovuti proprio ai rifiuti metabolici derivanti da questa “lotta” tra sistema immunitario e batteri. Ma é il corpo che comincia la malattia, questa é un atto di protezione. La malattia vista in questa chiave allunga la vita.
      Se ci sono dei batteri che possono danneggiare l’organismo (premesso che ci siano le condizioni favorevoli per la sua crescita e sopravvivenza) mi piacerebbe ribadire che ci sono 10 volte piú microorganismi viventi su di noi e con noi che cellule umane. Se questi fossero la causa delle malattie, sarebbe un bel problema.
      Io credo che, in generale, si cerchi sempre di dare la colpa ad agenti esterni per il nostro malessere, é una tendenza umana. Il mio messaggio é di presa di coscienza e di responsabilitá della propria salute, la quale, se badata con coscienza, puó essere piena, vibrante, per una vita intera (e lunga).

       
  6. Interessante articolo, mi piacerebbe approfondire la storia dei virus. Andrea ti sei chiesto da dove arriva la malattia del coniglio? Secondo me ci possono essere dei microrganismi che possono alterare in maniera pesante il nostro equilibrio interno (tra tt gli altri) poiché solitamente non ne veniamo in contatto. Il fatto di prendere le malattie e “farsi gli anticorpi” cosí da non prenderle piú ha un senso, cioé nella memoria del nostro sistema immunitario viene registrato quel tipo di patogeno e quindi l’equilibrio nel gestire il tutto può contare su un database maggiore. Una cosa strana é però che il cugino di mia mamma viaggia spesso x lavoro nei paesi asiatici. Quando va in Cina però deve prendere delle pastiglie per non avere diarrea, sennò si disidrata un sacco e dimagrisce. Una volta tornato ha dovuto stare una settimana a letto. Perché il sistema immunitario non é mai pronto? Significa che per il suo stile di vita e per l’alimentazione (onnivora) avrà sempre un regime di difesa moderato che non gli permetterà di resistere al contatto con batteri cinesi? Sono tutte teorie che provo ad elaborare ma sono molto labili. L’alimentazione ha davvero questo potere? A volte mi sembra impossibile, alla fine per tutti i problemi si va a finire sempre li… 🙂 allora se tutti si alimentassero correttamente e facessero attività fisica e fossero psicologicamente appagati sarebbero finite le malattie? Potremmo vivere 200 anni? Tanti dicono che i farmaci ci hanno allungato la vita ed é vero, ma é anche vero che anni fa si mangiava di tutto e di piú, era però piú sano il cibo ma la maggior parte delle persone lavorava in modo pesante. Scusate per i numerosi interrogativi che mi suscita l’igienismo e che pongo ma é il solo modo x progredire tutti! Grazie Serena!

     
    • Ciao,
      infatti non credo sia possibile. Non penso che basti un’alimentazione come si deve per prevenire qualsivoglia malattia. E’ pura fantascienza. Ha sicuramente un ruolo importante ma incidono anche altri fattori. Gli animali selvatici si ammalano esattamente come noi nonostante abbiano un’alimentazione “naturale”. Questo già basta a smontare questa teoria.
      Negare i virus (come fa Vaccaro) è negare la realtà dei fatti. La mixomatosi nel coniglio che ho citato è un esempio lampante di malattia causata da virus e di come entrambi (virus e conigli) si selezionino per vivere “in armonia”.
      Essere immuni da fattori stressanti è pressocchè impossibile a meno che non si abbia il conto a 10 zeri e si possa fare tutto il giorno il cavolo che si vuole. Per quanto il proprio lavoro sia appagante comunque la giornata o il periodo tosto ci sono per tutti. Attriti con le persone che ti stanno intorno pure e così come il maltempo e i mille impegni che ti assalgono. Per questo dico che pensare di sconfiggere tutto con frutta e verdura crude è pura utopia.

       

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